torta di riso giallo con guscio di foglie di bieta

Torta di riso giallo con guscio di foglie di bieta.

Sono fortunata.
Per ora la vita mi sta regalando tanto e mi sto prendendo tutto quello che arriva con la consapevolezza che non durerà per sempre, ma va bene così!

Questa gioia che ho di vivere mi permette di vedere belle un sacco di cose e di ritenermi appagata anche per quello che di semplice ruota intorno a me.
Ad esempio, la bellezza di fare la spesa al mercato della Coldiretti , a chilometro zero, vicino a casa e sempre disponibile nel weekend. Sarà bello per una cittadina della capitale poter usufruire di questi prodotti campagnoli meravigliosi, di stagione freschi e spesso anche bio!
Ve l’ho detto che mi accontento di poco!

Tra verdure (alcune anche mai viste) frutta formaggi carni, pani a lievitazione naturale, c’è solo l’imbarazzo della scelta, cammino tra i banchi mi faccio dare ricette, spiegare le varie tipologie di prodotti, insomma non sarei più in grado di rinunciare a questo appuntamento, le clienti del quartiere mi riconoscono, mi fanno i complimenti (dicono che sono più bella dal vivo ;)) e spesso mi raccontano come cucinano loro quello che comprano, insomma non toglietemi il venerdì, una mattinata davvero appagante e ricca di autostima !
Metto i miei borsoni nello scooter , riempio lo zainetto e via a casa per pulire e suddividere tutto quello che ho comprato in base al giorno in cui verrà consumato, e non scherzo ma con questa bella spesa riesco ad andare avanti vino a metà settimana.

Con un bel mazzo di bieta e con le sue coste ho preparato questo tortino di riso , mi ricordavo di aver visto qualcosa di simile in una vecchia rivista e non rammento se in quel caso avevano utilizzato le foglie verdi della verza ,oppure altro, fatto sta che il risultato finale molto semplice ma di effetto a noi è piaciuto, ed essendo presenti metà famiglia a pranzo lo abbiamo rimangiato alla sera riscaldandolo in padella con un ottimo risultato: croccante fuori e morbido dentro .

Se volete avere qualche idea in più per la settimana guardate queste:

Semplici e veloci bocconcini di tacchino al latte con  carotine

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Oppure queste focaccine integrali al pomodoro 

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O questi tortini di riso integrali con latte di mandorla

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Torta di riso giallo con guscio di foglie di bieta

8 porzioni
Media
30 minuti
30 minuti

Ingredienti

  • 250 di biete a foglia grande (circa)
  • 200 g di riso carnaroli
  • 1 cipolla piccola
  • 1 bustina di zafferano
  • 2 uova
  • 50 g di formaggio parmigiano
  • 100 g di provolone (saporito)
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

­Procedimento

  • Lavate bene le foglie di bieta, separate le coste.
  • Sbollentate in acqua salata le foglie per pochi secondi e facendo attenzione a non romperle tenetele da parte.
  • Preparate il risotto: tritate sottilmente la cipolla , fatela ammorbidire con un po' di olio, aggiungete le coste tagliate a listarelle, una volta appassite aggiungete il riso.
  • Tostate leggermente e continuate la cottura allungando con del brodo vegetale. Negli ultimi 5 minuti di cottura sciogliete lo zafferano, salate e pepate.
  • Togliete dal fuoco , il composto dovrà essere cremoso ma non troppo liquido, condite con il formaggio e lasciate intiepidire.
  • Foderate una teglia (meglio dai bordi apribili) dal diametro di 22/23cm con carta da forno, adagiate le foglie di bieta sbollentate e ricoprite fondo e bordi lasciandole uscire dalla teglia.
  • Unite le due uova sbattute al riso e mescolate bene.
  • Versate metà composto sulle foglie di bieta, condite con il formaggio tagliato a fettine e ricoprite con il restante riso.
  • Piegate le punte delle foglie verso l'interno, spolverare con il parmigiano e distribuire qualche fiocchetto di burro.
  • Infornate per circa 20 minuti a 180 gradi.
  • Lasciate riposare 5 minuti prima di aprire lo stampo e portare in tavola.
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Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Comments (6)

  • Che dire ….. questa si che è una ricetta bella e buona!!!
    Sai che le ragazze che frequento per le fattorie didattiche fanno i mercati della coldiretti con il loro super pane, i loro crakers, il miele … i ceci …. mmmmmmmmmmmmm credo siano dei posti bellissimi pieni di gente affettuosa e calda…..
    vero Nat?
    Beh .. poi bentornata! 😉 un abbraccio forte! 🙂

  • Io voglio vivere, ma sulla pelle mia…perdona questo delirio, niente che tu/voi lettrice del blog non abbiate avuto modo di scoprire!! 🙂 Appena ho letto la chiusa del post mi è partita la canzone dei Nomadi in automatico! Sarà questo splendido sole novembrino che mi ha dato ancor di più alla testa! 🙂
    Comunque…tornando a noi…effettivamente per chi vive nelle grandi città questi mercati sono una benedizione! Molto spesso nemmeno facciamo caso alla fortuna di poter reperire, come me, la maggior parte di frutta e verdura dal proprio orto!!! Detto ciò, mi sembra un buon esperimento per dare un tocco diverso al solito risotto allo zafferano!
    Buona settimana anche a te!!
    Bye e Baci!

  • sembra davvero strepitoso, come capisco la tua voglia di vivere. Io ho da poco perso un “treno” che non so se ripasserà.. ma almeno mio marito non mi guarda più con gli occhi di una che se ne frega della famiglia.. ma tu come facevi quando le bambine erano piccole a lavorare?
    Grazie l’allegria che trasmetti mi contagia per fortuna..un bacione

    • @Sonia – la mia vita lavorativa si è sviluppata recentemente, con l’arrivo della terza e quarta figlia, e a quel punto capisci che in effetti puoi arrivare a fare tutto, il tempo passa in fretta e se non cogli le ultime occasioni poi non potrai più ripensarci, e forse tutto questo ti fa decidere e ti fa usare le ultime energie che ti sono rimaste per provare a mettercela tutta!

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