La Crostata torronata
La Crostata torronata è una torta che profuma di casa, di tradizione e di gesti tramandati nel tempo pochi e buoni ingredienti per una preparazione che non ha bisogno di presentazioni perché parla da sola, attraverso il suo gusto semplice ma deciso.
È una torta che ho voluto raccontare anche nel mio primo libro, I dolci di Casa, perché rappresenta perfettamente l’idea di dolce genuino, fatto con pochi ingredienti e con grande attenzione alla qualità. L’ho preparata anche durante una delle mie dirette settimanali sul mio canale YouTube, dove è stata molto apprezzata da chi mi segue.
Una torta semplice, ma ricca di personalità
La crostata torronata è una torta di carattere, pur nella sua estrema semplicità. Gli ingredienti sono pochi, facilmente reperibili e spesso già presenti in dispensa. Proprio per questo è una preparazione versatile, che può essere adattata in base ai gusti personali o alla disponibilità del momento, senza snaturarne l’essenza.
È una classica torta da credenza, di quelle che si conservano a lungo e che anzi, con il passare dei giorni, diventano ancora più buone. Può essere preparata in anticipo ed è adatta anche alla congelazione.
La base: una frolla da modulare
La base della crostata torronata è una pasta frolla che può essere personalizzata. Se si desidera una consistenza più soffice e leggera, si può aggiungere un pizzico di lievito; se invece si preferisce una frolla più croccante e compatta, si può ometterlo. La scelta dipende dal risultato finale che si vuole ottenere.
Un aspetto importante è l’organizzazione degli ingredienti: spesso la frolla viene preparata con soli tuorli, mentre gli albumi vengono impiegati nel ripieno. Questo permette di ottimizzare l’utilizzo degli ingredienti, evitando sprechi e rendendo la torta ancora più funzionale.
Il ripieno: mandorle e alternative possibili
La versione tradizionale della crostata torronata prevede l’uso delle mandorle. Tuttavia, le mandorle possono essere sostituite con altra frutta secca, come nocciole, noci oppure un mix, a seconda del gusto personale.
Per intensificare il sapore, si può arricchire la base con una crema spalmabile: una crema di nocciole nel caso delle nocciole, oppure una marmellata agrumata se si abbina la torta alle mandorle. In alcune varianti si possono aggiungere anche savoiardi sbriciolati, leggermente inumiditi con un liquore aromatico come Strega, rum o Amaretto, per dare maggiore profondità al gusto.
Forma, dimensioni e resa finale
La crostata torronata può essere realizzata in stampi di dimensioni diverse. In uno stampo da 24 cm risulta più bassa ed elegante, mentre con uno stampo da 22 cm si ottengono fette più alte e sostanziose. In ogni caso, il risultato è una torta equilibrata, golosa ma mai eccessiva, adatta davvero a tutti.
Una torta che nasce dalla condivisione
Mia zia Maria Carla, la più piccola delle zie Cattelani, che mi ha passato la ricetta è da sempre sinonimo di cucina operosa e generosa. Questa torta, come tantissime altre, viene preparata proprio in quel contesto fatto di mani esperte, cucina sempre in attività e ricette preparate per la famiglia, per gli amici e spesso anche per iniziative di beneficenza. La crostata torronata è il simbolo di una cucina che unisce e sostiene.
Valori nutrizionali: mandorle, frutta secca e cioccolato fondente
Le mandorle sono ricche di grassi buoni, proteine vegetali, vitamina E e sali minerali come magnesio e calcio. In generale, la frutta secca apporta energia, favorisce il senso di sazietà e contribuisce al benessere cardiovascolare se consumata con moderazione.
Il cioccolato fondente, soprattutto se con alta percentuale di cacao, è noto per il suo contenuto di antiossidanti e flavonoidi, utili anche per l’umore. Inseriti in una torta fatta in casa, questi ingredienti rendono il dolce più completo e appagante.
Dove vedere la preparazione
Nel post è disponibile anche il video della preparazione. Potete seguirmi sul mio canale YouTube attivando la campanella per restare aggiornati, e trovarmi anche su Instagram e Facebook per tutte le novità.
La crostata torronata resta una torta senza tempo, capace di raccontare una tradizione fatta di semplicità e cura, durante la diretta una mia follower di Reggio Emilia mi ha raccontato che da loro la torta si prepara nei forni della città e viene chiamata torta del vescovo perché ideata in occasione di una visita vescovile, e voi la conoscevate? Fatemi sapere sui miei social se avete già avuto occasione di gustarla.
Crostata torronata
Ingredienti
per la pasta frolla
- 200 g di farina per dolci
- 80 g di burro freddo
- 80 g di zucchero
- 3 tuorli d'uovo
per il ripieno
- 3 albumi
- 100 g di zucchero (50 g + 50 g)
- 100 g di mandorle con la buccia
- 100 g di cioccolato fondente
Procedimento
- Preparate la pasta frolla: potete lavorarla in una ciotola oppure in planetaria.
- Inserite prima la farina, poi il burro a pezzetti, lo zucchero e infine i tuorli. Lavorate velocemente l'impasto fino a ottenere un composto omogeneo, formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un'ora.
- Trascorso il tempo di riposo, stendete la frolla e adagiatela in una tortiera ben imburrata da 22-24 cm di diametro. Rifilate i bordi e tenete da parte.
- Montate gli albumi a neve ferma aggiungendo gradualmente 50 g di
- zucchero. A parte tritate grossolanamente il cioccolato fondente insieme alle mandorle, quindi unite i restanti 50 g di zucchero. Incorporate delicatamente gli albumi montati, mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli.
- Versate il ripieno all'interno del guscio di pasta frolla e livellate la superficie.
- Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 165 °C per circa 40 minuti, fino a quando la superficie risulterà dorata e ben asciutta.
- Lasciate raffreddare prima di sformarla e servire



