I “nostri” auguri, semplici e buoni come il pane

Poche righe per lasciarvi serenamente in questi giorni, da parte mia ci metto però solo la ricetta, gli auguri ufficiali li farà sotto mia sorella per tutti voi “la Mannu”. Questa è una delle tante preparazioni delle sorelle Simili cambiata solo un po’ più nella forma che nella sostanza, l’ho scelta perchè è stata proprio mia sorella Manuela, che in materia di cucina di solito fa molto la vaga, a regalarmi il loro primo libro e a “farmele conoscere”, si proprio lei che si proclama ignorante e “tempodicottura dipendente”, ma cosa sarei io senza di lei? Non mi lascerò andare a parole troppo complimentose, so che è timida , sa bene cosa penso e non voglio farla arrossire in pubblico, però quale occasione migliore di queste giornate per ringraziare lei e tutti quelli che mi sostengono e mi seguono facendomi “crescere” dandomi la possibilità di fare quello che mi piace mi rilassa e mi diverte di più! Vi auguro serene feste e “passo il post” a lei:

La Mannu sulla luna e  Babbo N. ha promesso che:
auguri di cuore e arrivederci al nuovo anno

Ricordate lo spermatozoo nero in mezzo a tanti cappuccetti bianchi che dice “e
io che ci faccio qui?” (Woody Allen “tutto quello che avreste voluto sapere sul
sesso ma non avete mai osato chiedere”) Ebbene, non pensate anche voi che sia
il mio caso?
Per amore fraterno leggo di cucina, di cuochi e di blog annessi da quasi tre
anni, ovvero da quando mia sorella mi ha detto al telefono su su pensa a un
nome. Non ci crederete ma inizialmente Natalia aveva chiesto a una fotografa di
occuparsi delle immagini. COSA? L’unica foto decente dei miei 16 anni me
l’aveva fatta lei, avrebbe sicuramente saputo mettere in posa polpette e
maccheroni.
Fotografa dai. Scrivi. Sì, scrivi. Wow,  scrivi!
-Non è solo il sangue che ci unisce, ma il filo del telefono che in questi
anni ha goduto delle offerte flat.-
Fermo restando che la cucina non è il mio habitat naturale, io devo a mia
sorella e al suo blog una immensa gratitudine: spadello, studio, mi aggiorno,
navigo, e mi esprimo, dialogando  sui suoi  progetti senza problemi di parole
fraintese. Mi sa che ci scappa una dichiarazione di stima e d’amore  con i
fiocchi. D’altronde è Natale. E lei si chiama Natalia!
-Taglio corto perchè commuovermi tutta sola in cucina di prima mattina con  il
bicchiere di latte freddo in mano fa tanto Bridget Jones!-
Così quando Natalia mi ha chiesto di partecipare in modo un po’ più attivo
alla vita del blog con il solo uso dei tasti del portatile, ne sono stata
felicissima.  Sì perchè  Babbo N. quest’anno dovrebbe portare qualche novità su
Tempodicottura. Tutte quelle che gli sono state chieste nella lettera 🙂
Poi capirete.
Per ora ci diamo appuntamento qui per l’anno prossimo e statemi bene, che il
2012 deve ancora cominciare e già rompe!
Buone Feste

Panini della mezz'ora (che poi onestamente mezz’ora non è ;))

24 Pezzi
Facile
15 minuti
30 minuti

Ingredienti

  • 800 g di farina di forza
  • 200 g di acqua
  • 1 cubetto e mezzo di lievito di birra fresca
  • 200 g di latte
  • 40 g di burro
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiaini di sale

­Procedimento

  • Sciogliete in una ciotola il lievito con lo zucchero e tre cucchiai di acqua, scaldate leggermente il latte con il burro ed il sale, versate tutto in una ciotola capiente aggiungendo tre quarti di acqua, una parte della farina e lavorate.
  • Unite il lievito sciolto, aggiungete altra farina, lavorate ancora.
  • Finite di unire gli ingredienti fino ad ottenere un impasto che si possa ben lavorare sul tavolo.
  • Andate avanti per circa 5 minuti, poi lasciate riposare per 5 minuti il filoncino di pasta ben coperto.
  • Trascorso il tempo formate le palline della stessa grandezza, mettetele su una teglia e inseritele nel forno spento.
  • Accendete alla massima temperatura per un minuto e mezzo, spegnete il forno e lasciate lievitare le palline di pasta per una mezz'oretta.
  • Dopo questo tempo senza aprire lo sportello del forno e lasciando dentro il pane, accendetelo a 180 gradi circa e fate cuocere per una mezz'oretta o fino a quando i panini non saranno dorati.

Note

Se volete decorarli con disegni o scritte basterà dipingere con l'albume d'uovo e un pennellino sulla superficie del pane crudo, fate cadere dei semi di papavero o di sesamo sulla scritta e togliete quello che avanza e che non si appiccicherà alla pasta.
Vuoi condividere questa ricetta?

Feste, Natale, pane, panini


Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Comments (22)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recipe Rating




logo footer Tempo di cottura di Natalia Cattelani
Sito fatto con gusto da Nagency