• Home
  • Antipasti
  • Lava, strofina, condisci, mangia…con una sculacciata ?!? sono esaurita?!?

Lava, strofina, condisci, mangia…con una sculacciata ?!? sono esaurita?!?

Scritto da Natalia il .
Pubblicato in Antipasti Pane e Pizza.

Tutto pronto, oggi bambine ci prepariamo la merenda dei bambini spagnoli.
Mi ricordo pochissime cose di quando ero piccola, è tutto molto offuscato ma ogni tanto qualcosa spunta fuori e mi torna in mente come se fosse richiamato da una vocina che dice “io questo ce l’ho da qualche parte”.
Così questa fetta di pane con il pomodoro strofinato sopra .
Avevo 5/6 anni, ero in Spagna con i miei genitori e mia sorella , ricordo benissimo che perfino al ristorante, a noi bambini offrivano queste fette di pane a volte più grandi di noi, dal sapore così buono, saporito, profumato. Sono sicura, era fatto così e quanto lo mangiavo, mi piaceva affondare la bocca in quel pane alto, ma morbido perché bagnato da quel succo che lo rendeva rosso e …buono.
Così preparo tutto e racconto alle bimbe la mia esperienza.

Un bel tavolino attrezzato di tutto, pane, sale, pomodoro, olio, origano, ci siamo?
Arrivano.
Si mettono al lavoro, tutto bene, ne prepariamo un po’ di più da offrire agli amichetti. Le mettiamo nel piattino , mi allontano per organizzarmi. Si allontana anche lei, Elisa, prende il mono pattino e …succede!
Dire che ho avuto un flash di quanto sarebbe accaduto un secondo prima non ci credereste, praticamente lo avevo già impresso nella mia testa.
In men che non si dica Elisa travolge il tavolino buttando a terra tutto, dico tutto e quindi le fette di pane già preparate, il sale (porta male?) l’olio (di più?) l’origano…insomma lo ha fatto un’altra volta. Elisa quest’estate mi ha messo duramente alla prova, il suo modo testardo, insistente, non curante di tutto quello che le veniva chiesto e raccomandato, mi ha provocato seriamente rischiando ogni volta ripercussioni e punizioni. Spesso ho resistito, ma oggi, oggi proprio non ce l’ho fatta, siamo alla fine dell’estate e alla fine della mia sopportazione, così è partita una serie di sculacciate (una non fa niente su quel culetto bello pieno e sodo) e di grida che solo Cristiana e Antonella (le mi amiche presenti all’accaduto) possono dire di aver visto e sentito, che vergogna due persone … troppe!

Lo so , avevo previsto tutto ed ho lasciato comunque che accadesse, la colpa è stata anche e forse soprattutto mia, non mi fate anche voi dei “predicozzi”, forse ho lasciato che accadesse tutto quanto perché non ce la facevo più e volevo dare questa benedetta sculacciata a quella piccola peste che mi ha messo alla prova durante tutte l’estate. Sono stata debole, l’ho capito dopo, ma…per un attimo mi son sentita bene, lei ha pianto un po’, ma nemmeno tanto a detta di chi ha assistito e una sculacciata ogni tanto , come dice il mio amico (nuovo) psicologo Diego fa bene!

L’argomento non è dei più facili, si parla tanto in questi ultimi anni dell’effetto “sculacciata”, forse se ne dicono anche troppe, io ricordo lo sguardo di mio padre e gli schiaffoni (rarissimi) di mia madre, ma li ricordo con piacere, fanno parte della mia crescita, della mia vita.

Le prime due figlie sono state cresciute senza aver mai dato a loro ” punizioni corporali”, le cose dovevo e volevo spiegarle bene, per farle capire e assimilare con cognizione, mah…
Con le ultime due, sarà per l’età, per il precedente semi-fallimento, sarà per la voglia di cambiare metodo, una sculacciata ogni tanto ci scappa, eccome che ci scappa!!!
Ma sapete che di questi tempi non si possono più nemmeno sgridare e picchiare i cani, così mi sento dire che tutta la mia famiglia , compreso l’animale, dovrebbe fare sedute terapeutiche dallo psicologo (e veterinerio comportamentista) . Ma dove siamo arrivati?
Come la pensate voi, giovani , determinate e forti mamme e papà moderni ,in amicizia eh, senza venire “alle botte”, giusto per scambiarci quattro chiacchiere, sono argomenti delicati e complessi ma ne potrebbe venire fuori qualcosa di buono ,sono ritornata ieri a casa e ora il pc…è mioooo!

La ricetta di fetta di pane spagnola?
Pane fresco, non raffermo, dalla crosta croccante, pomodori maturi, olio, sale, origano e una bella bocca grande da aprire e affondare sulla mollica morbida, ma senza monopattino in giro, mi raccomando!!!

Vuoi condividere questa ricetta?

bruschetta, merenda, pane, pomodoro


Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Commenti (38)

  • Carissima, leggo sempre i tuoi post ma commento pochino, e mi scuso per questo. Stavolta mi hai stuzzicata, sia con queste succose fette di pane (buoneeee!!) sia per l’argomento. Io sono daccordo con te,una sculacciata non fa male, anche io son cresciuta con quelche scapaccione e non ne sono rimasta traumatizzata anzi mi ritengo una persona equilbrata e con un ottimo rapporto con i miei genitori. Trovo eccessivi tutti i discorsi che si sentono fare ultimanete su cure psicologiche a bambni introversi o troppo irruenti, secondo me spesso sarebbero i genitori da mandare dallo psicologo… ops… mi stò avventurando su un terreno minato meglio che vada a prepararmi una fetta di pane e pomodoro! 😉 Ciao Kristina

  • Secondo me il giusto sta nel mezzo: la sculacciata di per sè non è un metodo educativo, ma qualche volta ci sono delle occasioni in cui ci sta tutta, e serve anche al bambino per capire che “stavolta ha proprio superato il limite”. Solo sul sedere, al massimo sulle gambe, che lì non c’è nessun organo che può rimanere compromesso, e magari nemmeno tanto forte, ma qualche volta se ben meritata ci sta, secondo me.
    Ad esempio se attraversa la strada senza darmi la mano e senza guardare (in 3 anni e mezzo m’è capitato due volte, non ti dico lo spavento, tanto l’immagini) o se continua a picchiarmi dopo innumerevoli volte che gli dico di smettere e gli spiego il motivo e poi inizio ad urlare e poi lo minaccio e… se continua una sculacciata ci sta, ecco.
    Io ne ho prese veramente pochissime, ma me le ricordo tutte e tutte mi sono servite per capire che davvero avevo fatto qualcosa di sbagliatissimo.

  • @Kristina e Claudia-cipi – oh, che bello! mi state liberando pian piano da alcuni sensi di colpa. penso che sia davvero importante quello che dici tu Claudia, se può servire a stabilire limiti e regole la sculacciata serve. Ve bene che buttare giù un tavolino apparecchiato non è particolarmente pericoloso, ma contravvenire alle mie richieste e attenzioni poteva diventarlo in un’altra occasione…grazie;)

  • sì, hai avuto un’estate pesante. Ma quanto ti arrovelli? sculaccia, sgrida, predica, l’importante è metterci il cuore. Voglio dire, volergli bene. Tutto qua. Ci mettono alla prova? Imparano che nn siamo dei robot.
    Sai quando è preoccupante? Quando i figli sono vissuti come un fastidio, un impedimento, un ostacolo alla propria realizzazione personale. Le sculacciare senza amore, quelle sono brutte.
    HAi bisogno di riprenderti un po’ … nn avevi fatto delle bacchette magiche…!!??

  • che ridere Nati….a rileggerlo….La povera Elisa, che piangeva disperata ( o fingeva?…..)e poi dopo neanche 5 minuti era li’ che schiacciava pinoli con Laura, non curante dell’accaduto…. Per non parlare dell’intervento di Antonella al di la’ della siepe, che con un sibilo di voce chiedeva timidamente….Tutto bene Nati?? ..forse preoccupata piu’ delle tue grida che del pianto di Elisa…
    Beh devo dire che con il carattere piu’ che determinato della piccola Elisa ci vuole tanta pazienza….mi ricorda tanto la mia Ludovica che va sempre presa “con le pinze” e soprattutto nel momento “giusto”….quale sara’ poi questo momento ancora non lo so!
    Ma l’importante e’ poi riderci sopra, anche perche’ quando crescono questi “fattacci” si ricordano con tanta nostalgia…..almeno io.
    Un abbraccio e a presto 🙂

  • questa era la mia merenda “siciliana”. Mio nonno portava il pane e i pomodori freschissimi, ed io aspettavo per strofinare e aggiungere il sale e l’olio.
    Mi hai fatto venire una voglia!

    Io con la nana, non sono ancora arrivata alle sculacciata, funziona ancora molto bene l’angolo della punizione. E’ testarda, ma capisce bene quando sono arrabbiata e quando ha fatto qualcosa di sbagliato.
    Non esiterei però a sculacciarla (solo un po’però!) se fosse necessario.

  • Io invece non sono d’accordo per niente sulle sculacciate (anche se da piccola ne ho preso e non ne sono rimastatraumatizzata).
    Trovo che sia uno sfogo solo per noi genitori ma che non serva al bambino.
    Non sono d’accordo nemmeno sull’urlare, anche se mi capita di farlo, anche questo lo trovo solo un nostro sfogo che poi ci fa stare meglio ma che al bambino non fa nessun effetto.

    E’ difficile non farlo,perchè a volte stanchezza e nervosismo hanno la meglio, ma è sempre meglio spiegare le cose con calma.
    baci
    Natalia ti adoro ho scaricato tutte le tue ricette e ti seguo sempre allaProva del cuoco

  • Sono felice di non essere l’unica mamma che esce dai gangheri con i figli… e io che credevo che le mamme di figlie femmine fossero sempre felici!
    P.s. anche io ho l’angolo delle punizioni, ma ogni tanto la mano incontra il culetto dei miei figli da sola!!!

  • Ti leggo spesso ma ti scrivo poco.
    Sculacciate? Io ho una figlia di sei anni che le ha prese due o tre volte perché sono dell’idea che si debba parlare, ragionare perché loro capiscono.
    Ma quando “sono uscita dalla grazia di Dio” ed è scappata la sberla sul sedere mi sono sentita così male e così sconfitta che ho dovuto resistere alla tentazione di chiederle scusa (mi sembrava che non sarebbe stato educativo).
    Capisco la sensazione ma a volte la calma zen proprio non ci appartiene e sono solo problemi nostri

  • ciao !! mi è piaciuta l’onestà con cui parli e l’accostamento con una ricetta semplicissima con un problema tanto complesso. Non si può dire che tu non abbia tentato altre strade per tutta l’estate…. tocchi un tema su cui penso molto, e non ho ancora trovato la mia soluzione. Prima pensavo che si potesse parlare e far capire le cose, ma a volte loro sono come prigionieri dei loro capricci o modi di fare e non sanno come tornare indietro….a volte non lo so neppure io, e una patta sul sedere spalanca la porta del ritorno alla ragionevolezza, ma non risolve la situazione, perchè se poi il problema si ripresenta e si reagisce allo stesso modo, si finisce per esagerare. grazie per parlare di questo, mi fa bene leggere anche le opinioni di chi ti sta lasciando un pensiero. un bacio

  • sculacciare non è educativo senza la spiegazione ma in questo caso non c’è n’era bisogno,,,, quando ci vuole ….. ci sono cose che si possono spiegare ma altre no…io non sono pro sculacciate ma a volte servono e se lo facciamo a fin di bene… io sinceramente non credo alle “molte” o alle “poche”sculacciate… ma a quelle “che servono” una volta mio figlio è scappato e abbiamo vissuto nel terrore per 15 minuti prima di trovarlo…gli abbiamo spiegato tutto ma quando l’ho visto l’ho sculacciato e penso proprio che se lo sia meritato…. a volte a me basta far finta di alzare la mano e basta e io sono contro le sculacciate ma insomma siamo mamme, gli vogliamo bene e a volte SERVE

  • Ciao, a tutt.
    Parole giustissime quelle di Renzo.
    Anche a me lo scapaccione manca, non siamo dei robot e neanche dei monaci buddisti, ma sfiderei anche loro certe volte.
    Per un certo periodo, soprattutto quando erano decisamente più piccole 2/4 anni ho provato unmetodo alternativo: quando mi arrabbiavo le davo una leccata sul viso. In modo tale anche da interrompere quel circolo che si era creato.
    Poi ho dovuto smettere, perchè rimproverata da un insegnante di una delle mie bambine, dicendomi che quello non era certo un bel sistema, dal momento che poi quando la bimba si arrabbiava sleccazzava tutto e tutti.
    Però anche se sono passati pochi mi domando se non ho fatto male a smettere con quel metodo, certo poco igienico e forseun pò bislacco,ma almeno non alzavano le mani contri gli altri bambini.

    Anch’io spesso da piccola facevo merenda con pane,pomodori e olio.
    Mi sa che siamo un pò tutte coetanee!!!

  • Ciao,
    ma questo e’ pane e pomodoro…poi se lo fanno anche in Spagna…..io facevo merenda anche pon Pane olio e sale oppure pane e zucchero……bei tempi….

    Evviva le sculacciate educative….. togliti i sensi di colpa.

    Un saluto Ale

  • Concordo sul fatto che le sculacciate non servono a molto. Se fossi un bimbo e potessi esprimermi bene con le parole, direi che proprio non è giusto. “Tu mamma sei più grande e forte e puoi darmi uno schiaffo perchè io sono piccolo e non riesco a ribellarmi, ma non è giusto!”.
    Premesso quanto sopra, anche io spesso mi lascio sfuggire una sculacciata o uno schiaffo quando è sera, quando sono nervosa, quando ho ripetuto e spiegato una cosa al mio bimbo per almeno cinque volte e lui, come se niente fosse, fa proprio quello che gli avevo chiesto di non fare!
    Siamo proprio esseri umani… E una sculacciata ogni tanto sono sicura che non gli fa così male, se ne dimenticherà e ricorderà invece tutti i giochi e le fette di pane con il pomodoro! Almeno spero, eh eh.

  • Ciao! Passo di qui su suggerimento di Pollon, visto che abbiamo scritto un post pressochè identico… Anche io ricordo qualche ceffone raro ma efficace di mia madre e di mio padre, che hanno fatto parte della mia crescita. Inutile dire che mi faccio le stesse domande in periodi in cui la sculacciata è molto meno di moda della Montessori e di Steiner e che non mi sono ancora data risposte. Se ti va, passa a trovarci!

  • al diavolo i sensi di colpa Nati…….lo so che vengono, lo so bene, ma quando ci vuole ci vuole….
    io confesso che qualche sculacciata a volte parte, eccome se parte……
    poi è vero, dopo ti senti un cane bastonato, ma credo che la verità stia in quanto detto da tua sorella (Renzo!) che la cosa più terribile sono le sculacciate date senza amore perchè non si sopportano i figli…..quello sì che fa davvero male, soprattutto a loro!
    baci

  • Come dice la nonna Silva, mia suocera, BASTA SENSI DI COLPA, è questione di sopravvivenza, se non pensiamo noi a noi stesse, non lo farà nessun’altro!!!
    Sono più d’accordo su una bella sculacciata secca al momento, poi torna il sereno su tutta la famiglia che insinuare nel figlio sensi di colpa o di inadeguatezza che si porterà dietro a vita.
    Viva la sculacciata…moderata!!

    Ciao
    Daniela

  • Evviva nonna Silvia!!!
    E grazie a Natalia perchè dimostra ogni giorno che è una persona vera, semplice ed autentica non si nasconde dietro le sue ricette, ma al contrario le ricette raccontano di te!
    Complimenti anche perchè non è un argomento facile, sopratutto di questi tempi dove a farci sentire mamme inadeguate ci pensano in tanti…..ma per fortuna c’è nonna Silvia che ci ricorda che prima di essere mamme siamo essere umani.
    Di una cosa sono certa una sculacciata come quella che hai dato ad Elisa ha fatto più male a te che a lei, perchè lo sappiamo tutte quando ci vuole ci vuole ma poi stiamo male!!!

    Grazie anche ai commenti delle altre mamme

  • ciao, natalia, non ci conosciamo ancora, mi chiamo virginia e abito a reggio emilia. io ho una bimba di quasi 5 anni che per fortuna è abbastanza ubbidiente. tutti mi dicono che sono molto fortunata ed è sicuramente vero, ma sono anche 5 anni che cerco di essere coerente in molti aspetti dell’educazione della bimba, per esempio ho notato l’importanza dei NO che non devono mai, in nessun caso diventare dei si. pochi, pochissimi ma assolutamente rispettati. comunque credo che tu sia un’ottima mamma amorevole e giusta. ti seguo sempre

  • Cara Natalia, la tua sincera simpatia è veramente stimolate e di questo ti ringrazio. Riuscire a mettere sul piatto argomenti tosti e per certi versi “pericolosi” come questo non è affar da poco.

    Venendo alla questione “botte e compagni” debbo confessarti che anch’io ci ricorro talvolta, anche se a mio avviso porta a ben poco per due ragioni.
    Se le sculacciate vengono date dal genitore per sottolineare la gravità dell’azione appena compiuta dal figlio, non è detto che quest’ultimo ne comprenda appieno il significato. L’attimo dopo infatti per lui è già tornato tutto come prima. Il genitore invece si logora il fegato per tutta la giornata, quando và bene. Quindi alla fine dei salmi penso che la sculaccita serva più come VALVOLA di SFOGO al genitore, che al figlio disubbidiente. Come del resto parlare alzando spesso la voce.
    (Ottime le fettone di pane pomodorose!)
    Un bacione e…. teniamo duro.

  • ..Che dire, io le provo tutte,dalla resistenza passiva tipo Ghandi a, .confesso, qualche sculacciata,di cui poi mi pento..Ho una figlia che é definita martello pneumatco anche dal pediatra..che fare ? Amare e basta..come dice il saggio Renzo, i metodi e le tattiche sono sperimentali e fanno parte della crescita e del vivere insieme..e speriamo bene…
    Brava Natailia per questo post !!

  • Ed io che pensavo che la fetta di pane con pomodoro strofinato fosse una ricetta spagnola? Ma io sono una “polentona” mentre vedo che questa ricetta primeggia al sud, dove i pomodori sono profumati e rossi…beh, lasciando da parte la provvenienza che tanto non toglie nulla alla bontà e sincerità di questa merenda mi ha fatto molto piacere leggere le vostre opinioni.
    Mi pare allora che siamo tutte d’accordo, sculacciate, punizioni, castighi , spiegazioni non valgono nulla se sotto non c’è l’amore per i nostri figli, il desiderio di vederli crescere nel migliore dei modi, di poterli accompagnare nella loro vita, fare sentire loro sempre la nostra presenza e la nostra complicità. Ci stanchiamo, ci stancano, a volte anche sfiniscono, però quando li guardiamo con i nostri occhi, siamo disposte a dimenticare tutto e ricominciare da capo. Sono d’accordo con molte di voi, con Virgi che per es dice di mettere pochi divieti ma quei pochi rispettarli, usare metodi forti per sottolineare la gravità della loro azione (letiziando e twins bi mamma).Quelli di antonella, vale a dire le leccate mi hanno fatto morire dal ridere, ed estrellazul mi ha confermato una mia impressione: a volte la sculacciata serve per interrompere qualcosa che altrimenti non si fermerebbe mai. Loredana per te 🙂 .Insomma grazie a tutte, è stata una bella chiacchierata, in cucina, con una fetta di pane in mano!! baci a lunedì

  • ciao Natalia! secondo me chi dice che non ha mai dato uno sculaccione al figlio, ha evidentemente un figlio molto ubbidiente… mi piacerebbe prestare il mio Federico a chi sostiene che solo parlandogli, i bambini capiscono tutto… vabbè, lasciamo perdere! comunque concordo con la teoria del “quando ce vò ce vò”, ovvero usare lo sculaccione come ultima spiaggia, e non come terapia quotidiana. quindi… tranquilla! continua con le tue magnifiche ricette e speriamo che le nostre pesti si ammorbidiscano presto…! un bacione Elena

  • cara io ho il mio secondo figlio che dire terribile è fargli un complimento! ho letto decine e decine di libri secondo cui i figli non si toccano nemmeno con un fiore 😉 io sono daccordo a parole ma poi mi fà esaurire e alla fine della giornata lo scapaccione ci scappa. E’ sicuramente un nostro sfogo dovuto alla stanchezza, sicuramente non serve a migliorarlo, ma siamo umane e chi riesce a non dargliele non sò come fanno! A meno che il bimbo non è bravo come il mio primo figlio che non le ha mai avute perchè non mi ha mai dato motivo

  • Io non ho mai sculacciato mio figlio anche se è una vera peste.
    Io non giudico chi sculaccia i propri bimbi però non è nemmeno giusto fare ironia su chi adotta altri metodi (mi piacerebbe prestare il mio Federico a chi sostiene che solo parlandogli, i bambini capiscono tutto… vabbè, lasciamo perdere!).

    Ho provato la merenda spagnola è davvero buonissima!

  • questa è la mia merenda delle estati all’isola d’elba: il pane strusciato!!! che bei ricordi!
    per le sculacciate, io le evito anche se son fuori di me ma perchè proprio non mi viene istintivo farlo, sono però assai propensa alle urlate. mi rendo conto di sbagliare, ma a volte non se ne può più! in ogni caso, se c’è tanto amore e complicità con i bambini, anche una debolezza educativa di una mamma viene capita, così come si capisce che ci sono limiti da non superare.
    un abbraccio!

  • allora, io sono lontana è ho una nostalgia maiala di tutto, anche delle faccende domestiche per intenderci, e tu nn posti mai!:-(
    Ti prego, stai sveglia anche di notte e regalami un raccontino di Laura che va a scuola o che ne so di Silvia che si fa addomesticare dal cane ;-)) (scherzo eh Silvia, è che i cani mi disorientano!!)
    Stanotte dopo il Miss Yip (cucina cinese) e mezzo litro di tè verde pensavo solo a Foscolo e Dante e a tutti gli struggimenti da esilio..
    I cinesi lo fanno apposta a togliermi il sonno, vogliono indebolire la concorrenza dei produttori di piastrelle italiani !
    Porto a casa una ricetta lituana da condividere con questo meraviglioso gruppo di tempodicotturate che naturalmente proverai tu per prima :-))
    W l’Italia

  • da voi è sera e io leggo sempre lava, strofina e condisci… che fa tanto cenerentola!
    quando è che ci parli d’altro? L ‘argomento sculacciata mi ha esaurito visto che ormai dai miei rischio di prenderle io se nn sto buona!!..
    Posta, please!!

  • Lo sguardo severo dei miei genitori mi fa paura ancora oggi che ho 36 anni.
    Penso che lo sculaccione sia uno sfogo dell’adulto che non è in grado di gestire le proprie emozioni ( e poi lo pretendiamo dai bambini) …e pure io ci casco! e mi pento…
    ma ho ancor più paura, di aver ereditato quello sguardo… quello sguardo mi fa ancor più paura …
    educare dal latino significa e-ducere = tirar fuori…
    quando sculacciamo chiediamoci cosa tiriamo fuori da noi…
    i figli vengono al mondo per educarci!!!

    la fetta di pane col il pomodoro…solo la tua descrizione fa venir l’acquolina!!!

  • E’ già stato scritto praticamente tutto quello che penso.
    Ma volevo dirti che mi piace molto quando scrivi “avevo previsto tutto e mi aspettavo che accadesse” … perchè sei una mamma che si analizza e si auto-critica.
    E’ la strada giusta. E non succede spesso, anzi !!!
    Voglio portare un esempio (non è il tuo caso, ma è purtroppo una situazione molto comune): l’altra sera la mia nipotina di 1 anno e 1/2 era un po’ fastidiosa, non voleva mangiare, nè stare sul seggiolone … ECCHECCAVOLO !!! Erano le 21.30 !!! C’erano ospiti a lei sconosciuti a cena !!! Al pomeriggio non aveva dormito !!! Insomma, voglio dire: NON E’ IL CASO DI INIZIARE A TRATTARE I BAMBINI … DA BAMBINI, e non da adulti ?!?!?!?!?
    Quando ero piccola si andava a dormire alle 20.30.
    I nostri genitori non ci trascinavano in massacranti e frustranti pomeriggi al centro commerciale.
    La Tv si guardava raramente e si imparava a disegnare, cantare, giocare, … pregare, perchè no?
    Con questo voglio dire che occorre un po’ puù di maturità nell’allevare dei figli … e in giro vedo tanta improvvisazione.
    Tornando a te, cara Natalia, mi dispiace per la sculacciata perchè SO’ che ha fatto 1000 volte più male a te che a tua figlia. FORZA !!!

  • grazie anche agli ultimi commenti: Elena io sono convinta che i bambini capiscano tutto il fatto è che fanno quello che vogliono!!! ed è qui la nostra scommessa far vedere loro chi decide e chi comanda (anche se dire chi comanda è una parola un po’ forte, però ecco diciamo chi è la loro autorità). supermamma hai ragione dipende sempre da bimbo a bimbo, e ormai con 4 penso di averlo capito. solo che capitarmi Elisa per ultima non ci voleva proprio, la più testarda arrivata quando la mia forza e la mia pazienza stanno per esaurirsi….così purtroppo ci scappano anche le sculacciate. ma sai che ti dico Elisa ha un certo “culetto”…
    Dai Clarissa, a volte si parla con un po’ di leggerezza per sminuire la serietà dell’argomento perchè in effetti nessuno aihmè sa con certezza come si deve fare e qual’è la chiave giusta. amarylla, anche io per le prime due urlavo di più e non sculacciavo mai, lo è testimone mia sorella… sono contenta di averti riportato a bei ricordi con questa semplice merenda, ma le cose semplici sono le più buone, sempre! Se èenso agli sguardi di mio padre, praticamente fulminanti e noi rigavamo dritte subito! Più avanti però quando sono diventata adulta quegli sguardi sono diventati dolcissimi , li ho capiti e rispettati. mio padre in effetti era tutto il contrario di quello che voleva far sembrare di essere, ma ci è servito, ed è stato bello anche conoscerlo dopo. nel nostro caso nessuna paura ed io non riesco nemmeno a imitarlo, sob! Un grazie anche a Cristina per la sua comprensione e per i bei ricordi!
    Grazie di nuovo a tutte, un abbraccio e sono sempre più felice di conoscervi, contenta di sentire come la pensano le giovani mamme e immaginarmi con queste premesse il futuro dei nostri bambini….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

logo footer Tempo di cottura di Natalia Cattelani
Sito fatto con gusto da Nagency