Uovo con patatine fritte? Attenti! L’apparenza inganna

Scritto da Natalia il .

Questa è una regola che vale per tutto, come facciamo a spiegarla ai nostri bambini? Incontreranno nella vita amici che non saranno amici, cose belle che poi si romperanno in un attimo, vestiti che sembrano morbidi invece poi daranno un fastidio enorme, colori esternamente vivaci ma poi quando li useranno saranno spenti e brutti, cose insignificanti nel piatto che invece saranno buonissime ed appetitose… insomma un gran caos. Che fatica diventare grandi! E pensate che tutto questo lo dovranno imparare anche in parte “sbattendo il naso”. Quando da un approccio positivo ne troveranno uno negativo, beh avranno tanta delusione ma quando da una valutazione iniziale negativa avranno una sorpresa buona e bella, saranno contenti di essere andati fino in fondo. Io penso che noi dobbiamo cercare di far capire questo, devono conoscere, andare avanti, non fermarsi all’apparenza, per loro sarà motivo di scoperta, di ricerca, di crescita.


Così, come posso contribuire con un mio piccolo insegnamento pratico? Con un piatto che non è quel piatto che sembra essere!!! Oh, mamma mia, oggi faccio i giri di parole. Ecco, domenica (avevo più tempo, la giornata era brutta e siamo stati in casa fino a tardi), ho messo alla prova le mie bimbe ed ho giocato -Venite che è pronta la colazione! Vi ho preparato la colazione all’americana, uovo fritto patatine e ketchup!
La reazione è stata: Chiara – Wow mamma che fico! -Noo mamma che schifo! Laura,quella di Silvia non è pervenuta (dormiva ancora) ed Elisa non è mai attendibile perché basta che mangi è contenta!
Quando si sono avvicinate meglio al piatto ed hanno cominciato ad assaggiare le reazioni si sono invertite -Che peccato! Da parte di Chiara che è da un anno che mi chiede uova e pancetta a colazione, e -Wow mamma che fico!(Eh si qui le sorelle hanno fatto scuola!) Laura
A una è andata bene e all’altra meno bene ma non l’avrebbero mai scoperto se non fossero andate “avanti”!.Provate anche voi, sarà divertente e probabilmente con questo giochetto potreste anche riuscir a far mangiare la frutta a quei pigroni dei vostri bambini, tentar non nuoce!

L'uovo finto

1 Persona
Facile

Ingredienti

  • 2 cucchiai di ricotta
  • 2 di yogurt bianco dolce
  • 1 cucchiaino di zucchero (o miele)
  • 1/2 mela tagliata a bastoncini
  • 1/2 limone spremuto
  • 1/2 prugna gialla
  • 1 cucchiaio di marmellata di ciliege

­Procedimento

  • Amalgamate la ricotta e lo yogurt, aggiungete lo zucchero.
  • Sbucciate la prugna, tagliate a bastoncini la mela e bagnateli nel succo di limone così non diventano rossi.
  • Prendete un piatto e disponete la ricotta come se fosse la parte dell'uovo bianco cotto, sistemateci sopra la prugna, adagiate i bastoncini di mela con la marmellata accanto e..lo scherzetto è fatto.

English version by Francesco
Be careful, and don’t judge by appearances
This rule is valid for everything, but how can we explain it to our kids? They will meet in their life friends who will not be friends, beautiful things that will break in a minute, clothes that seem comfortable but will be irritating, bright exterior colors that will be dull and ugly, insignificant things in the plate that instead will be delicious and appetizing… In other words: a big mess. Growing up is very difficult! Our children have to learn this in part by “banging their nose against the wall”. When their hopes will be frustrated they will be really disappointed, but when they will have good surprises they will be happy to have carried on till the end. I think we must try to teach this, they must experience, they must go on and not judge by appearances. All this will be a good reason for discovery, for growth and pursuit. So, how can I help with my little practical teaching? With a dish that is not the dish that seems to be! Oh, my God, what a roundabout expression. So, on Sunday (I had more time, the weather was bad and we were at home), I tested my girls and I played with them: “Come on, breakfast is ready! I prepared American breakfast, fried egg, chips and ketchup!” The reaction was: Chiara: “Wow mom, cool!”; Laura: “Noo mom this is disgusting!” Silvia was still asleep and Elisa… she isn’t reliable just because she is always happy if she can eat! When they got closer to the plate and began to try it the reactions were reversed: Chiara: “what a pity!” (It’s a long time that she asks me eggs and bacon for breakfast); Laura: “Wow mom cool!” (As her sisters teaches!). So, Laura was happy and Chiara not too much, but they would never have discovered it if they hadn’t “carried on to the end”! Try it yourself, it will be fun and maybe with this joke your “lazy” children will eat fruit, there is no harm in trying!
Ingredients for a dish “not dish”: 2 tablespoons of ricotta cheese, 2 tablespoons of sweet white yogurt, a teaspoon of sugar (or honey), half an apple divided into sticks, half a squeezed lemon, half a yellow plum and 1 tablespoon of cherry jam. Mix the ricotta cheese with the yogurt, add sugar. Peel the plum, get the sticks of apple and dip them in lemon juice, so they don’t become red. Take a plate and place the ricotta cheese as if it were part of the white egg cooked, put on it the plum, add the apple sticks with the jam and… ready!!

Vuoi condividere questa ricetta?

bambini, frutta, marmellata, merenda, ricotta


Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Commenti (23)

  • però tu in realtà hai fotografato uova e patatine con salsa chutney! Mamma mia che imbroglio…è sorprendente quante cose si imparano da un piatto presunto o reale che sia. Sì, da qui, un bel trattato filosofico!
    Ma io che ti conosco all’incirca da 44 anni (anche lì sembro o no una 44enne? ), dovevo vivere questo blog per capire fino in fondo di che pasta sei?

  • appena ho visto il post mi sono detta
    ecco, Natalia ha avuto la stessa nostra idea :
    stessa nostra cena!
    ma sono caduta nel tranello
    ne sai una più del diavolo
    ciao

  • natalia, parliamone non ci sono cascata unicamente per il titolo del post mica per altro.
    natalia non è possibile soffri di creativite acuta, pensi che ci possa essere uno bravo a guarirti?

  • ci sono cascata come una pera…..quando ho visto la foto mi sono detta …Natalia e’ impazzita ….ma che piatti ci propone adesso…..MA E’ STUPENDO!!!
    pero’ mi chiedevo come hai fatto il lucido sopra la chiara? un abbraccio

  • mille e una ricette per divertirsi, far divertire e vivere con passione ogni giorno! brava brava brava.
    claudia
    l’ho detto a tua sorella non passo giorno che non dia un’occhiata al tuo blog…mi cambia la giornata!

  • @mannu – evidentemente….

    @mara – sai quante volte faccio le uova fritte qui da me, se fosse per mio marito dovrei cucinargliele un giorno si e uno no!!! tutte le volte che gli chiedo :- ro cosa vuoi per cena? lui mi risponde:- fai un uovo fritto!

    @barbara . eh, eh, che giocherellona che sono!!!

    @enza – devo proprio guarire?

    @ale – è anche buono!

    @natalia – laura docet….ho di nuovo problemi a passare nel tuo blog, la creatività ce l’ho ancora ma la memoria scarseggia, non ricordo più la mia password dell account di google, ma come sono messa!! farò altri tentativi, aspettamiiiii

    @cristiana – un po’ è il succo della prugna che innonda la chiara e un po’ è lo yogurt spalmato sopra. sono i trucchi del mestiere….

    @luby – meno male non nell’uovo!!!

    @annarita – ma no dai non esagerare, è che ogni tanto mi piace anche scherzare!!!

    @francesca – dai poi facci sapere!

    @claudia – che dire, mi commuovo, grazie, grazie, grazie…

    @betty – vediamo se la mangiano la frutta almeno così..o ragazze io le provo tutte!!! grazie a presto

    @monica 🙂 -sono stata buona vero a darvi un suggerimento? beh, speriamo che non esaurisca ancora per un po’, mi sto troppo divertendo!!! bacioni e grazie per la mail, che dire … vediamoci Sabato

  • Ebbene sì, di fronte a questa immagine mi sono leccata i baffi e ho invidiato le tue “fanciulle” per questa colazione peccaminosa e trasgressivamente invitante!
    Ma, poi, toccata con mano la realtà ho pensato……..ecco la ragazza giusta che può” vendere lucciole per lanterne”.
    Complimenti, mente inesauribile. Lucy

  • Odio le uova e così ho guardato e riguardato la foto: ma mi fido. Qui a Milano c’è un ristorante vegetariano molto molto fico, Joia, in cui lo chef fa un piatto che si chiama “uovo apparente”, ma non è nulla a confronto al tuo.
    Adoro invece i brunch che faccio sempre nei weekend, sabato prossimo provo, così se in famiglia vedono che mangio l’uovo fritto rimangono secchi!!!

  • No, non posso fare uno scherzo del genere al Sorcetto!!!! La sua reazione sarebbe “alla Chiara” e non mi perdonerebbe dopo la felicità assaporata di un uovo a colazione!
    Sai che faccio? Sabato mattina gli faccio un uovo vero… magari senza le patatine fritte!
    Però è bellissimo questo piatto “ingannatore”

  • @francesca – è uno scherzetto…dolce, ciao farcesca a presto

    @@silvia gc – che mamma buona!!!dai però l’ovetto te l’ho ispirato lo stesso, vedi!! per noi a casa è stato un gioco, ho fatto notare le diverse consistenze del cibo, che a volte sembra uguale ad un altro ma non è sempre così. sai laura, appena vede un piatto dice subito, che schifo, non mi piace, se fosse per lei nemmeno lo assaggerebbe. poi è bravissima, mangia tutto , è una oresa di posizione, forse perchè in quel momento preferirebbe continuare a giocare invece di sedersi a tavola. facendola incuriosire con questi giochetti, pian piano vedo che a volte si dimentica di dire quella frasaccia. ma che lavoro! altro che discorsi dello psicologo!!!

  • Bravissima Natalia. Anche io combatto un po’ con la sindrome del “e che è questo???” con aria schifatella! Però devo dire che non l’ho mai “passata liscia”: si decide dopo aver assaggiato! E le opinioni cambiano spesso. Poi ovviamente se davvero non piace, si può anche soprassedere. Certo, non si prepara mai un piatto alternativo.
    Alla fine anche il Sorcetto, che a volte parte male solo perchè non vorrebbe essere interrotto nelle sue mirabolanti attività, è uno di quelli che apprezzano anche le novità e le esperienze culinarie.
    Mi sa che gli faccio l’uovo finto e gli prometto quello vero per il giorno dopo!

Rispondi a Betty Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

logo footer Tempo di cottura di Natalia Cattelani
Sito fatto con gusto da Nagency