Quando al cane salta via l’unghia a me…salta il post!

Tanto per dimostrare che qui si fa sul serio che si vivono davvero momenti di ordinaria e a volte anche straordinaria vita famigliare eccovi il motivo per cui ieri non ho fatto il post e di conseguenza non ho nemmeno cucinato.

Direte voi – E cosa avete mangiato allora, non avrai tenuto a digiuno la tua famiglia, ne tanto meno avrai comprato pranzi surgelati in stile “Parodi”?-
Va bene, va bene ogni cosa a suo tempo. Volete sapere la faccenda dell’unghia?

Alcuni giorni fa, la nostra cara bestiola  super agitata correndo nel parco si era rotta, o meglio spostata un unghia, pare che questo sia abbastanza diffuso anche se è una cosa un po’ delicata perché l’unghia se non torna al suo posto può crescere storta e non venire più limata durante il cammino , quindi poi necessita di una “manutenzione” manuale…

Così siamo state costrette a mettergli il collare elisabettiano per impedirgli di leccare via la medicazione e a rifilargli la dose di antibiotico per una settimana .

Ieri, la giornata era cominciata già male, la signora che mi aiuta in casa malata, ed io avevo un mare di cose da fare. Torno da scuola dopo aver accompagnato le bambine e la porta della zona notte era aperta, un urlo e un istinto assassino mi assalgono , entro e vedo il cane sdraiato sulle mie lenzuola, con un balzo saltare via e scappare con la coda tra le gambe.
AIUTO,  lasciatemelo dire. Io gli animali li rispetto ma quando loro non rispettano me….disperata ho cambiato tutto il letto e anche quello delle bambine  invasi letteralmente e in modo non equivoco da tracce di pelo abbondanti sul cuscino e sulle lenzuola .
Meno male che l’appuntamento con Laura, di Blog di cucina, mi ha tirato un po’ su, abbiamo fatto una bella chiacchierata, buttato giù anche alcuni progetti e la giornata sembrava aggiustarsi al meglio.

Al pomeriggio le solite corse, scuola, dottore scuola, riunione e…finalmente casa alle 18,40.
Avevo già capito che non avrei fatto in tempo a scrivere, anche se mi ero tenuta una richiesta di Monica 🙂 da sviluppare e magari proporre qui sul blog.

Entro, sento urla di sottofondo, un via e vai sospetto, non che mi spaventino i via e vai routinari di casa, chi mi conosce ed è venuto a trovarmi sa di che cosa parlo, no, c’era qualcosa di diverso,  di tragico!
In un lampo vedo Silvia che con le lacrime mi passa davanti e dice “ a Monky è venuta via l’unghia!”, e, va beh, penso io , quel cane non sta mai fermo, chissà che tragedia, pazienza gli ricrescerà… Poi arriva Laura “Mamma, mamma, monky è senza un ‘unghia!”, e fin qui , pazienza di nuovo, poi il dramma “Mamma c’è sangue dappertutto” mi dice Elisa scandendo a mo di cronaca precisa e dettagliata , nello stesso tempo arriva Chiara con lo straccio, “sto pulendo tutta casa, anche le camere delle bambine e la tua”.
Impietrita, rimango fissa, incredula e…distrutta!
Come in tutta casa, ma la porta delle stanze doveva essere chiusa a chiave!
Chiara studiava e non se ne è accorta , il cane è entrato, si è rimesso sul mio letto,poi scappando all’improvviso, l’unghia è rimasta impigliata sul mio copriletto, bianco!
Cambiato la mattina, ora era sporco di sangue di cane…
Scusate , la pausa si riferisce alle mie esclamazioni, bimbi tappatevi le orecchie!
Via ,piangevano tutti, io avevo deciso di piangere magari più tardi ora si doveva agire, ho caricato il cane in macchina con Silvia e un suo amico e l’ho portato subito dal veterinario, si era la cosa che bisognava fare subito.
Tornata a casa alle 20,30, avevo del sugo , dell’impasto di polpette avanzato in frigo che non avevo (fortunatamente) ancora surgelato, e mentre le bimbe apparecchiavano la tavola ho fatto con Elisa le palline , tuffate nel sugo di pomodoro, messo al massimo nel micro per 15 minuti e la cena è stata preparata in un lampo, un’insalata con due pomodori comprati (meno male) dal nuovo fruttivendolo indiano che ha innaugurato ieri sotto casa e alle nove e mezzo ero cotta.

Ne approfitto per lasciarvi questa informazione:
Per chi abita a Roma e dintorni, ora il mio libretto è anche in vendita nel fornitissimo negozio di articoli da cucina: PERONI in Piazza Dell’Unità n 29.
Andate in quel negozio, rimarrete estasiati, in più Eleonora è molto gentile e saprà darvi tutti i migliori consigli per la scelta delle vostre attrezzature!

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Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

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