A La Prova del cuoco: Ciambellone sofficissimo con il metodo water roux

Avete mai sentito parlare del metodo  water roux?
Sicuramente gli appassionati di lievitati lo conosceranno perché pare che sia stato portato alla ribalta parecchi anni fa in un libro di una signora cinese che lo descriveva come il suo ingrediente segreto per ottenere pani particolarmente soffici che garantiva anche  una maggior durata  nel tempo. Con questo metodo chiamato anche Tang zhong si racconta ancora che si possano evitare  uova e burro, insomma una bella alternativa per chi vuole variare e creare pani diversi dal solito e più leggeri.

Trovate tante informazioni a riguardo e se volete leggere qualcosa in più vi rimando nel blog  Ammodomio  dove Paola Lazzari   ha sviscerato questo argomento in questo post e l’ha applicato a del pane da toast profumatissimo

Io ho voluto provare a fare qualcosa di diverso ovvero applicare il metodo del water roux anche nelle mie torte, con lo scopo non di eliminare uova e grassi come invece ho visto fare da altri, ma semplicemente per trovare un modo che mi potesse mantenere morbido per più giorni il classico ciambellone da colazione.
Vi confesso che due dei tre tentativi sono andati letteralmente in fallimento, ma alla fine la mia tenacia e la mia volontà di ottenere un buon risultato mi ha premiata ampliamente perché ho fatto un ciambellone davvero strepitoso .
Morbido, che non si secca con il trascorrere dei giorni e soprattutto non ammuffisce, ho provato per voi a tagliarlo fettina dopo fettina e farlo durare una settimana, “per la gloria” ci siamo sacrificate e abbiamo fatto il test giornaliero.
Approvato largamente a pieni voti.
Io ne ho fatto una versione classica inserendo in più qualche frutto rosso che avevo in casa, voi potrete variare con l’aggiunta di uvetta o anche gocce di cioccolata o farlo anche bicolore come fate il vostro ciambellone.
Seguite questo metodo che vi premierà, ho inoltre alleggerito la dose di uova e di olio e la prossima volta potrò anche stare più scarsa, la morbidezza sarà comunque assicurata.
Ps. grazie a tutte quelle persone che sono venute a trovarmi a Milano, è stato bello conoscervi e fare un po’ di chiacchiere insieme!

Ciambellone sofficissimo con il metodo water roux

16 persone
Media
20 minuti
45 minuti

Ingredienti

  • 1 stampo da ciambellone (24 cm di diametro)

Per il water roux:

  • 25 g di farina
  • 125 g di acqua

Per il composto del ciambellone:

  • 400 g di farina
  • 200 g di zucchero semolato
  • 4 uova intere
  • 120 g di burro morbido
  • 120 g di latte intero
  • buccia di limone bio
  • 80 g di mirtilli disidratati o ( uvetta o gocce di cioccolato)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Un pizzico di sale

­Procedimento

  • Preparare il water roux: versate la farina in un pentolino, aggiungete pian piano l’acqua fino ad ottenere una crema omogenea. Mettete sul fuoco basso e continuando a girare fate addensare il composto senza portare a bollore, mantenetelo in cottura per un paio di minuti sempre mescolando.
  • Spegnete e trasferite la crema lucida e addensata in un piatto coprite con la pellicola trasparente e fatela intiepidire in frigorifero.
  • Nel frattempo accendete il forno a 170 gradi modalità ventilata.
  • Ungete lo stampo per ciambella.
  • Montate le uova con lo zucchero, aggiungete il burro morbido e la buccia di limone.
  • Unite il water roux intiepidito, mescolate bene, unite il latte, la farina setacciata con il lievito, il pizzico di sale. Aggiungete i mirtilli disidratati precedentemente infarinati.
  • Versate il composto nello stampo, pareggiate con un cucchiaio e infornate.
  • Cuocere per circa 45 minuti, controllate la cottura con uno stecchino.

Note

Ci conserva sotto campana di vetro o plastica o avvolto in superficie con la pellicola per alimenti.
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bambini, colazione, merenda, primavera


Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

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