Gioco biscotto, un puzzle da risolvere non troppo in fretta però!

biscotto-puzzle

Ecco un altro esempio per rendere il momento del pasto, in questo caso la colazione o una merenda, istruttivo, giocoso, stimolante e… liberatorio (nel senso che ci libera per un po’ dai nostri figli, ma senza sensi di colpa).

Qui vi consiglio di giocare molto sull’elemento “sorpresa”, preparatelo voi da sole! Decidete poi di offrirlo ai vostri bambini durante la mattina del sabato o della domenica, quando, s’intende, potete fare le cose con più calma. Quel giorno non suonerà nessuna campanella o nessuna bidella vi chiuderà le porte in faccia vedendovi arrivare da lontano, mentre voi tutte trafelate, cercate di raggiungere velocemente la meta con il sorriso di circostanza, tirando per mano una figlia e finendo di raccontare alla più piccola la storiella iniziata da casa per convincerla a camminare a piedi perché il passeggino si è rotto e non vi va più di comprarne un altro!


Invece, in una bella mattina tranquilla, presentate ai vostri bambini questo puzzle di biscotto e spiegate loro che prima di mangiarselo dovranno risolverlo. Se fate fare questa esercitazione almeno due o tre volte vi potrete permettere nel frattempo un momento tutto vostro. Una telefonata alla mamma o ad un’amica o magari una doccia come si deve con una spalmatina di crema profumata (e riuscirete anche ad asciugarvi bene senza dover fare la solita lotta per infilare i jeans con la pelle umida). Poi non dite che penso solo ai bambini! Vi sto organizzando un momento tutto per voi tenendo occupati i vostri figli per quindici minuti circa, è un lusso, quanto tempo volete di più!!

Io ho fatto questo puzzle con i numeri, ma potete applicare sopra anche altri soggetti come fiori, cuori, stelline etc.. basta avere un po’ di pasta frolla, magari avanzata da una crostata , dividerla in due parti e aggiungere in una del cacao amaro in polvere.

Istruzioni:

Stendete la frolla, ricavate un quadrato (o la forma che desiderate) applicate le figure e tagliate in tanti pezzi. Mettete su carta da forno e cuocete le parti ben distanziate tra loro per circa 10-15 minuti.

Nascondete e offrite il gioco biscotto ai vostri bambini come e quando volete voi!

Dai, fatemi sapere se il trucchetto ha funzionato!

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biscotti, biscotti decorati, colazione, merenda


Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Comments (21)

  • Per me l’idea è divertentissima, direi geniale!
    Il fatto è che tu sei così, divertente e geniale (aggiungerei forte, impulsiva, pragmatica, coinvolgente…). Però alla storia della cremina profumata…no, no, a quella non credo. Per te non c’è crema senza uovo! Sei fortunata, hai una bella pelle! Diciamo, nutrita bene!
    TEMPODICOTTURIAMOCI!

  • Ma quando te le inventi queste cose? E in più stavolta hai pensato anche a noi mamme! Mi veniva da ridere pensando alla bidella che ti chiudeva la porta in faccia mentre tiravi le bimbe raccontando una storia e sorridendo contemporaneamente!!! Quante cose impariamo a fare insieme noi mamme?!?!? Altro che una cosa alla volta! Bei tempi! 🙂
    Senti io ci provo a farli, ma per far mettere i numeri in fila a Gaia non sarà facile… quando vede i biscotti non guarda più in faccia a nessuno!!!
    Stamattina rifaccio i serpentelli, che gli sono piaciuti tantissimo… non c’è stato verso di farli insieme a lei, l’altra volta appena ho apparecchiato per farli ha visto le gocce di cioccolato… e del resto non le è importato più niente!!!
    Un abbraccio Natalia e grazie ancora per farci partecipi delle tue idee!

  • il tuo blog ormai fa parte di me
    durante la colazione apro il tuo sito
    quando esce il tuo post nuovo
    isul mio viso appare una espressione di meraviglia
    ok ok che bello !!!!!
    realmente sei geniale
    buon we

  • Davvero geniale….quanta fantasia….devi avere un cervello che non si ferma mai!! bravissima…questi li provo di sicuro a mio nipote che fa storie per la colazione…impazzirà sicuramente…ciao…

  • il tuo brancake e’ veramente da urlo ! la mannu l’ha portato a parigi e ha fatto furore . siamo rientrate ieri sera e oggi sono gia’ nel sito a prendere la ricetta . complimenti !!!

  • @mannu – taci va là, che anche oggi mi hanno dato 35 anni! sarà la cremina di uovo sbattuto….
    @mara – grazie mara come sempre!
    @barbara – preparati perchè le bidelle sono tute uguali! il mestiere di mamma prevede anche questo! grazie a te barbara un bacio
    @mannu – beata te! Paris est toujours Paris, a bientot!
    @betty – questa è piaciuta anche a me, ci sono quelle volte che sei soddisfatta di quello che fai, ecco pensando a questi biscotti mi sono sentita bene!!
    @luna – se non li mangiano troppo in fretta però!
    @carolina -wow sei trooooppo gentile!!!
    @tata – speriamo che duri un po’!
    @max – buon lavoro allora!
    @annarita – è vero a volte penso alle cose anche di notte, e mi fa spesso un effetto” conta pecorelle” Così non riesco mai a pensare ad un idea tutta intera. continuo sempre il giorno dopo! eh eh eh!
    @lenny – ecco , mi piace anche il tuo essere ottimista, grazie lenny!
    @adele – guarda guarda come dobbiamo conoscerci io e te! mi fa molto piacere sentiri, e speriamo di vederci al prossimo viaggio li da voi!

  • ho visto la trasmissione lA PROVA DEL CUOCO di sabato e mi sento in obbligo di fare i complimenti a tutti i protagonisti della rubrica una mamma in cucina. Comincio con la conduttrice ELISA sempre all’altezza della situazione, i bambini per la loro spontaneita’ e per il loro interesse a quanto sta accadendo, aNatalia per la bravitu’ e sicurezza nel proporci una torta che lei ha chiamato TORTA ALLEGRA e che solo alla fine realizzata si capisce il perche’ di tale nome. Una fantasmagoria di colori che invitavan o gli astanti a sorridere increduli e stupefatti. veramente veniva voglia di dire come il grande Mike ALLEGRIA………..

  • Bellissimi, sono rimasta affascinata da questa splendida idea…e sai che ti dico, ci porvo! Forse la mia bimba è ancora piccolina, ma ci provo =). Al massimo mi diverto io =)))

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