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“Uora uora “ arrivano i ricordi siculi…Rollò con i wurstel e calzoni

Scritto da Natalia il .
Pubblicato in Antipasti Pane e Pizza.

Cosa c’entrano i wurstel ce lo siamo chieste anche noi, fatto sta che nella “gastronomia”, si chiama così, palermitana e zone limitrofe, vengono proposti dei “rollò o rollè” di pane morbidissimo dove è avvolto questo salsicciotto più nordico che siculo

Mi piace, una volta finita la vacanza, chiacchierare con le bambine e vedere cosa è rimasto nei loro ricordi . Di questa settimana trascorsa in Sicilia dove abbiamo soggiornato nella riserva ai piedi del monte Cofano, questi panini sono stati i primi ad essere menzionati tra i ricordi più cari! Che dire un vero inno alla potenza dei wurstel e la deformazione ormai quasi professionale delle mie figlie!

Non sono stati però gli unici souvenirs di quella bella vacanza. Un po’ alla volta ne sono saltati fuori altri, così la funivia di Erice questo paese con le sue pietre bianche e lisce sulle strade dove Elisa è più volte scivolata, la famosa pasticceria a base di pasta di mandorle, buonissima , (un pizzico di delusione per le genovesi della Grammatico, non sempre si è in forma in effetti e può essere che siamo capitate in un giorno out!)
I faraglioni di Scopello, nome che assomiglia ad una piccola scopa maschio (Laura così se lo ricorda meglio), il mare con i suoi sassi e scogli che ahimè dato che siamo viaggiatori sprovveduti e ancora molto ignoranti, ci hanno preso alla sprovvista e costretto ad acquistare quanto prima le scarpette fatte a posta!

Insomma questi giorni sono volati, ma prima di andarmene non potevo venirmene via senza provare a chiedere in modo sfacciato la ricetta di questi panini. Qui, care le mie mamme , ho sfoggiato di tutto, dalla mia passata esperienza televisiva, a quella di scrittrice di libri di cucina (lo so ho esagerato ma…)persino quel po’ che rimane della mia , prestanza fisica (gli uomini siculi non parlano ma…osservano eccome 🙂 )
Risultato : ho ottenuto, da un gentilissimo fornaio di San Vito lo Capo, la ricetta ed anche un complimento quando ho dichiarato che in questo impasto non ci sono uova ,”lei è una persona intelligente!” mi hanno detto e dato così dosi ed ingredienti.

Non appena è stato possibile li ho fatti, risultato perfetto, abbiamo chiuso gli occhi ed immaginato: ci sembrava di essere ancora la…

Alcune note tecniche: sono meravigliosi perchè fatti la sera prima si mantengono perfetti fino alla sera dopo, io li ho conservati in un sacchetto di plastica e scaldati al microonde per 30 secondi per poter “ravvivare” i condimenti ma se si tengono a temperatura ambiente prima di servirli va benissimo ugualmente. Da fare senz’altro in tutte quelle occasioni in cui ci serve una buona merenda o un pasto alternativo da preparare in anticipo (compleanni, feste, pic nic..)

Rollè e calzoni

20 pezzi
Media
20 minuti

Ingredienti

Per una 20 di pezzi medi (in Sicilia li fanno grandi circa il doppio):

  • 500 g di farina
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato o un cubetto se fresco
  • 35 g di zucchero
  • 10 g di sale (la ricetta prevedeva anche 10g di malto ma io non l'ho messo perchè non ne avevo più in casa, si compra nei negozi biologici tipo Natura si)
  • 70 g di strutto
  • 250 g circa di acqua per ottenere un impasto morbido ma che si possa ben lavorare.

Per la farcitura:

  • 10 wurstel
  • 100 g di prosciutto cotto
  • 70-80 g di formaggio tipo provola (fontina etc..)

­Procedimento

  • Impastate bene gli ingredienti cominciando ad unire l'acqua con il lievito e lo zucchero alla farina, poi aggiungete lo strutto e il sale.
  • Ottenete un impasto liscio ed omogeneo e fate riposare finchè non raddoppi (ricordate il trucchetto di Sara Papa, mettete un pezzettino di pasta in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente, quando la pallina salirà a galla il vostro impasto è pronto)
  • Ora procedete a dare forma ai vostri panini, se volete fare i “calzoni” con prosciutto cotto e formaggio basterà formare delle palline, schiacciarle, farcirle e richiuderle a mezzaluna (con le dosi che vi ho dato ne verranno una decina).
  • Mentre quando farete i “rollè” basterà ritagliare dalla pasta una striscia, arrotolarla un po' e avvolgere intorno al salsicciotto inumidendola leggermente con un po' di acqua, la pasta deve abbondare mi raccomando se volete dei panini belli soffici.
  • Spennellate la superficie con il latte lasciate riposare fino a che non gonfieranno di nuovo, una mezz'oretta basterà. Infornate a 180 gradi per circa 20 minuti.

Note

Io ho inserito nel forno poco prima di mettere i panini una bacinella con un po' di acqua per creare un'ambiente meno secco e mantenere l'umidità nella pasta anche una volta cotta!
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bambini, buffet, formaggio


Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Commenti (30)

  • Bellissima idea! Un calzoncino va bene anche x la merenda a scuola.. Andrea ha da poco inziato la prima elementare e sono alla ricerca di merende home made. Per ora biscotti, devo però passare anche al salato, ma qualcosa di piccolo. Anzi, se hai qualche idea da darmi… Ti devo ancora scrivere del mio progetto.. lo farò appena avrò un attimo di tregua. Adelaide è al primo anno di asilo.. insomma.. qui, x ora, è un gran casino tra lavoro, impegni, orari e stanchezza (di già??!!) di tutti.. Ieri ho fatto un bel po’ di gnocchi e li ho congelati in monoporzioni, insieme ai biscotti x la merenda di Andrea. Che fatica, ma che bello! Buona settimana a te e a tutte! Simo

  • Ecco questo di sicuro fa cambiare la merenda anche agli amichetti di mia figlia che vanno di banana e dulce de leche: adesso li concverto al salato…!!
    Un abbraccio da Sud, mi sono gustata con calma gi ultimi post….una delizia

  • Che buoniiiii!!!! Mamma mia se trovo il coraggio di farli, non so se ne sono capace, Ary va giù di testa!!
    Li adora, e anche il maritino, e io… hihihihi… brava Naty sono semplicemente fenomenali :*

  • gli home-made hot-dog!!!!!!!
    anche io ne avevo preparati di simili per il compleanno di Ottavio, con il latte al posto dell’acqua e l’olio al posto dello strutto! se li erano divortati!!!
    in effetti in sicilia usano parecchio lo strutto, anche per i cannoli……magari dovrei provare, per vedere che restino ancora più morbidi di come li avevo ottenuti io!!!
    bacioni

  • Con laura ci sono stati dei problemi per trascrivere i link, la ringrazio tantissimo per le sue informazioni e i suoi chiarimenti e vi scrivo qui quello che riportato nella mia mail:
    “Ciao Natalia,
    sono Laura e ti scrivo da Palermo. Volevo farti i complimenti per aver dato
    valore alla nostra Sicilia, incantevole terra dai profumi unici!!!!
    Volevo donarti la nostra ricetta di famiglia, che usiamo anche per fare le
    ciambelle!!!!! http://www.misya.info/forum/calzoni-palermitani-t5168.html
    A me non interessa minimamente che tu pubblichi il link tra i commenti, ma ho
    provato più volte, ma non inserisce il link!!!
    Mi farebbe tantissimo piacere se la provassi….”
    Baci

  • Mitica!! Non sono ancora stata da quelle parti, ma a Viareggio, giusto a due passi da casa mia, hanno aperto una gastronomia siciliana che oltre a vendere arancine spettacolari, ha anche questi rollè, dalla pasta morbidissima e dolcina. Ovvio dire che tutte le volte che partiamo per tornare a Milano, ne facciamo il pieno e si mangiano in macchina al posto dei tristi panini dell’autogrill… mi sono chiesta anche io cosa c’entrino i wurstel con la Sicilia (radici storiche, Federico II di Svevia??) ma ora con la tua ricetta potrò provare a rifarli anche senza andare a Viareggio (o a san Vito lo Capo)
    Un bacione e a presto!! Lucia

  • Che meraviglia, quell’impasto deve essere di una morbidezza! E poi mi piace molto il fatto che si possano preparare in anticipo. Grazie per il trucchetto sulla pasta lievitata! Ciao!

  • ragazze, io sono palermitana e li faccio molto spesso…..se vi chiedete cosa c’entrino i wurstel qui in Sicilia…mi dite cosa c’entra la cassata siciliana al nord? I cannoli al nord?? Eheheh ormai c’è la globalizzazione ed onestamente sono trooooppo buoni…perchè non utilizzarli con questa pasta brioche?

  • Ciao ho trovato il tuo blog per caso ed è davvero molto bello.
    Da noi a Catania chiamiamo una variante di questi rollè “cartocciate” e la loro versione classica contiene prosciutto cotto, mozzarella, olive nere e pomodoro. Sono straordinari!!! Poi ci’e anche la variante con le melanzane…
    Scusa per il lungo commento, ancora complimenti Irene

  • @letiziando – una ricetta da segnare, io ho messo il post it sul frigo credo che per un po’ la faremo spesso!

    @simo – hai ragione che fatica a prendere il ritmo, davvero! questa merenda è ottima perchè quando la togli dal congelatore rimane morbidissima. puoi anche sostituire lo strutto (io lo compro in un agriturismo dove lo fanno loro in modo tradizionale) con l’olio di oliva in giro ho dato un’occhiata ci sono ricette che lo utilizzano. dai dai non vedo l’ora di sapere il progetto 🙂

    @Monica:) – buonissimi!

    @Glu-fri – grazie simonetta, io ti penso sempre, laggiù, lontana…bacioni

    @Elga – ecco vedi, saranno tipici del sud, uno se li aspetta al nord invece. nemmeno dalle mie parti (emilia romagna) si conoscevano, ovvero si , qualcuno li prepara in casa, ma non si trovano come prodotti in vendita.

    @stefania – mio marito non ama il pane “gommoso”, beh questo tipo di impasto lo ha conquistato…grazie alla sicilia!

    @dona-Ricette di fiabe- in effetti il ricordo è bello quando è “sostanzioso”!

    @carlottaLK- l’impasto è morbidissimo ed ai bambini piace molto lavorarlo, poi va benissimo per gli intolleranti all’uovo, quindi: tut
    ti al lavoro!

    @Patrizia A- certo che lo trovi il coraggio, mi raccomando eh?

    @maetta – puoi lasciare la tua ricetta, molte mamme non usano lo strutto volentieri!

    @Lalletta – finalmente, grazie ancora di cuore 🙂

    @lucyinvacanzadaunavita – sono contenta:) vedi quando dico la potenza dei wurstel!

    @elena – si . il pentolino di acqua è fondamentale per far rimanere morbido l’impasto una volta cotto! ricordiamocelo! a presto

    @cleareilpomodororosso – allora sei tornata a tutti gli effetti! certo che te li porto, basta che lo facciamo questo picnic!

    @lalletta – davvero quando ne vale la pena evviva la globalizzazione!!

    @Ptrizia – vedrai che soddisfazione!

    @irene-ecco grazie dell’informazione, che meraviglia con le melenzane ma l’impasto è sempre semidolce vero? non ti scusare affatto più cose ci racconti più siamo contente:)

  • Si, l’impasto è sempre semidolce e il ripieno può essere anche con spinaci e mozzarella o funghi e mozzarella. Per me la versione con il prosciutto rimane la migliore e in alcuni posti aggiungono anche i piselli. Spero di esseri stata utile… 🙂

  • Anche se non leggerai questo commento, volevo dirti che questi calzoni e rollè sono favolosi, buonissimi e facili da preparare….altra ricetta da segnare nel mio quaderno. Tra poco mi conviene stampare direttamente un altro libro con tutte le tue ricette!! 🙂
    Un Abbraccio e Grazie che condividi ricette e sapori ( anche umori ) della tua quotidianità!

  • ciao natalia, anch’io sono stata nella splendida san vito lo capo quest’estate e mi ha fatto piacere ‘ritrovarla’ sul tuo sito. complimenti per la ricetta e ti chiedo: hai assaggiato il buonissimissimo ‘pane cunzatu’ a san vito? ;-)))

  • @valeria – hai ragione questi posti non si dimenticano…ciao

    @marcella – evvai, lanciati con le farciture e fammi sapere qual’è stata l amigliore!

    @Patrizia – leggo, leggo, è che ci metto un po’…allora li hai fatti? sono contenta grazie e un bacio!

    @marianna -ma certooooo, che buono accidenti, e quanto bevi dopo con quelle alici e sapori decisi…non mi ci fare pensare…

  • Riguardo le genovesi, non posso che darti ragione. Se mai dovesse capitare di ritornare a Erice, vai alla pasticceria San Carlo della signora Silvestro. Lì potrai gustare le vere genovesi di Erice. A volte troppa fama non giova alla qualità.

      • Scusa se approfitto della tua disponibilità, ma dal momento che è da poco che mi sono data ai lievitati, volevo avere alcuni chiarimenti.
        Per questo tipo di impasti che contengono ripieni, come i rollò ed i calzoni, si può usare anche la manitoba ed impastare anche un giorno prima mettendo a riposare l’impasto in frigo?
        Grazie!
        Colgo l’occasione per complimentarmi per la tua meravigliosa e “very trendy” torta zebrata che hai fatto l’altro giorno a “dolci dopo il tiggì”! Roba da mandare in delirio dopo un pranzo very light (triste bistecca) ahimè…ogni tanto sono a dieta ! (un giorno si ed un giorno pure… ma senza risultati visto che sgarro di continuo!)

        • @Chiara – grazie , allora io la manitoba preferisco non usarla, ma l’impasto puoi farlo tranquillamente il giorno prima e lasciarlo riposare in frigorifero così lievita lentamente , anche io sgarro continuamente la mia dieta, siamo in bella compagnia!

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