Segnaposto da sgranocchiare

Scritto da Natalia il .

Tempo di feste, tempo di gioia… tempo di inviti!…
L’ultima idee per queste feste è venuta a mia figlia Laura. Stavo impastando la pizza e avevo le mie collaboratrici accanto che lavoravano anche loro con una porzione di pasta.
-Guarda mamma la “s” di Silvia!
-Io ho fatto la “c” di Chiara. Dopo ce li mangiamo?

Certamente non potevo permettere che mangiassero quell’impasto più volte caduto a terra, sporco, e per niente invitante, allora ho subito promesso che avremmo fatto insieme al più presto altre letterine da sgranocchiare.

Così, oltre a essersi divertite in cucina, le mie bambine hanno anche avuto una simpatica lezione sull’alfabeto: ad ogni letterina abbiamo associato i nomi di famigliari,oggetti vari, animali, insomma…di tutte le cose che ci circondano, che abbiamo anche ripetuto quando le abbiamo mangiate…Repetita iuvant!? Con un bel fiocchetto le abbiamo usate come segnaposto al pranzo delle bambole… è un idea anche per le vostre tavole, da servire come aperitivo o in un cestino…una letterina tira l’altra!

I tarali alle mandorle

Facile
45 minuti
15 minuti

Ingredienti

  • 500 g di farina
  • 200 g di mandorle con la buccia tritate (non in polvere)
  • 150 g di strutto
  • 50 g di olio extravergine di oliva
  • 25 g di lievito di birra
  • 20 g di sale
  • 200-250 ml di acqua

­Procedimento

  • Impastate tutti gli ingredienti (potete usare anche il robot) fino ad ottenere un impasto morbido che si possa ben lavorare.
  • Lasciate riposare circa 30 min. Prelevate piccole quantità di pasta e formare le lettere.
  • Cuocete subito nel forno caldo a 180° per circa 15 min, fino a quando non avranno preso un po’ di colore.

Note

Se volete offrirle solo ai “grandi”, aggiungete, mentre mescolate gli ingredienti, un cucchiaio da minestra di pepe nero (o se preferite del peperoncino macinato), saranno molto appetitose e daranno un po’ di vivacità alla vostra serata!

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Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

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