Tritate finemente 150 g di biscotti secchi con un cucchiaio di zucchero, unite 100 g di burro fuso e mescolate. Distribuite il composto sul fondo di uno stampo a cerniera da 24 cm rivestito con carta forno, compattate con il dorso di un cucchiaio e mettete in frigorifero per 30 minuti.
Lavorate con una frusta a mano 300 g di robiola con 150 g di zucchero, senza montare. Incorporate tre uova intere, una alla volta, poi 30 g di farina setacciata, la vaniglia e un cucchiaio di succo di limone. Unite gradualmente 500 ml di panna fresca liquida non zuccherata, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo.
Versate la crema sulla base di biscotti e cuocete nel forno statico preriscaldato a 155 °C per circa 70 minuti, controllando la cottura dopo i primi 50 minuti. La torta è pronta quando i bordi sono rassodati e il centro è ancora leggermente tremolante, con la superficie chiara e appena lucida al centro.
Spegnete il forno e lasciate riposare la torta all’interno per 20 minuti con lo sportello socchiuso. Estraetela, lasciatela intiepidire nello stampo e trasferitela in frigorifero per almeno 6 ore, preferibilmente una notte. Sformatela e decoratela quando è ben fredda.
Per la decorazione
Tritate finemente il cioccolato fondente. Scaldate la panna, toglietela dal fuoco e incorporate il cioccolato poco alla volta, mescolando fino a ottenere una ganache liscia e omogenea.
Tritate finemente i biscotti e unite la confettura di albicocche, il burro morbido e circa 100 g di ganache. Amalgamate bene e lasciate rassodare brevemente in frigorifero, se necessario, fino a ottenere un composto modellabile.
Formate delle palline leggermente schiacciate e passatele nelle scaglie di cioccolato. Completate i ragnetti con gli occhietti di zucchero e pezzetti di liquirizia per le zampe.
Trasferite la ganache rimasta, ancora morbida ma non calda, in un cornetto di carta forno. Disegnate sulla torta ben fredda i raggi della ragnatela, poi collegateli con piccoli archi. Disponete sulla superficie i ragnetti e conservate in frigorifero fino al momento di servire.