I bastoncini di patate e formaggio, una novità de “Il libro d’oro della donna” (anni ’60)

Così veniva descritta questa ricetta in questo librone datato anni ’60. Tutte le volte che vado a Sassuolo da mia madre lo prendo e lo sfoglio, mi piace l’odore delle pagine ingiallite, le fotografie e le presentazioni dei piatti di quei tempi, le ricette di moda allora che una brava padrona di casa non poteva non saper fare. Mio padre quando mi vede intenta a leggere è tutto orgoglioso e mi ricorda che quei due volumi che insegnano  come diventare una brava padrona di casa e una brava casalinga li ha regalati lui a mia madre, è si, costarono pure un sacco di soldi. Io sorrido perché penso -vallo a regalare adesso un libro per avere una moglie perfetta , minimo minimo te lo tira addosso!- E forse è anche per questo che non me lo porto a casa a Roma, nonostante l’invito di mia madre che ormai (dice lei) non ne ha più bisogno, non si sa mai che mio marito lo veda….


L’ultima volta ho trascritto alcune ricette che mi incuriosivano in un foglietto volante che mi sono ritrovata durante un “lavoro di pulizia” nel portafoglio, ho realizzato la prima che ci è piaciuta molto. Questi bastoncini di patate e formaggio sono saporiti, buoni, gustosi anche freddi o riscaldati . Si prestano in tante occasioni: feste, cene, contorno, buffet, qui a casa le ragazze hanno trovato troppo forte il gusto di formaggio, a me invece sono piaciuti molto, di veloce e facile esecuzione ho fatto i bastoncini con le più piccole e la dimostrazione che Laura ha apprezzato la ricetta è che quando ho dato il via libera all’assaggio non ha nemmeno aspettato che li portassi in tavola!

I bastoncini di patate e formaggio

25 Bastoncini
Facile
15 minuti

Ingredienti

  • 1 patata media lessata
  • 80 g di farina
  • 80 g di burro
  • 60 g di formaggi parmigiano (anche gruviera)
  • 1 tuorlo
  • 1 a lbume per spennellare prima della cottura

­Procedimento

  • Schiacciate o passate al setaccio la patata cotta.
  • Amalgamate la farina, il burro, il formaggio e il tuorlo d’uovo.
  • Potete anche provare a diminuire la dose e aromatizzare con erbe o spezie. Otterrete così un composto da lavorare.
  • Nel caso risultasse troppo morbido aggiungete ancora un po’ di farina.
  • Fate dei rotolini che disporrete su un foglio di carta da forno, spennellate con l’albume e infornate a 180 fino a quando non risulteranno ben dorati, circa 15 minuti a 180.

Note

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crocchette, finger food, formaggio, patate


Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Comments (37)

  • Natalia… lo sai che sono un po’ bambina… e per questo adoro le cose da mangiare con le mani… quasi quanto mia figlia…
    Ho gli ingredienti nel frigo… appena le passa la febbre e ricomincia a mangiare… SLURP!
    P.S. anche io amo l’odore dei vecchi libri di cucina… li considero quasi sacri… e li sfoglio con la paura di rovinarli…
    Baci!!!

  • Sembrano patatine fritte…..ma di sicuro sono molto meglio, soprattutto per me che adoro il formaggio….nonostante il colesterolo 🙁 ! Proverò sicuramente a farli!!! baci

  • A me sembrano così buoni… perchè a te viene tutto così bene!!
    No no no, io Il libro della donna di nostra madre non l’ho MAI sfogliato. Sarà per questo che sono così?

  • Da ragazzina adoravo sfogliare l’enciclopedia della donna, credo targata anni ’70, affrontava vari argomenti dalla cucina al bon ton… peccato che mia madre (donna molto pratica e non incline a sentimentalismi) l’abbia buttata.

    Sta sera ho fritto le patatine per la prima volta in vita mia, di solito le facevo nel forno. Poi apro il blog e… scopro che potevo risparmiarmi la frittura, l’ho detto io che prima di tutto devo passare di qua, ma oggi ho avuto una giornata intensa e solo ora ho il tempo di accendere il computer.

    Questi bastoncini li faccio di sicuro, ma seguirò il giudizio delle tue ragazze e metterò meno formaggio.

    Sei sempre grande 🙂

    p.s. è andata bene oggi?

  • adesso prendo l’occasione e il coraggio e lo dico: c’e’ una ragione per la mia poca confidenza con la cucina c’e’ eccome…. quando ero una ragazzina mia madre mi ripeteva come un mantra ” non perdere tempo in cucina, leggi un libro che e’ cibo per la mente”. capito?????? ma non erano mica libri sull’economia domestica eh! pero’ pero’….. il blog della natalia quando viene a casa lo vuole guardare anche lei, e sabato mi ha telefonato per assicurarsi che la vedessi alla prova del cuoco. io: ” scusa mamma non era tempo perso?” ”cosa c’entra? parlavo per me, lei é proprio brava! o lo fai bene o non lo fai, giusto?” mah.. mica tanto, a pensarci. oggi l’apoteosi: mi ha chiamata e mi ha detto che domani viene a fare con me la torta verde delle zie catellani. capito? come dire che ci vogliamo in due per un risultato decente! allora natalia ho pensato a te e mi sono detta sarà orgogliosa della nico. ho fatto la torta, é venuta da dio, aspetto mia madre al varco! non vedo l’ora che sia domani

  • ma l uovo??cioè il tuorlo dove lo metti°?nell impasto giusto?
    e poi l albume fuori quando hai gia fatto i rotolini…
    forse hai dimenticato di ricordare dell’albume….facci sapere
    grazie…

  • @francesca – hai ragione, infatti sono piaciuti molto anche ai bambinONI di casa!!!

    @barbara – la febbre? chi? mannaggia, la vogliamo finire!!!! un giorno ero in edicola e ho visto delle riviste vecchissime, le ho sfogliate e timidamente ho chiesto quanto potevano costare visto che il loro prezzo era ancora in lire. il signore mi ha detto, – ma faccia lei, le ha tirate fuori mia moglie dagli scatoloni e abbiamo pensato di portarle di nuovo qui, mmh, vediamo …un euro l’una vanno bene? – secondo te cosa gli ho risposto?, me ne sono uscita dal chiosco felice e contenta con una decina di riiviste vintage mai viste prima!!! non ci ho ricavato quasi niente, tecniche superate, ricette demodè, però mi è piaciuto molto sfogliarle è stato come fare un tuffo nelle cucine del passato.

    @maetta – sono garantiti da…me! e te pare poco!!!

    @lady cocca – ricordati del tuorlo d’uovo nell’impasto, l’ho aggiunto ora che me l’ero dimenticata. ciao

    @mannu – te lo ricordi ? dai non è vero, quando hai dovuto fare l’anatra confessa che gli hai dato un’occhiata anche tu? ma non hai letto nemmeno il volume sui consigli pratici : come lavare il bucato, come pulire l’argento, come mettere in ordine un armadio…..

    @monica – si meglio dell’altra volta, che tra frullini e alcool ho fatto (dicono) affrontare ai bambini una serie di “pericoli” in cucina! Insomma vedo che queste enciclopedie della donna imperversavano alla grande in quegli anni, poi il femminismo le ha bruciate tutte! ma tantio noi abbiamo internet, eh, eh,eh e guai a chi ce lo tocca, la nostra enciclopedia virtuale

    @nicoletta – tua madre aveva ragione! però sono contenta e molto orgogliosa anche di te che segui quando ne hai voglia i miei consigli di cucina e che soprattutto mi vieni a trovare qui nel blog. mi piace leggerti nico, vedi che a leggere i libri degli altri si nutre la mente , e si scrive poi benissimo come fai tu. forza e coraggio e pensa a me quando assaggerte la torta, con la tua mamma vicino! ringraziala per i complimenti da parte mia

  • @gabriella – scrivo sempre i post con troppa fretta e non imparerò mai ad essere più precisa! dunque il tuorlo va nell’impasto con la patata (che si può anche cuocere nel microonde a 750w di potenza avvolta nella stagnola per 5 / 6 minuti)il burro, la farina e il formaggio aggiustando un po’ di sale se si desiderano più saporiti . l’albume lggermente sbattuto va spennellato sopra ai bastoncini prima di metterli nel forno. ancora scusa e grazie , falli sono molto buoni e rimangono belli croccanti , non si ammosciano e si mangiano molto volentieri anche freddi.

  • Anch’io da ragazzina sfogliavo l’Enciclopedia della Donna di mia madre…era già datato allora,ma leggere ricette,rimedi casalinghi e bon ton mi piaceva un sacco,mi immaginavo una “perfetta signora”…
    Evidentemente,pensando a come è andata fin qui la mia vita,nonostante lo negassi pure a me stessa(io?una virago!io?non mi sposerò mai!!!),ho sempre guardato in quella direzione(ma non lo diciamo al marito che se ne approfitta subito!)…
    I bastoncini mi piacciono molto,in fondo negli anni ’60 avevano già capito tutto di finger-food…
    Baci

  • ottima idea nei prossimi giorni li propongo ai miei piccoli.
    anche io ho dei libri degli anni settanta, regalatimi da una cara amica che ora non c’è più, quando li sfoglio trovo sempre qualche buon consiglio, anche al di là della ricetta….baci

  • carissima Natalia, ma sai che io adoro quei libri lì? ne ho di cucina, di cucito, vecchie agende della perfetta padrona di casa…. li sfoglio spesso, mi fanno divertire, sognare, ridere, ogni tanto per scherzo inorridire (ricordo uno sformato di wurstel…. brrrr), insomma mi mettono sempre di buonissimo umore!!
    e siccome questa bellissima ricettina mi manca…. zac che me la segno!!! ecco questa si che è da provare!!
    un bacione e complimenti

    amarylla

  • @Mannu: chissà quali e quanti altri libri hai letto… filosofia, per esempio??? Cosa sarebbe questo blog senza i tuoi sagaci commentie e le tue citazioni?
    Sarebbe sempe un blog eccezionale, ma tu gli sai dare una marcia in più: vero Natalia?

  • Ciao Natalia che goduria questi bastoncini… anche io ho un sacco di libri e riviste parecchio datate, e quanto mi piace sfogliarli! Mi sembra di tornare indietro nel tempo!!
    🙂
    Ciao, a presto!

  • @ Monica, ma grazieeee! sei troppo generosa. La realtà è molto più semplice, è che mi tengo sempre molto tempo per pensare….;-)
    Sai mio padre fin da piccole ci chiamava Marta (mia sorella) e Maria (io), perchè lei agiva e io al contrario diciamo…riflettevo!!!
    Un bacione e buon fine settimana!

  • @alem – quelle polpettine sono davvero buone. devo essere riconoscente a graziella per quando mi ha dato la ricetta, speriamo di averne dlle altre!!! ciao e grazie di tutto

    @Chiara – me lo immaginavo! mamma brava e padrona di casa perfetta, hai messo proprio a buon frutto quelle letture!! si il finger vintage funziona ancora!

    @rodo – è vero anche i consigli in quei libri sembrano più pratici e preziosi di quelli che si leggono adesso e poi sono anche più ecologici. Ah, i famosi rimedi della nonna…

    @amarylla – che bello trovare persone con i tuoi gusti. passioni, sentimenti, interessi, mi piace confrontarmi e condividere tutto questo con le amiche nel blog. grazie

    @mannu – pare proprio di si, ma sei in buona compania, mi sembra che anche monica e nicoletta abbiano fatto altri “percorsi di letture”. coraggio! però se vuoi leggerlo il libro è a sassuolo, sullo scaffale della mamma in cucina!

    @Monica:) -hai ragione monica senza la mannu mi sentirei sola, soprattutto in questi ultimi tempi di blog e di tv, ci sentiamo molto più spesso, forse come non mai! ma anche leiu è in buona compania in quanto a scrittrici sagaci qui nel tempodicottura

    @miciapallina – se te ne vengono in mente delle altre facci sapere. io il libro non ce l’ho a casa, così ne facciamo delle nuove! grazie e baci

    @rodonea – grazie a te per avermelo fatto sapere. mi piace immaginare altre amme che schiacciano le patate e fanno rotolini…anche questa è condivisione di amicizia!!!!ancora grazie e grazie

    @DanielaM – che bello dani sentirci almeno qui. là, dove ci vediamo praticamente non ci vediamo mai!!! un gioco di parole terribili per dirti che il tuo saluto anche veloce mi manca!!! ho l’aceto, vediamo se mercoledì prossimo riesco a portartelo, ogni promessa è debito!!! e non vedo l’ora!!!

    @mannu – bella scusa!!!

  • Ciao, marco mi ha dato il tuo indirizzo web e sono corsa a curiosare fra le tue magnifiche ricette.
    questa mi ha colpito perchè in casa adoriamo il formaggio, e so già che se domani le preparo non arriveranno all’ora di cena…
    A presto!

  • @chiara – che piacere sentirti! ti conoscevo già perchè visitavo in silenzio il tuo bellissimo blog, poi quando ho saputo da marco che eri sua moglie, in un baleno mi sono venuti in mente i tuoi disegni colorati con i bambini dalle faccine tonde.
    questi bastoncini da noi sono spariti in un attimo e le piccoline si sono divertite ad aiutarmi in cucina. si può fare, si può fare anche con loro!!

  • Ciao Natalia, ieri ho hatto i bastoncini di patate, penso di aver seguito la ricetta ma forse li ho tenuti troppo in forno, insomma non so fare le “faccine tristi” altrimenti le farei…forse ho messo troppa farina…bhò, comunque oggi le metto nel sugo e vedo se la situazione migliora!
    Grazie lo stesso, Cecilia.

  • … spesso la domenica pomeriggio io e la Laura con i nostri figli ci vediamo a casa mia per prepare un dolce per la settimana e poi proviamo qualche ricettina nuova.
    domenica scorsa la novità sono stati questi bastoncini di patate, veramente buoni e nuovi.
    Volevo chiederti a questo proposito … invece di mettere il burro metto l’olio come saranno secondo te? e quanto olio eventualemente?
    baci baci

  • Mi sn venuti benissimo i bastoncini di patate nonostante abbia 13 anni … gli ho fatti con il mio ragazzo e devo dire ke mi ha aiutato abbastanza… ti amo marco

  • FATTI!!!!!!!!!! MOLTO BUONI, DA RIPETERE.
    usato una patata di 280 g da cruda e ho ridotto la farina a 55 g (ma dipende anche dalla patata e da come si cuoce, io l’avevo cotta con la buccia per esempio) e ridotto il burro a 65 g. forse si può ridurre ancora un pochino. NE SONO VENUTI 20 PEZZI DI 10 CM L’UNO più o meno. Per me si possono usare come micropanini perché vengono croccanti anche sotto. GRAZZZZZIIIIEEEEEE!!!!!!!

  • Grande Natalia,
    rubo spesso le tue ricette, hanno il sapore di casa,come te sono di Sassuolo e come te manco da troppi anni. Appena posso faccio “una scappata” , mi ritaglio un momento per passeggiare in centro e respirare il profumo dei ricordi di bambina.
    Grazie per mettere a disposizione di tutti tante bonta’

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