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Conosciamo insieme la filiera alimentare

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Questo post fa parte di un percorso itinerante di blog in blog alla scoperta del cibo e dello stare a tavola con una particolare attenzione ai principi della corretta alimentazione in collaborazione con Rio Mare e MammeAcrobate

La “FILIERA ALIMENTARE” è l’articolato percorso che gli alimenti devono compiere per giungere sulla nostra tavola. La filiera alimentare sostenibile è quella nella quale tutti gli attori, azienda compresa, operano con l’obiettivo comune di perseguire l’eccellenza qualitativa e di garantire l’assoluta sicurezza alimentare del prodotto, cioè la sua qualità sotto il profilo igienico e sanitario. Questo, per noi mamme, si trasforma nella certezza di poter acquistare prodotti sicuri, sani e gustosi per noi e i nostri bambini. È fondamentale imparare a scegliere in modo responsabile gli alimenti da consumare, ricordando che ogni prodotto che comprate per i vostri bambini ha una storia alle spalle. La nostra scelta dovrà allora ricadere su prodotti che ci raccontano una storia di rispetto, innovazione, diritti dei lavoratori, responsabilità ambientale e di impatti positivi sulla società. Cosa significa tutto questo? Significa imparare a fare una “spesa sostenibile e consapevole”, significa imparare noi stesse e insegnare ai nostri figli a chiedersi “Da dove proviene questo prodotto? Quali sono i suoi ingredienti specifici? Quale strada ha fatto prima di arrivare nelle mie mani? Che impatto avrà sull’ambiente e sul nostro Pianeta l’acquisto e il consumo di questo prodotto?”


Consumare in modo responsabile, mamme, significa anche riflettere sugli effetti che i vostri acquisti possono avere sul vostro benessere e sul benessere dei vostri bambini.  Siamo noi l’ultimo e il più importante anello della catena della filiera alimentare, spetta a noi la scelta. Un consiglio molto importante è quello di leggere attentamente le etichette e soprattutto di insegnare ai propri figli a leggerle e a riconoscere ingredienti e valori nutrizionali.
Ricordiamoci che le etichette sono ricche di indicazioni alimentari e indice della qualità del prodotto e che dati relativi al metodo di produzione e a certificazioni di qualità contribuiscono ad elevare ulteriormente la qualità di ciò che stiamo acquistando. Riassumendo: qualità delle materie prime, dei metodi di lavorazione e di conservazione  equivalgono a qualità totale per la salute dei nostri bambini.

Di Roberta Cattaneo – dietista esperta in nutrizione

 

Io amo il cibo e non si può parlare d’amore se non c’è prima di tutto il rispetto.
Questa premessa per me è importantissima, tradotta e semplificata per i miei familiari è diventato un motto: non si consumano prodotti fuori stagione!

Mi piace parlare alle mie bambine di quello che mangiano, come tutti i piccoli sono molto curiose ed interessate ed io cerco sempre di trovare spunti per suscitare attenzione su questo argomento.

Ad esempio trovo che sia utile e adatto alla loro età fare notare come la natura sia in grado di fornirci con i suoi prodotti – man mano cambiano le stagioni – le sostanze che servono al nostro organismo per mantenersi sano e in vigore.
Così Laura ed Elisa hanno imparato ad esempio che per proteggere la loro pelle dai raggi del sole, devono approfittare e mangiare molte albicocche, carote e pomodori forniti in abbondanza già all’inizio dell’estate e che guarda caso questi prodotti hanno proprio il colore caldo del sole. Questo richiamo cromatico ci viene suggerito direttamente dalla natura! Frutta e verdura hanno tantissimi colori ed ad ogni colore corrispondono diverse proprietà nutrizionali.
In questo ci assiste sempre mio marito che è medico e che arricchisce con la sua competenza le nostre conversazioni: magnesio, potassio, vitamine ecc. le lascio elencare a lui che, da bravo narratore fantasioso quale è, riesce sempre a trovare il modo di interessarle con aneddoti e storielle, io mi concentro nel fornire loro l’esperienza per potere riconoscere e gustare le cose buone!

Uno degli appuntamenti che mi propongo di non far mai mancare ad ogni stagione è una spesa al mercato rionale con le bambine, in particolare ci soffermiamo sui banchi dei contadini , quelli che davvero portano i prodotti dei loro campi, rigorosamente stagionali. Mi piace far notare le differenze con gli altri espositori, la mia domanda è: “Cosa vedete qui in più e cosa vedete in meno?”
Le prime volte rimanevano meravigliate dal fatto che i prodotti fossero limitati, anche un po’ più bruttini e dello stesso colore, allora coinvolgevo gli stessi contadini che molto gentilmente spiegavano alle bambine la differenza e il motivo della loro produzione: le loro verdure e i loro frutti erano rigorosamente quello che la stagione poteva offrire, solo così potevano essere davvero gustosi e buoni!
Grazie anche a questa complicità, le mie bambine hanno le idee sempre più chiare e non finiscono mai d’imparare, perché ci sono sempre prodotti che riescono a sfuggire alle nostre incursioni per il periodo molto breve di coltivazione.

A volte però non è possibile consumare prodotti freschi e dobbiamo ricorrere a quelli confezionati, allora porto le mie figlie al supermercato e quando desiderano acquistare qualcosa, ora che entrambe sanno leggere, puntiamo l’occhio sull’etichetta. Ho spiegato loro che queste scritte sostituiscono in modo più noioso ma non meno interessante le informazioni dirette del contadino del nostro mercato, ci dicono quando e dove viene raccolto/pescato, prodotto e confezionato il nostro acquisto e sto insegnando loro a puntare l’attenzione su alcune priorità che riguardano la provenienza e la data di scadenza: parto da poche cose affinché rimangano in mente e siano chiare.

Penso che far toccare con mano e poi “nel piatto” queste informazioni sia il mezzo più immediato e semplice per fare acquisire concetti molto importanti che mi auguro rimarranno un bagaglio di conoscenza per tutta la vita!

Natalia

ricetta isolotti di tonno e ricotta

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Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Comments (10)

  • Lo scorso anno ai miei figli era stato dato il ricettario Rio Mare a seguito di un percorso condotto da una nutrizionista che ha fatto conoscere ai bambini i prodotti stagionali e della nostra zona con tanto si prove-assaggio.
    A loro è piaciuto tanto.
    Oltretutto hanno capito perfettamente, nonostante le mie spiegazioni, perchè la mamma non compra lamponi, fragole e ciligie a dicembre.

  • Anche io cerco sempre di spiegare la provenienza dei cibi che compro alle mie figlie e sto iniziando a educarle anche a prestare attenzione a quello che riportano le etichette. Non pensavo, ma alla fine è davvero questione di abitudine e quando lo imparano poi non se lo scordano più!

  • Questa è una cosa che i miei figli non capiscono tanto. Io ogni tanto andiamo anche nelle fattorie didattiche perché ogni volta che andiamo al supermercato alla fine vedono qualsiasi cosa!

    • @Serena : insisti vedrai che prima o poi capiranno! Ottima idea quelle delle fattorie didattiche, un modo divertente per aprire le loro menti e permettere ai nostri bambini di fare belle esperienze!

  • Approvo in pieno sia quello che ha scritto la dott.ssa Cattaneo, che Natalia; anche io penso sia importante iniziare già da piccoli ad aver maggior consapevolezza di ciò che si mette nel piatto; se tutte le mamme fossero così attente come Natalia, credo che si ridurrebbe di molto anche il problema dell’obesità infantile, che purtroppo sta affliggendo sempre di più anche i nostri bimbi italiani….. (anche io sono una nutrizionista e quindi a maggior ragione tifo per l’agricoltura ecosostenibile, la filiera corta, la stagionalità e la scelta di prodotti locali, anche per aiutare i propri contadini della zona in cui si vive)

    • @Emanuela – grazie mille, è tutta questione di abitudine e di gusto che si affina mangiando cose buone, più i prodotti sono freschi e di stagione più ovviamente saranno saporiti …in questo modo è facile da far capire anche ai i nostri bambini. io ho iniziato facendo loro assaggiare cose di stagione e cose no. non ci sono stati dubbi e il concetto è stato assimilato subito eheh le mie bimbe sono delle buongustaie..

  • W le fattorie didattiche!!!!!
    Siiiiiiiiiiiiiii! Io collaboro con una nella zona in cui vivo e, fatemelo dire, è un’esperienza bellissima; ma la cosa più bella sono i bimbi e i loro visi illuminati quando preparano la loro pagnottina, o il loro formaggino e poi la soddisfazzione e il luccichio dei loro occhi quando tornano a casa con il loro bottino preparato da loro…. sono fierissimi….. 🙂
    E’ davvero una bella esperienza ….

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