Che bello essere grande vero mamma?

-E’ la prima volta che mangio le cozze! Allora vuol dire che sono grande!

In effetti ho sempre avuto paura a somministrare alle bambine questi mitili, forse perché non sono stata abituata da piccola, forse perché mio padre non ce le ha fatte mai mangiare per via di un certo allarmismo, ricordo ancora il suo timore dovuto ad esperienze molto spiacevoli di cari amici …o forse perchè nemmeno io le gradisco tanto (ecco il vero motivo, altro che cercare scuse ancestrali!)

“Morale della favola”, (oggi il post lo dedico al mio papà dal momento che anche questa frase viene dal suo repertorio), le cozze alle mie figlie le faccio mangiare solo superata una certa età e per Elisa è venuto finalmente il momento tanto atteso, figurate per lei era veramente TANTO desiderato!!

Ricetta semplice saporita e fantastica, must di queste estate, quando la sottoscritta, nelle vesti della padrona di casa, nonostante la stanchezza e lo stress di queste giornate “vacanziere” ha avuto voglia di dedicarsi un po’ di più alle ricette di pesce (qui costa tantissimo) e regalare un piatto gustoso alla sua famiglia, praticamente un giorno si e uno no!!!!

E’ stato bello vedere Elisa aprire le cozze, cercarle tra i tonnarelli, rubarle dagli altri piatti, gustarle e dire – che bello essere grande! –

Per Laura l’esperienza c’era già stata e devo dire la verità non mi aveva dato la stessa soddisfazione, ma come ormai voi tutti sapete di Elisa in famiglia ce n’è una sola!!!

Oggi sono anche particolarmente contenta perché la mia passione, la voglia che ho di scrivere, di “giocare” di “amare” di ”divertirmi” di “sognare” con le ricette e il cibo ogni tanto mi porta ad avere anche soddisfazioni inaspettate con coincidenze meravigliose che fanno parte del bello della vita.
Per farla breve oggi è uscito un articolo molto divertente  che parla di me e di Ricette X gioco 😉 nella rubrica “Cultura e Tempo libero” del Corriere della Sera di Roma scritto da Lilli Garrone che ringrazio vivamente.

Per chi ha l’opportunità di leggerlo potrà condividere con me questa gioia. E’ dedicato anche a voi naturalmente!!!

La ricetta e ne vale decisamente la pena l’ho fatta per 7 persone , le cozze erano abbondanti e il piatto …beh, provate su!!

I tonnarelli cozze pomodoro e pecorino

7 porzioni
Facile

Ingredienti

  • 500 g di tonnarelli all’uovo
  • passata di pomodoro o pomodoro fresco
  • 1,5 kg di cozze
  • aglio
  • olio
  • pecorino ( 5 cucchiai abbondanti e una bella spolveratina)
  • peperoncino (per i grandi)

­Procedimento

  • Pulite bene le cozze e fatele aprire con un po’ di aglio olio e gambo di prezzemolo mettendole in una padella capiente con un coperchio.
  • Preparate la base con il sugo di pomodoro, dovete tenerne mezzo bicchiere da parte crudo, il resto lo fate insaporire con un po’ di aglio e olio e fate andare alcuni minuti.
  • Aggiungete le cozze mescolandole bene. Allontanate dalla fiamma. Con il pomodoro tenuto da parte preparate la crema di pecorino.
  • Ovvero frullate con un minipimer il sugo crudo con il formaggio, otterrete una preparazione cremosa arancione, meravigliosa anche da spalmare così sul pane (non ci posso pensare…).
  • Cuocete la pasta e tenetela al dente. Mantecatela in padella con il condimento delle cozze.
  • Aggiungete la crema di pecorino che darà quel senso di freschezza e ulteriore sapidità al piatto, ultimate se volete con prezzemolo tritato e portate in tavola.

Note

Penso che Elisa non rimarrà la sola ad apprezzare!!!

Vuoi condividere questa ricetta?

cozze, formaggio, Pasta, Pesce, pomodoro


Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Comments (15)

  • Bello tagliare il traguardo “dell’essere un PO’ più grandi” con le COZZE! E ovviamente complimenti ad Elisa che sà apprezzare molto i nuovi sapori introdotti.
    Mi dispiace per l’articolo che non potrò leggerlo….

    Bacioni ^__^

    Ho partceipato al Re dell’estate…. questa la ricettina

  • il bell’articolo del Corriere su te , il blog, il tuo lavoro mi ha investito di buon umore. Sono stra soddisfatta, tipo elisa davanti alle cozze. E sai cos’è che mi fa sorridere in questi giorni? Il ricordo di Laura ed Elisa che cantano e ballano Wacka Wacka. Avevo inciampato sulla letteratura africana in lingua francese un sacco di anni fa e mi aveva curato nel momento in cui cercare è anche un po’ doloroso. Mai avrei letto qualcosa sull’Africa che nn fosse stato scritto da un Africano. Poi, un po’ la Lessing, un po’ Coetzee (“Vergogna” è il mio libro più amato degli ultimi anni) mi hanno richiamato qui, dove nn sono mai stata e forse mai andrò.
    Ho iniziato con “Ebano” di Ryszard Kapuscinski
    proseguito con “Erano solo ragazzi in cammino” di Dave Eggers
    ed ora William Kamkwamba con Bryan Mealer con “Il ragazzo che catturò il vento”
    Guarda caso queste ultime segnalazioni le ho avute dal blog di Bonilli. Ringrazio lui e i suoi lettori.
    Wacka wacka, Laura ed Elisa, le cozze, le storie dall’Africa, i blog che ci riempiono di contenuti, che non ci mollano mai che ci accendono la testa. oggi è una giornata perfetta.

  • Elisa è bellissima, una vera buongustaia!

    Anche io ho aspettato, dopo i tre anni per Chiara… Anna ci si è tuffata sopra l’estate scorsa a soli 2 anni e mezzo… mio marito era un po’ preoccupato e io “ma dai cosa vuoi che succeda, sono sicure, sono buone, è già grande, i miei me le dava no sempre e poi… a me fanno impazzire, non posso mica negargliele :)… insomma anche per me, poche scuse 😉

    @Mannu: che mi dici di Kuki Gallman (si scriverà così?)?

  • Ecco, ora mi nascondo veramente. La nana durante il viaggio in bretagna, le ha mangiate spessissimo ed apprezzate forse più di noi!!!
    che vergogna!!!

    Questa la provo non appena ci passa la nausea per tutte quelle che abbiamo mangiato in viaggio!! Io le adorooo…

  • io non ho ancora provato a dargli ma quasi quasi quando le trovo freschi e sono sicura provo a darglieli, sicuramente poco alla volta penso che apprezzarà tutto!

  • Prima di tutto complimenti per l’articolo sul Corriere di Roma, poi Elisa è un nome bellissimo, infine le cozze: conividevo la tua paura nel farle assaggiare troppo presto poi un giorno Anita avrà avuto due anni eravamo al ristorante, ne ha rbata una dal piatto e se l’è mangiata prima che potessi fermarla. Non l’ho messa a testa in giù tenendola per i piedi per fargliela sputare e poi tutto è andato bene! Ma mi ero spaventata!
    baci p

  • @Claudia-cipi – fai bene, basta cuocerle e chi se ne frega se diventano un po’ dure…la nipote del mio pasticcere sotto casa mangiandole al ristorante si è presa la salmonella…roba seria! ma se le cuciniamo noi si può andare tranquille!!!

    @Giulia – elisa non si tira indietro mai….ciao e a presto…

    @letiziando – è vero! e per quanto riguarda l’articolo eccotelo qua se vuoi….http://archiviostorico.corriere.it/2010/agosto/24/cucina_gioco_co_10_100824020.shtml baci

    @mannu – ma qui è tutta una poesia!!!! baci

    @Monica:) – evviva le cozze sdoganate!!! spero di avere un po’ più di tempo al mio ritorno!!!

    @Natalia – troppo buona 😉

    @Milena – é che Elisa per quanto riguarda il cibo vorrebbe correre a mille!!

    @Maria – grazie, poi fammi sapere 😉

    @lucy – buona idea!

    @barbara – anche diego le aveva apprezzate molto vero??? baci barbara

    @extramamma – lo immagino, mi sembra di vedere la scena e i tuoi occhi che ammirano senza poter fare niente ormai.. l’articolo è molto carino e ne sono stata davvero lusingata. per il resto non ci sono novità, ci sentiremo presto, qui al mare soffro perchè non ho tempo per me 🙁 baci

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