Una verdura molto “fortunata”!

Scritto da Natalia il .
Pubblicato in Antipasti.

Poco tempo fa sono riuscita a leggere (incredibile ma vero) un piccolo manualetto del terapeuta famigliare danese Jesper Juul “Ragazzi, a Tavola!”, in questo piccolo libro ho trovato la conferma di ciò che ,umilmente e solo esclusivamente con l’esperienza di madre , penso quando preparo per mettere in tavola cibo per la mia famiglia, di come arrivano i successi ma anche di quando aspettarsi veri e propri “flop”.
Mi piace molto la frase in cui Jesper (siamo amici eh, eh,)dice: “Un buon pasto è il prodotto di una miscela equilibrata di piatti appetitosi, cura, impegno,contatto, gusto estetico, un’esperienza dei sensi accompagnata da emozioni e stati d’animo ogni volta diversi”.

Pensate che sia troppo?

Io sono d’accordo e ho modo di verificarlo quotidianamente.
A volte, mi capita di preparare piatti di sicuro successo, ma aihmè, l’animo mio o quello delle mie figlie non è quello giusto (fretta, stanchezza, voglia di fare qualcos’altro, malattia)e tutto rimane nel vassoio, non è apprezzato come dovrebbe, allora mi accorgo che non è la preparazione a non essere gradita, ma che gira nell’aria altro. La grande si è lasciata con il ragazzo e le si è chiuso lo stomaco, le piccole vogliono andare subito a giocare, sono raffreddate ed evidentemente non riescono a mangiare e Chiara che è rientrata più tardi non ha più fame magari lo mangerà la sera.
In questi casi vorrei, vorrei….va beh, lasciamo stare cosa vorrei fare, dopo aver cucinato , sporcato, pulito, incarto solo il cibo rimasto lo metto nel frigo e alla sera lo ripropongo, magari avrò più successo, ritorna anche il papà a cena e l’atmosfera sarà senz’altro diversa.
Ecco questo per dire che non dobbiamo pensare che il successo o meno di un piatto sia dovuto sempre al suo contenuto, non dobbiamo smettere di riproporlo, magari anche in altre vesti perché no, o in altri modi e tempi , sfruttiamo le chance che abbiamo senza abbatterci subito e scartare quel cibo alla prima volta.
Sennò mica ve le avrei proposte oggi queste polpettine di spinaci eh?

Poco tempo fa Elena mi chiedeva su fb se avevo una ricetta simile alle polpettine di spinaci senza carne che preparavano per un certo periodo da Mc Donald. Io le ho risposto che si, ce l’avevo ma non ricordavo più in che quadernino o foglietto, o cartella del pc (il mio ordine in queste cose per chi mi conosce è proverbiale!) si trovava. Mi sono messa alla ricerca e eccola qua, era scritta in un vecchio ricettario di quando le due mie prime figlie erano piccole, allora ero solita anche scrivere un appunto sul gradimento della preparazione, accanto a questa ricetta avevo scritto : NO!
Che fare? Non me le ricordavo affatto, come potevano essere cattive, gli ingredienti erano tradizionali, buoni. Le ho preparate, alcune anche a forma di cuoricino, volete che ve lo dica , sono andate alla grande, sono piaciute a tutte, figlie piccole e udite udite, figlie grandi. Beh, sono passati almeno 6/7 anni dall’ultima volta, ma dico che ne valeva proprio la pena, mi hanno già chiesto il bis, Elena ora la passo anche a te, provaci e mi saprai dire!!!

Oggi il dottore non c’è ma aggiornerò le caratteristiche nutrizionali di questo piatto al suo ritorno.

Cotolettine di spinaci

25 Pezzi
Facile

Ingredienti

  • 500 g di spinaci freschi
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extravergine di oliva

Per la besciamella:

  • 250 g di latte
  • 2 cucchiai di olio
  • 30 g di farina
  • sale
  • 150 g di parmigiano
  • 1 uovo
  • 4-5 cucchiai di pan grattato (da aggiungere all'impasto e alcune cucchiaiate per impanare le cotolette)
  • olio extravergine ( per cuocerle in padella o al forno)

­Procedimento

  • Preparate una besciamella un po' densa scaldando l'olio in una pentolina, aggiungete la farina, fate in modo che assorba bene e che si tosti un po' (se preferite potete usare 30g di burro al posto dell'olio, oppure se avete il bimby potete anche fare tutto facilmente senza grassi, basterà aggiungere farina e latte e fare andare per il tempo necessario alla cottura) e poi aggiungete il latte caldo.
  • Cuocete per alcuni minuti a fiamma bassa e fate raffreddare.
  • Fate appassire uno spicchio d'aglio in una capiente padella, aggiungete le foglie di spinaci ben lavate e cuocete alcuni minuti fino a quando le foglie non saranno appassite (basta davvero poco) salate subito per fare uscire bene l'acqua dalla verdura.Iniziate quando tutto si sarà raffreddato a preparare l'impasto vegetale per le cotolettine.
  • Tritate a mano gli spinaci ben strizzati ( non vi consiglio di metter nel robot per non ridurre troppo a poltiglia, magari se proprio non volete rinunciarvi fate andare a impulsi e per poco tempo) aggiungete la besciamella, il formaggio, l'uovo e il pan grattato un po' alla volta finchè non otterrete un impasto che si possa lavorare e prendere forma.
  • Formate delle cotolettine, se volte dare forme particolari utilizzate gli stampini per biscotti, bagnandoli ogni volta e introducendo dall'alto le verdure, poi togliere lo stampino pressando in basso il contenuto e avrete dei magnifici cuoricini, o piuttosto dei funghetti o altro.
  • Questa operazione è facile ma vi porterà via un pochino più di tempo.
  • Ripassate le vostre cotolette nel pan grattato e passate alla loro cottura che può avvenire in padella, con un filo d'olio, oppure nel forno in modalità grill sempre con un filo d'olio e rigirandole almeno una volta.

Note

Sono ottime anche fredde, o riscaldate per la sera. Sarà anche in casa vostra un cibo fortunato?
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besciamella, spinaci, Vegetariane


Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Commenti (16)

  • Natalia hai perfettamente ragione..
    Quando avanza qualcosa cerco sempre di riproporla in maniera diversa e di solito nessuno se ne accorge.. e poi vuoi mettere mangiare in compagnia in un clima divertente 🙂 tutto acquista un altro sapore…
    buona giornata
    Giulia

  • …è un vero piacere leggere i tuoi post dove ogni volta trovo ben OLTRE che ricette (seppur squisite)… come questa per esempio, che mi organizzerò per proporla stasera a cena alla presenza di tutta la famigliola. Poi ti farò rapporto ^_^

    Un sincero ed affettuoso ringraziamento

  • una ricettina simile la facevo anche io tempo fa… prima delle bambine, non avevo mai pensato di riproporla: ottimo suggerimento!

    Devo fare OUTING: dopo averti chiesto una ricetta per la pizza sottile… lunedì sera, dopo le fatiche di Halloween, alle 18:00 riporto a casa un’amichetta di Anna che aveva trascorso il pomeriggio da noi e vado a prendere Chiara ad una festa di compleanno. Rientrata a casa, mentre il Comandante faceva la doccia alle figlie: io ho fatto la pizza con il lievito PIZZAIOLO, quello che lievita durante la cottura!!! Che allieva degenere!!! 8)

  • Natalia!!! ancora grazie! sono bellissime da vedere e sicuramente anche il sapore sarà straordinario! credo proprio che avranno un grande successo! besos… Elena

  • tutto vero. A me capita anche che a fronte di una preparazione mediocre (insipida, troppo cotta, poco condita, così e così) ho dei veri e propri supporter che mi dicono che è tutto buonissimo e di non mollare e di sentirmi soddisfatta! Mio padre, che sa bene da dove sono partita (paste scotte e improbabili sughi alla senape e pane grattato – pensavo che creare volesse dire A CASO) entra in cucina, studia il contenuto del tegame, mi guarda sempre ALLO STESSO MODO e mi chiede _t’le fat tè?
    Eh sì, eh
    e da ormai 16 anni guarda i ragazzi e chiede -è brava la mamma?-
    -siiiiii-
    -CHI L’AREV DET!!! , e scuotendo la testa si mette a tavola

  • Natalia sei un vulcano di idee!! avevo visto la richiesta su fb e aspettavo… ne è valsa la pena!! ma vogliamo parlare della presentazione?? già da sola, un successo!! non vedo l’ora di pastrocchiare insieme!!

  • Ciao Natalia…dunque quando ho visto la ricetta ho detto “evvai…questa è per me!” …seh..magari….diciamo che evidentemente ho sbagliato le proporzioni di besciamella…o altro e non riuscendo a far i cuoricini..beh diciamo che le mie frittelline sono diventate delle strane “piastrelline” verdi..a raso suolo…cmq buone! peccato per l’aspetto….ma le tue sono divine 😉

  • le premesse di queste cotolette di spinaci sono eccellenti!!!
    poi…beh: questa foto, del quadrifoglio, semplicemente splendida!!! ma da dove ti vengono tutte queste idee Nati???
    baci

  • … e dato che ne parli di una verdura fortunatissima… speriamo che sia la volta buona, che ci credi? la PM le uniche verdure che non mangia sono quelle verdi!!!
    grazie Natalia, ancora una volta!
    polepole

  • Che bel piatto Natalia! E tante cose vere in quello che hai scritto… più che il piatto, spesso è l’atmosfera.
    Fra i libri per bambini mi manca quello citato da te… penso che lo prenderò al più presto, perché a volte la sera sono veramente stanca, e magari mi serve per ricordare che basta molto poco per ritrovare un clima diverso a tavola, che fa bene a tutti, grandi e piccini.
    Proverò le tue polpette… visto che lo stampo ce l’ho…
    Un bacio e a presto!!!

    Barbara

  • @Giulia – dobbiamo provarle tutte!

    @letiziando – grazie a te, hai visto che a Firnze ho trovato una libreria per Ricettexgioco? fammi un po’ di pubblicità 🙂

    @Ambra – ce la metto tutta! Vedrai le piaceranno anche queste, le ho rifatte e surgelate per i momenti critici del bisogno, sono venute benissimo!

    @FrancesaV – parole sante!!

    @elena – qui è andata benone, ora tocca a te!!!

    @Luciana – non so da te, ma qui con le femmine basta cofezionare cuoricini e fiorellini e si va alla grande, eh, eh

    @Mannu – lo sai che avrei sempre voluto dei figli come i tuoi!!! pensa che ieri Silvia mi ha detto che non ha mai mangiato così male come in casa sua, che quando va a mangiare in altre case che fanno le stesse cose che faccio io le mangia perchè sono più buone, e lei non si sa spiegare il perchè! Glielo devo dier io che sta passando una fase di rigetto nei confronti della madre? c’è qualche psicologo che ha voglia di perdere tempo con mia figlia? Ma guarda te cosa dovevo arrivare a sentire “Che cucino male” ci pensi?!? Amiche del blog ci pensate, e parlo di una figlia ormai diciannovenne….

    @k@tia – la presentazione è stata fondamentale qui a casa mia, le due piccole non amano gli spinaci!!!

    @simona – mi dispiace, un’altra volta aggiungi più pan grattato per indurire l’impasto. però bravissima, davvero!!! Obiettivo raggiunto!

    @clarissa- ottime alternative! veloci e buone comunque!

    @maetta – qualcuno dice anche che le copio?!?! si in questo caso il quadrifoglio che porta fortuna mi ha ispirato , ho pensato perchè non tentare la fortuna e provare a far mangiare queste?

    @polepole – qui è andata, se hai voglia di perder un po’ di tempo…al massimo le surgeli che vanno benissimo e te le mangi con tuo marito…si leccherà i baffi? ce li ha i baffi a proposito?

    @mammamogliedaunavita- grazie a te evvai!

    @barbara – grazie barbara, bah, a te basterebbe fare quattro chiacchiere con tuo marito! una bella fortuna, salutamelo tanto e un bacino alle bambine!

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