ciambella con il fornetto versilia

La ciambella con il fornetto Versilia senza pesare gli ingredienti.

Ho resistito, pensavo di poterne fare a meno, avevo già tanti “attrezzi” di cucina che in tutti questi anni ne ho sempre rimandato l’acquisto ritenendolo superfluo , che sarà mai, in fondo ho già il forno che utilizzo per cuocere le torte…
E invece…

Devo ammettere che la “tentatrice” numero uno, che seguo già da un po’ di tempo perchè giornalista, blogger, brava cuoca ma soprattutto mamma bionica come l’hanno soprannominata gli amici , è Laura Pantaleo Lucchetti , lei ne sforna quasi una al giorno e propone queste sue delizie sulle sue pagine, così a forza di vederle, belle, alte soffici e notare che sono molto apprezzate dalla sua famiglia e dagli amici a cui le propone abitualmente mi sono decisa ad acquistarne uno anche io.

Ho preferito prendere la misura piccola, quella da 22cm di diametro che ho trovato in un negozio fornitissimo qui a Roma, Peroni, per avere sempre una ciambella fresca e diversa (le mie figlie si stancano degli stessi gusti) ed ho iniziato anche io la mia avventura.
Naturalmente mi sono prima documentata in giro, ed ho scoperto un mondo pieno di cultrici di questo “forno” che ci cuociono di tutto oltre al dolce, budini, torte salate, frittate…
Ho provato subito con una ricetta che mi ispirava, ma ahimè il quantitativo era troppo per il mio stampo ed il contenuto è tutto fuoriuscito dai bordi, ed è finito sul fuoco bruciando tutto :(.
Non mi sono arresa, e ho pensato di elaborare le ricette ed adattarle alle mie misure che ho scoperto non essere così comuni, in prevalenza esistono in giro stampi grandi.
Ho notato con piacere che nel mio stampo si accorcia anche il tempo di cottura , per alcune mie ricette diventa brevissimo in confronto ad altri, in 35 minuti ho cotto la mia ciambella allo yogurt, ancora più fantastico no?

Ultimamente mi sto deliziando con le preparazioni senza pesare gli ingredienti perchè soprattutto in questo periodo di vacanza, dove magari ci spostiamo da un posto all’altro senza avere a disposizione tutte le comodità di casa, capita di dovercela cavare anche senza bilancia, e i risultati per questo tipo di preparazione sono sempre eccellenti.
Vi lascio le indicazioni per le mie prove ben riuscite, e vi ricordo che accendere un fornello piccolo del gas è molto più economico di riscaldare un intero forno elettrico, oltre a mantenere la casa con temperature decenti in questi giorni di caldo estivo ( sempre che arrivi!!)

Ci vediamo presto , alla prossima ricetta!

Ciambella con cornetto Versilia

8 Persone
Media
15 minuti
40 minuti

Ingredienti

Ciambella numero uno:

  • 2 bicchieri di farina
  • 1 bicchiere di zucchero
  • 2 uova
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1/2 bicchiere di olio di semi o di oliva leggero
  • 2/3 di bustina di lievito per dolci
  • un po' di bacche di vaniglia (o buccia di limone per aromatizzare)
  • zucchero in granella
  • burro per imburrare

Ciambella numero due:

  • 2 bicchieri di farina
  • 1 bicchiere di zucchero
  • 1 bicchiere circa di ricotta (mucca o pecora)
  • 2 uova
  • 2/3 di bustina di lievito
  • buccia di limone
  • latte (anche di mandorla qb per ottenere una crema non troppo morbida)

­Procedimento

Ciambella numero uno:

  • montate gli albumi a neve, lavorate a parte i tuorli con lo zucchero, aggiungete il latte e l’olio, mescolate delicatamente e unite la farina setacciata con il lievito e gli aromi scelti. Unite da ultimi gli albumi montati a neve.
  • Imburrate bene lo stampo, infarinate e togliete quella in eccesso, versate il composto, distribuite in superficie un po’ di granella di zucchero e chiudete con il coperchio. Mettete il fornetto sul diffusore

Ciambella numero due:

  • Montate gli albumi e tenete da parte. Lavorate i tuorli con lo zucchero, unite la ricotta e mescolate fino ad ottenere una crema.
  • Unite la farina con il lievito la buccia di limone e ammorbidite il composto aggiungendo un po’ di latte (circa mezzo bicchiere).
  • Da ultimo incorporate gli albumi montati. Versate il composto nel fornetto bene imburrato e procedete la cottura come sopra.
    ciambella con il fornetto versilia

Note

Al posto della ricotta potete usare lo yogurt, (anche di soia per gli intolleranti al latte) e mezzo bicchiere di olio e avrete una variante più leggera.
Potete naturalmente aggiungere gocce di cioccolata o farne versioni bicolori suddividendo l’impasto e aggiungendo ad una parte del cacao amaro.
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colazione, merenda, torta


Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Comments (17)

  • Che bellezza!! Tentazione anche x me (che contemporaneamente al forno accendo ahimè il clima…) . Si possono cuocervi tutte le torte o bisogna seguire i procedimenti che hai indicato per queste varianti? Come riesci a pulire l’alluminio senza che sprigioni aloni scuri?? … grazie sempre NAT!

  • Ora ci sarà un’impennata di vendite di questo fornetto!! 🙂 Anche a me ha incuriosito varie volte, ma non l’ho mai comprato…chissà che non ceda alla curiosità e alla gola! 🙂
    Una domanda…lo sò che non c’è il peso, ma la ricotta può bastare una confezione da 100 gr, oppure ne occorrono 200?!
    Grazie e bentornata!
    Bye e Baci!

  • Nooo ma che meraviglia! Io invece questo fornetto non l’avevo mai visto prima!
    Ma credi che si riesca a trovare nei negozi “standard” di Modena e provincia? Costa tanto? Si possono fare solo ciambelle o c’e’ anche uno stampo senza il buco?
    grazie mille, ma che fonte di ispirazione sei Natalia???
    bravissima

  • AAAAAAAAAhhhhhhhh! Nat! ne sai sempre una più del diavolo!!!
    Anche per me è la prima volta che vedo questo “aggeggio” hihihiiii…. io ha il cuoci pizza, che era di mia nonna <3, e lo trovo stra utile, posso immaginare questo….
    cavolo, cavolo, cavolo……
    come si fa a non desiderarlo ora____?

  • Ho il ricordo di un’anziana parente che andavamo a trovare che faceva una pizza strepitosa con questo fornetto magico, ed io ne ero stregata, sia del profumo che della bontà.
    Incredibile cosa si possa fare/sfornettare…
    Da allora non avevo più visto questo aggeggio incredibile.
    Se il diavolo fa le pentole, tu Nat fai decisamente i coperchi…
    (Da noi c’è un detto che recita: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi ^_^)

  • NAT, ti chiedo un favore grande anche se non c’entra con questo articolo.. (ma mi fido dei tuoi consigli ed esperienza!!) Sai se si possa sterilizzare e poi pastorizzare i barattoli di marmellata fatta in casa NEL FORNO?? ne ho sentito parlare vagamente, ma vorrei capire se è una bufala.. GRAZIE sempre, con riconoscenza..

  • Ciao Debora,
    ascolta ti rispondo io perché ho letto l tuo mess adesso…..poi Nat dirà sicuramente la sua….
    allora i barattoli vuoti, assieme ai coperchi si possono passare in forno a 200°C per una ventina di minuti, prima di utilizzarli, però una volta riempiti io li faccio andare in acqua con il metodo classico… credo sia quello migliore,; posiziono i barattoli dentro una pentola che li contenga bene, riempio con acqua fredda, metto sul fuoco e calcolo 40 minuti da quando inizia a bollire, poi spengo e faccio raffreddare nella pentola… si sente proprio lo “stock” del sottovuoto!
    C’è anche chi invasetta con la confettura calda, capovolge i barattoli e li fa raffreddare senza farli bollire, però non so…..
    tu Nat che ne dici?
    spero di esserti stata utile Debora….
    Ciao ciao…manu! 😉

  • CArissima Emanuela, grazie mille della grande gentilezza!! In effetti mi hai dato belle info, avevo letto che bastavano 5 min. a 100° , inserendo poi i tappi in metallo.. (reggono i 200° x 20′??)..
    Anch’io poi faccio la pastorizzazione in pentola con acqua, ma almeno la fase iniziale risulta molto + semplice in forno!! Peccato che non si possa fare anche quella in forno.. 🙁
    Altro dubbio: quando bolli i barattoli pieni di marmellata l’acqua che metti in pentola deve sommergerli del tutto o basta anche circa metà barattolo? Li metti a bollire subito appena riempiti o aspetti che si raffreddino capovolti? Scusa, sono agli inizi, vorrei capire bene x non far errori gravi… Grazie mille ancora, a presto!!! CIAO.

  • @debora – allora io non sono ancora espertissima con l’utilizzo di questo fornetto, diciamo che le torte che ho riportato qui mi sono venute benissimo, proverò anche le varianti lievitate ma con calma, me lo porterò al mare e ne approfitterò un po’. per quanto riguarda la pulizia, io lavo semplicemente con il detersivo dei piatti e lascio che si annerisca…ma qui puoi trovare accorgimenti utili se ti va di essere più precisa http://www.soluzionidicasa.com/alluminio-come-pulirlo-evitare-che-si-annerisca/ , a presto.

    @Patrizia – è da tanto che lo volevo provare perchè molte mie amiche ne avevano fatto uno strumento indispensabile delle loro cucine 🙂 è che non ho mai tempo per farmi un giro nei negozi attrezzati, e forse meno male perchè altrimenti cederei a troppe tentazioni :((. se hai 200 grammi è meglio perchè la ricotta dona morbidezza alla torta, ma puoi anche usarne solo 100 e magari metti un po’ di latte e un po’ di olio per allungare la crema. prenditela con molta tranquillità questa ricetta viene sempre !

    @Elena – certo che lo trovi, io a Sassuolo lo avevo visto anche al mercato! c’è poi un negozio a Ubersetto (sai dov’è?) che è fornitissimo e ha costi molto contenuti rispetto agli altri se vuoi di scrivo e ti do indicazioni più dettagliate 🙂 non so se esiste anche senza buco ma temo di no perchè anche attraverso le pareti del buco si diffonde il calore per la cottura, non costa molto !

    @Btwinsbimamma . infatti!!!

    @Stef . ahah, grazie , mi piace questo detto! a presto altre ricette, almeno provo

    @debora/Emanuela/debora – anche io la penso come emanuela ma vi devo confessare che non sono una grande esperta . a me va bene anche quando scaravolto i vasi con la marmellata calda, quando si raffreddano e vedo che hanno formato il vuoto posso stare tranquilla. conservate mi raccomando in un luogo asciutto e lontano dalla luce (armadio, dispensa…) la luce altera il sapore e la qualità delle vostre preparazioni. utilizzate sempre tappi nuovi per avere maggior sicurezza di tenuta. ecco quello che mi sento di dire. baci a tutte ragazze e grazie di tutto!

  • Grazie Nat, l’ho proprio chiamato quel negozio li’ ed effettivamente lo hanno disponibile, appena riesco ci faccio un salto!!! Grazie ancora!

  • Deboraaa!!! il barattolo deve essere tutto completamente coperto!!!!!!!
    mi raccomando altrimenti non viene!!!!!! poi li metto in pentola da freddi!!!!
    Giusto Nat, tappi sempre nuovi!!!! 🙂
    Figurati è un piacere poter condividere quello che so!
    Grazie a voi!!!!
    ci sentiamo presto super Nat!

  • GRAZIE DI CUORE, SEI/SIETE DAVVERO CARISSIME.. MI SEMBRA DI CONOSCERVI, VI STRINGO IN UN ABBRACCIO VIRTUALE…
    Io conservo i barattoli vuoti di miele, marmellate, cose varie.. dunque i tappi non li ho usati nuovi…. accidenti.. però il vuoto si è creato, spero che la marmellata che ho provato a fare ieri non sia contaminata.. x il resto credo di aver fatto anche abbastanza benino… vi saprò dire!!! Nel caso non mi leggeste più………………… 🙁

  • Cara Natalia, con i tuoi consigli riesco sempre a preparare delle splendide cenette. Ecco il menù che ho scelto per l’onomastico di mio marito (Piero) : Mini Tortiglioni al pesto di pomodoro crudo – Frittatine con pane croccante – Polpette di ricotta con pomodorini al forno . Torta di frutta. UN SUCCESSONE! Grazie
    Domani proverò la ciambella. Visto che l’ha comprato anche tu, ho appena acquistato il fornetto. Ti farò sapere

  • x Emanuela: ciao, ho letto della sterilizzazione barattoli.. ma a 200° x 20′ non si rovinano tappi e barattoli stessi?? Si rompono quantomeno!!

    • Se hai la piastra per far andar bene anche il fornetto Versilia sull’induzione allora sì. Il mio fornetto va solo sui fuochi normali.

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