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Le ricette di casa mia: oggi esce il mio nuovo libro

vai subito agli ingredienti

Oggi, 23 settembre, esce “Le ricette di casa mia”, il mio nuovo libro edito da Rai Libri.

E questa volta sono particolarmente emozionata.

Naturalmente ogni libro che ho scritto ha rappresentato qualcosa di importante per me, ma questo è diverso. In queste pagine non ho raccolto soltanto ricette: mi sono raccontata. Ho parlato di me, della mia famiglia, delle persone che mi hanno insegnato a cucinare, dei luoghi da cui provengo e di quelli che sono entrati nella mia vita. In qualche modo ho aperto ancora di più la porta di casa alla mia community, che da tanti anni mi segue in televisione, sul blog e sui social.

Forse è proprio per questo che il titolo “Le ricette di casa mia” mi rappresenta così bene.

Perché la mia cucina è sempre partita da lì: da casa.

La cucina è il filo che tiene insieme la mia storia

Nel libro racconto un ricordo che conservo ancora oggi: un cartoncino ingiallito, piegato in due, sul quale avevo scritto “Menu”. Era il menu del nostro ristorante immaginario, “Chez Natalia”.

Io e mia sorella Manuela lo preparavamo per accogliere papà quando tornava a casa. L’offerta non era esattamente da ristorante stellato: pasta al pomodoro, pasta al burro e parmigiano, mozzarella e pomodori, svizzera e insalata. Manuela faceva la cameriera e, naturalmente, si accettavano mance!

Era un gioco da bambine, ma ripensandoci oggi mi accorgo che in quel gioco c’era già moltissimo di quello che sarei diventata: la gioia della condivisione e il piacere di preparare qualcosa per gli altri.

La mia passione per la cucina, infatti, non ha una vera data di inizio. Ci sono cresciuta dentro.

Ci sono le mie nonne, così diverse tra loro. Nonna Maria, che seguivo nell’orto e nel pollaio prima di rientrare in cucina e vederla trasformare ciò che aveva raccolto in qualcosa di buono. E nonna Ida, donna pratica e velocissima, madre di nove figli, capace di fare di necessità virtù e di trovare sempre una soluzione.

Ci sono le mie zie, c’è mia madre e c’è soprattutto quella libertà di provare e di sbagliare che mi è stata concessa fin da ragazza.

Per me cucinare non è mai stato un modo per mettermi al centro, ma un modo per esserci: in famiglia, nel lavoro e nelle relazioni.

Ed è probabilmente questa la frase che meglio racconta anche questo libro.

Più di 80 ricette, ma soprattutto tante storie

In “Le ricette di casa mia” trovate più di 80 ricette, ma non aspettatevi semplicemente una successione di ingredienti e procedimenti.

Ho voluto raccogliere la mia cucina così com’è diventata nel tempo.

Si parte dai piatti del cuore, quelli senza i quali la nostra tavola non sarebbe la stessa, e naturalmente si passa dalla mia Emilia, con le sue tradizioni e quei riti di cucina condivisa che fanno parte delle mie radici.

Poi arriva la Calabria attraverso le ricette di mia suocera: piatti che ho imparato per amore, che inizialmente appartenevano a un’altra famiglia e a un’altra terra e che, con gli anni, sono diventati anche miei.

Ma sapete bene quanto io sia curiosa. E così nel libro ci sono anche i sapori che vengono da lontano, gli ingredienti scoperti viaggiando o conoscendo persone nuove e quelle ricette che magari non appartengono alla nostra tradizione ma che, a forza di prepararle, finiscono per entrare nella cucina di casa.

Ci sono poi le ricette per le occasioni di famiglia, le idee per i buffet – perché quando parte la mia vena organizzativa sapete che difficilmente riesco a fermarmi! – i piatti veg, le mie immancabili ricette furbe, gli impasti che ormai preparo ad occhi chiusi.

E poi, naturalmente, ci sono loro: i dolci.

Potevano forse mancare?

Un libro nel quale ho deciso di aprirmi un po’ di più

Scrivendo queste pagine mi sono resa conto che raccontare una ricetta significa molto spesso raccontare anche una persona.

Dietro un piatto ci sono gesti che abbiamo visto fare centinaia di volte, qualcuno che ce li ha insegnati, un pranzo che ricordiamo ancora, un errore che ci ha fatto imparare qualcosa.

È anche il pensiero che attraversa la prefazione scritta da mia sorella Manuela: le ricette si tramandano. Passano da una persona all’altra, cambiano un po’, si adattano alle nostre vite e continuano il loro viaggio.

Con questo libro ho voluto fare proprio questo: fermare per un momento quel viaggio e mettere nero su bianco una parte della mia storia.

Per questo oggi, nel vederlo finalmente arrivare nelle librerie, sono emozionata. Perché sento di essermi esposta un po’ più del solito e di aver condiviso con voi non soltanto quello che cucino, ma anche molto di quello che sono.

Grazie Roberta, perché racconti anche il tempo che passa

C’è poi una persona che desidero ringraziare qui: Roberta Garofalo, che ha realizzato i miei ritratti.

Ci siamo conosciute perché dovevo fare un servizio fotografico per un lavoro importante. Avevo visto sul web alcune sue fotografie, avevo scoperto che lavorava a Roma e non ho resistito: l’ho contattata immediatamente.

Da allora Roberta è diventata, attraverso i miei libri, una testimone speciale del tempo che passa.

Ogni volta torno davanti al suo obiettivo un po’ diversa, con qualche anno e qualche esperienza in più. E forse è proprio questa continuità a rendere le sue fotografie così importanti per me.

Con lei mi sento libera. Non provo imbarazzo a mettermi in posa, posso giocare, muovermi ed essere me stessa. E credo che per chi non nasce modella sia un regalo enorme trovare dall’altra parte dell’obiettivo una persona capace di farti sentire così.

 

Oggi porto “Le ricette di casa mia” anche a È sempre mezzogiorno

Non potevo immaginare un giorno di uscita più bello.

Oggi presenterò “Le ricette di casa mia” anche a È sempre mezzogiorno e ho scelto di farlo nel modo che mi viene più naturale: cucinando.

La ricetta che porterò in trasmissione è contenuta proprio nel libro ed è la Torta Spirale Golosa con pesche, amaretti e cioccolato.

L’ho scelta perché credo rappresenti bene il mio modo di intendere i dolci.

Amo lavorare con la pasta frolla e soprattutto trovare modi semplici per darle ogni volta un aspetto diverso. Non occorrono tecniche complicate: in questo caso bastano dei cordoncini di impasto disposti a spirale per trasformare una crostata casalinga in un dolce bellissimo da portare in tavola.

Sotto quella spirale si nasconde poi un ripieno decisamente goloso: confettura di pesche, amaretti, mandorle e cioccolato fondente.

Ingredienti conosciuti, un procedimento alla portata di tutti e quel piccolo particolare che rende il risultato speciale.

In fondo, anche questa torta racconta bene lo spirito di tutto il libro. partire da sapori semplici e familiari, divertirsi a trasformarli e portarli in tavola con quel pizzico di fantasia che in cucina non dovrebbe mai mancare.

“Le ricette di casa mia” da oggi è anche un po’ vostro

Adesso il libro parte per la sua strada.

“Le ricette di casa mia”, edito da Rai Libri, è disponibile da oggi, 23 settembre, nelle librerie e negli store digitali.

Dentro ci sono più di 80 ricette, certo. Ma ci sono anche la mia Emilia, la Calabria entrata nella mia famiglia, le mie nonne, mia madre, mia sorella, le persone incontrate lungo il cammino, la televisione, le ricette preparate mille volte e quelle nate quasi per caso.

C’è la mia casa.

E se qualcuna di queste ricette entrerà anche nelle vostre, verrà preparata, modificata, magari annotata su un foglietto e un giorno passata a qualcun altro, allora avrà fatto esattamente ciò che desideravo.

Perché le ricette, alla fine, sono fatte soprattutto per questo: per essere condivise.

Torta Spirale Golosa: pesche, amaretti e cioccolato

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Ingredienti

per la pasta frolla

  • 350 g di farina
  • 1 uovo intero + 2 tuorli
  • 160 g di zucchero
  • 80 g di olio di semi (oppure burro fuso)
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • la scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

per il ripieno goloso

  • 300 g di confettura di pesche
  • 80 g di mandorle
  • 50 g di amaretti
  • 80 g di cioccolato fondente
  • 20 g di zucchero
  • 1 albume
  • 2 cucchiai di liquore a piacere (facoltativo)

per la finitura

  • 1 albume
  • zucchero semolato q.b.
  • mandorle a lamelle o granella di mandorle q.b.

­Procedimento

  • Raccogliete in una ciotola la farina e il lievito. Al centro unite lo zucchero, l'uovo intero, i due tuorli, l'olio di semi, la scorza di limone e la vaniglia.
  • Mescolate inizialmente con una forchetta, incorporando poco alla volta la farina, poi lavorate velocemente con le mani fino a ottenere un panetto morbido, compatto e non appiccicoso. Copritelo e lasciatelo riposare qualche minuto a temperatura ambiente.
  • Nel frattempo preparate il ripieno. Riunite nel mixer le mandorle, gli amaretti, lo zucchero e il cioccolato fondente spezzettato. Tritate a impulsi lasciando il composto leggermente grossolano. Trasferitelo in una ciotola, aggiungete un albume e, se vi piace, il liquore. Mescolate: dovrete ottenere un composto umido e granuloso.
  • Dividete la pasta frolla in due parti, lasciandone una leggermente più grande. Stendete quest'ultima e rivestite il fondo e i bordi dello stampo precedentemente imburrato e infarinato.
  • Distribuite sulla base la confettura di pesche e ricopritela con il composto di amaretti, mandorle e cioccolato.
  • Con la frolla rimasta formate tanti cordoncini sottili, spessi circa quanto un mignolo. Partite dal centro della torta e disponeteli uno dopo l'altro formando una grande spirale, lasciando un piccolo spazio tra un giro e l'altro.
  • Spennellate la spirale con l'albume leggermente sbattuto e completate con zucchero semolato e mandorle a lamelle o in granella.
  • Cuocete nel forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 35-40 minuti, fino a quando la frolla sarà ben dorata.
  • Lasciate raffreddare completamente la torta prima di toglierla dallo stampo.

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