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Calzati, voglio parlare di te.

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Ci sono nella nostra vita persone che segnano il tuo percorso, che ti regalano parte del loro tesoro e per tesoro intendo idee, riflessioni, spunti, incoraggiamenti, insomma “quel qualcosa” che ti porterai dietro per tutta la vita, che farai tuo perché lo condividi in pieno, perché fa parte anche del tuo mondo e del modo che hai di vivere la vita.
Calzati, un vero artista è una persona eclettica, amante e curioso della vita, io l’ho conosciuto prima dai suoi lavori, entrando nelle sue case, ho respirato subito “aria buona”, quella sensazione di tranquillità, di pace, di ordine ma nello stesso  tempo di vitalità, di sorpresa, di meraviglia. Niente è scontato, quello che sta messo li ha un fine preciso, una “missione da compiere”per farti stare bene anche se tu non te ne rendi conto. Parlarne è riduttivo, bisognerebbe conoscerlo!

 Non si occupa solo di case, non so quante passioni abbia, ma io ne condivido con lui sicuramente alcune, si Antonio quella per il Bologna proprio no!
L’amore per l’arte in generale, lui dipinge e in gioventù, insieme a Laura, moglie, compagna precisa scrupolosa e attenta colei che ha spesso il compito di guidarlo e ricondurlo con i piedi per terra, ha frequentato i laboratorio più all’avanguardia collaborando con i vari pittori dell’epoca, Mario Schifano tanto per fare un nome.
E la cucina. E qui ce ne sarebbe da dire, lui è un gourmet di altissimo livello, frequentatore dei più grandi e famosi ristoranti nel mondo (badate dico nel mondo!) la maggior parte scoperti quando ancora non avevano raggiunto la notorietà odierna (per fare alcuni nomi cito Ferran Adria, Massimo Bottura per primi perché la lista sarebbe enorme). A lui piace andare da questi maestri perché appassionato com’è, vuole vedere, conoscere, assaporare, capire, criticare o apprezzare ma sempre con altissimo rispetto nei confronti di chi riesce a suo modo a proporre qualcosa di interessante che lo stimoli e gli dia poi la voglia di riprodurre, a modo suo, tutto ciò che ha “respirato”.

Il suo motto è “andare avanti”, dove per andare avanti intende non fermarsi mai a quello che si è fatto, ai propri successi (a volte anche insuccessi) alle proprie mete, ma cercare sempre altri “porti” nel mare della propria vita, e questa sua massima l’ho voluta fare mia in pieno!
Suo è stato l’arredo della mia ex scuola di cucina, se qualcuno ha avuto modo di vederla sa benissimo di cosa parlo, grazie a lui sto benissimo nella mia casa al mare, piccolo posto accogliente disposto ad ospitare gli amici e tutti quelli che vogliono venirmi a trovare e a lui devo il benessere che provo quando entro in casa mia!
Quelle che vedete sono alcune foto della sua creatività in cucina, a casa della Mannu (si lei è stata la prima a voler conoscere di persona Calzati e a volere i suoi consigli) dove ci troviamo almeno una volta all’anno insieme a lui e dove condividiamo il piacere di stare insieme così, semplicemente senza pretese ma per stare bene e regalarci qualcosa di bello .

Per noi Antonio ha preparato questo dolce meraviglioso composta da un cannolo fatto con il pane carasau bagnato nello sciroppo di acqua e zucchero, imburrato e messa a cuocere in forno avvolto nello stampino di un cannolo, riempito con una crema alla ricotta panna e zenzero sifonata all’interno accompagnata da un tortino che lui chiama sacherina con la fogliolina d’oro e frutta fresca.

Per le bambine Antonio si è divertito a produrre con loro delle vere e proprie opere d’arte “mangerecce”

che possono essere una bellissima idea anche per mettere alla prova e fare usare la fantasia ai vostri figli. Ha usato della crema di riso al latte, colorata con sciroppo di frutta e coloranti naturali, poi ha messo a disposizione frutta, cereali cioccolata e lasciato sfogare i bambini nell’uso della loro creatività e fantasia. Chissà che cosa l’avrà ispirato!

Queste invece sono le foto prese da un bellissimo filmino girato sempre dalla Mannu a casa della Barbara due anni fa, dove Calzati ha preparato una bellissima cena per gli amici, cena ancora memorabile, quando guardo quel film mi commuovo, mi stupisco e imparo ancora, i miei biscotti autunnali sono frutto di quell’esperienza, guardate qua sotto, foglie di pasta phillo, colorate con coloranti naturali, succo di prezzemolo, curcuma e peperoncino che sono state l’accompagnamento e il decoro di un bellissimo piatto autunnale con pesce e funghi porcini!

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Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

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