Noi la pizza la facciamo così, e voi?

Scritto da Natalia il .
Pubblicato in Pane e Pizza.

Qual’è il gioco più divertente che possiamo fare con i nostri bambini in cucina (e non)?
Se chiedo alle mie figlie che cosa vogliono cucinare mi danno sempre un’unica risposta – facciamo la pizza mamma! –

Si perché vedere cadere la farina, toccarla, farle prendere corpo aggiungendo l’acqua e gli altri pochi ingredienti, lavorarla, lavorarla senza che nessuno ti dica basta, sbatterla perché tanto non si rompe, a volte anche lanciarla addosso alla sorella – beh, no bambine, questo no!- insomma tutto ciò rappresenta divertimento allo stato puro , così non importa se poi dovrò raccogliere i pezzi dappertutto, in fondo si sono divertite e nello stesso tempo avremo pronta la cena, cosa desiderare di più?

Ma in quanti modi si può fare la pizza? Per carità non tocchiamo questo argomento, come vai a cercare e a leggere in giro ti accorgi che ognuno ha la sua ricetta e il suo modo per fare la pizza e di solito non la cambierebbe mai per niente al mondo.
Io ho nel quadernino diverse versioni che le faccio mie a seconda delle necessità e soprattutto del tempo che ho a disposizione. Vero è che quando voglio fare della pizza buona, mi organizzo per tempo e comincio il giorno prima a preparare l’impasto, che metto poi in frigo e utilizzo il giorno dopo. Se invece la richiesta viene al momento da qualcuno dei miei, allora la preparo utilizzando il lievito madre disidratato che compro nei negozi bio, lo trovo un ottimo compromesso al posto del meraviglioso lievito di pasta madre, un altro “figlio” da curare e alimentare in questo momento proprio non lo posso mantenere, nonnò, ci mancherebbe solo lui adesso.

Curiosando nelle rete posso solo dirvi che ho messo da parte per fare prima o poi una prova la ricetta di Anice e Cannella della sua pizza senza impasto e la pizza in teglia con lunga maturazione di Adriano, prima o poi…
Per quanto la ricetta di casa a noi piace croccante e sottile dunque, noi la pizza la facciamo così.

La nostra pizza

1 teglia
Media
3 ore

Ingredienti

  • 600 g di farina O
  • 4/5 g di lievito di birra
  • 350/400 ml di acqua circa
  • 1-2 cucchiai di olio extravergine
  • 1 cucchiaio raso di sale

­Procedimento

  • Se mi aiutano le bambine mettiamo la farina in una ciotolona, aggiungiamo l’acqua con il lievito e iniziamo a muovere le manine dentro. Aggiungiamo poi l’olio e il sale e cerchiamo di formare una palla morbida che continueremo a lavorare sul piano di lavoro.
  • Quando non si attaccherà più, mettiamo la pasta unta in superficie nella ciotola grande e la riponiamo in frigo. Il giorno seguente, due o tre ore prima del suo utilizzo la tiriamo fuori e la lasciamo ritornare a temperatura ambiente.
  • Poi piano piano la “scaravoltiamo” sul piano infarinato con la semola, adagio, senza sgonfiare (qui quando posso il lavoro lo faccio solo io), divido il panetto in due e da sotto con le mani comincio ad allargare l’impasto fino alla misura della mia teglia sempre aiutandomi con la semola.
  • Adagio la pizza così stesa (sottile) sulla carta da forno e la metto in teglia a riposare una mezz’oretta prima di essere condita e di infornarla alla massima temperatura.
  • Il condimento classico è con il pomodoro, origano e olio, poi a 5 minuti dalla fine della cottura tolgo dal forno e cospargo la mozzarella.
  • Nella versione, chiamiamola espressa, preparo due tre ore prima l’impasto con il lievito di pasta acida, metto a lievitare in un luogo riparato da correnti fredde e poi procedo dopo lievitazione avvenuta come sopra.
  • Non usiamo il mattarello, abbiamo atteso tanto tempo per avere una pasta piena di bollicine che andarle a schiacciare tutte è un “sacrilegio”, stendendo la pasta con le mani delicatamente prendendo l’impasto dal bordo e lavorandolo da sotto manterremo il tutto più soffice e vedremo a cottura ultimata il nostro bel lavoro nell’impasto con le nostre bolle.
  • Non sono una maestra pizzaiola ma così la nostra pizza ci piace, è digeribile e croccante proprio come la vogliamo noi!

 

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pizza, pizzette


Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Commenti (25)

  • che bello fare la pizza è una delle mie attività preferite!!! ci sono stati periodi in cui la facevo anche 2 volte a settimana….adesso cerco di stare attenta alle calorie!! e con la pizza sono sempre tante perchè come si fa a mangiarne solo un pezzettino!!! anche mia figlia si è divertita a fare la pizzaiola e……i casi della vita…………QUESTA SERA PIZZA!!!!

  • 60% rispetto al peso della farina ovvero 360 ml d acqua con 400 ml siamo al 65% io addirittura arrivo all’80-85% secondo il vangelo secondo Gabriele Bonci e lavoro pochissimo il tempo di fare una pasta appiccicosissima.
    anche da queste parti piace sottile e croccante il vero problema è il forno.

  • La pizza per me e’ una nota dolente! A tutta la famiglia piace molto ma devo dire la verita’: a me non viene mai bene. Forse sembra banale ma la ricetta per la pizza non ce l’ho, ognuno la fa a modo suo e a me non ne e’ mai riuscita bene una! Sara’ la comodita’ di avere una pizzeria d’asporto molto buona proprio a due passi da casa… Adesso provero’ certamente la tua! Sempre complimenti per le tue aiutanti!

  • yummmmmmmmmmmmm buona la pizza!!
    io se ho poco tempo faccio la furbetta e uso la farina autolievitante (non ti scandalizzare troppo, purtroppo a volte capita!)
    se invece ho più tempo la faccio impastare alla macchina del pane e in questa maniera viene davvero buonissima e ne riesco a fare addirittura una teglia e mezza 😉

  • …piu’ che dalla pizza, sono stata catturata dalla bellezza delle foto, ma soprattutto della modella! 🙂
    baci a tutti voi! 🙂

  • ciao Natalia, siccome anche a me piacerebbe molto usare il lievito madre (mi accontento anche di quello disidratato) ed ho provato una volta a comprarlo da Natura si, (non ricordo pero’ piu’ la marca sob), mi potresti dire tu che marca usi ed esattamente che procedimento segui? la volta che ho provato non ho utilizzato alcun tipo di lievito chimico in aggiunta e non ha nemmeno accennato a lievitare…. 🙁 grazie!

  • Natalia non so se mi piaci di più come cuoca, fotografa o fattrice ;))
    proverò sicuramente questo impasto con il lievito madre essiccato, non si sa mai, io dico sempre che è colpa del forno…

  • la pizza è un mio cavallo di battaglia, la faccio come la preparava il mio caro papà, ormai è diventata un appuntamento fisso del sabato, e anche mio figlio si diverte con me a prepararla

  • la ricetta che ho usato giusto ieri è molto simile alla tua…
    e in effetti più si allungano i tempi di lievitazione, più la pizza
    viene bene!
    dunque niente mattarello?
    proverò! io ieri ho impastato 500 gr di farina e per due pizze (una grande come la leccarda, l’altra una teglia rotonda diam. 30) era fin tanto…l’avrei voluta ancora più sottile!
    ma tant’è, riprovo!!!
    bacioni

  • @cleare – allora anche tu eri una bellissima bimba!!!

    @twins(bi)mamma – questa è solo una mia interpretazione che trovo semplice e non troppo complicata!! speriamo che tu possa risolvere presto i tuoi guai con il pc!

    @Monica:) – grazie ho corretto !

    @Betty – in effetti si divertono tantissimo a fare le pizzaiole grazie betty!

    @natalia – grazie, è un periodo che la vedo anche molto fotogenica!

    @Ambra – grazie

    @simplymamamma- si è molto più digeribile, più la lievitazione è lenta meglio è.

    @Cey – e fai bene, segui pure i suoi consigli, la sua pizza è strepitosa, poi vuoi una dritta? se capiti da lui chiedigli un pezzo di lievito madre, è gentilissimo e lo da volentieri!!!

    @loredana brianza – hai ragione anch’io non so trattenermi davanti a un pezzo di pizza, ne mangerei sempre e in continuazione

    @soribel – ciao come va? tutto bene spero, un bacio

    @enza – tu la fai da esperta!!! io ho trovato questo compromesso per farla fare anche alle bambine e passarci un po’ di tempo, con un’idratazione come la tua ci vien fuori una pizza con i fiocchi!!! comunque il forno è fondamentale, io ho preso una fregatura per fare la “resca” ne ho comprato uno che non vale niente, per fortuna nella cucina “vecchia” ho tenuto il forno vecchio che vale molto, molto di più del nuovo e nel quale cuocio regolarmente una pizza a regola d’arte!!!

    @virgi – grazie non sai che piacere mi ha fatto ricevere questo tuo commento. sono sulla buona strada allora!

    @Robby – robby robby, qui una tiratina di orecchie quasi quasi…però chissà se avessi anch’io sotto casa una buona pizzeria…..

    @cla – io non mi scandalizzo di niente, vai tranquilla, importante è che la pizza vi piaccia!!!

    @cristiana – baci baci baci, ci vediamo???

    @Elena -molto volentieri. anch’io li ho provati tutti ora per una questione di rapporto qualità e prezzo sto usando il lievito madre di frumento della Antico molino rossetto. preparo l’impasto aggiungendolo secondo le dosi consigliate e in due ore l’impasto è pronto. quando ho più tempo metto metà del lievito richiesto (anche meno) e impasto il girno prima mettendo la massa in frigo coperta e unta. poi il giorno dopo la tiro fuori un paio di ore prima e poi la utilizzo. il costo mi pare sui 2 euro per circa 2 kili di farina. io comunque ne uso sempre un po’ meno..

    @Mannu – grazie in effetti le mie figlie sono uscite abbastanza bene, ma tu sei la zia e ogni scarrafone è bello anche a zia sua ah ah

    @clarissa – vedi com’è bello poter ricordare i propri cari anche attraverso le ricette, questo per te non è solo il momento della pizza, ma un momento ricco di ricordi intensi e di amore! un bacio…

    @maetta – bonci , e io mi accodo umilmente, docet -niente mattarello!!!! un caro saluto e grazie:)

  • Ma dai!!! Lo sai che se lo chiedo a Gaia anche lei mi chiede di fare l’impasto? Non distingue ancora tra pane e pasta per pizza… basta che mette le manine nella farina e il gioco è fatto!
    La prossima volta provo a stenderla come fai tu, dal basso, che non ho mai provato!
    Poi, certo, per ripulire il tutto… ma questa è un’altra storia!!!
    🙂

  • Ah ecco, avevi corretto dopo il mio commento… io avevo pensato di essermi rimbambita quando ho riletto la ricetta e tutto era ben specificato 8)

  • BUONERRRRRRRRIMA!!!!
    Ha conquistato tutti, quasi tutti… i
    l commento di Chiara è stato “questa pizza è buona, ma quella della mamma di Alessia è ancora meglio, perchè non ti fai dare la ricetta?”
    🙁 io avevo provato a farmi dare la ricetta quest’estate, e la mamma in questione aveva provato a darmela “Mah, metto 8 etti di farina e poi vado ad occhio” … eh, grazie 🙁
    Però Chiara ha detto che se la rifaccio, magari mi viene meglio.
    A me e al Comandante è piaciuta e anche Anna l’ha spazzolata volentieri.
    E poi è digeribilissima!
    E sono anche riuscita a stenderla senza nessun problema, che era il passaggio che temevo maggiormente.
    Grazie 🙂

  • Ottimo metodo. Questo dimostra come con pochissimo lievito si possono ottenere risultati straordinari, salutari e al massimo della digeribilità. Usare il mattarello in effetti equivale a dare uno schiaffo al mondo della pizza…. vuoi mettere usando i polpastrelli, sentire la pasta, massaggiarla fino all’ atto della stesura !! Il segreto di un’ ottima pizza è quello di usare tanta acqua, pochissimo lievito ( meglio quello secco o lievito madre) e lasciare riposare in frigo per almeno 24-36 ore. Importante è anche la scelta del tipo di farina, la fase dell’impasto, “la chiusura” al momento di andare a fare i panetti o le pallette. Ogni ingrediente deve essere pesato, come in pasticceria. Io peso anche l’acqua !! Complimenti.

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