Così accontentiamo tutti! Il dolce di Natale

Tutte le volte che ho proposto questo dolce ho sempre riscosso grandi applausi e consensi. E’ un dolce che richiede anche la collaborazione dei commensali per gustarlo appieno , è un’altra occasione per scambiarsi opinioni, gesti amorevoli -te lo passo io, quanta ne vuoi., prego è tutta tua…- sì perché a tavola è bello anche aiutarsi, partecipare, non solo stare seduti in modo passivo e attendere che le portate ci vengano servite. Ai nostri bambini piacerà un sacco potersi gestire il dolce come meglio credono, abbondare, scarseggiare, essere più o meno golosi, magari anche servire gli adulti. Si ,facciamoli collaborare con noi , anche per esempio per preparare la tavola delle feste, gli addobbi, le decorazioni. Pazienza se non verranno come da manuale, ma loro avranno preso parte attivamente a queste feste e se le ricorderanno tutta la vita. Guardate che gli stessi momenti potreste non condividerli più un giorno, quando cresceranno… D’altra parte ogni gesto e ogni cosa devono essere fatti a suo tempo, quindi il mio consiglio è di non lasciarvi perdere questa occasione…per loro e …soprattutto per voi!


Il dolce non è complicato perché potrete preparalo per tempo, i bignè si conservano tranquillamente anche per una decina di giorni, trovate un’interessantissima versione all’olio da Paoletta -Anice e Cannella -, per le creme, io ve ne scrivo alcune varianti ma poi potete anche andare di vostro gradimento. Si presenterà molto bene, una grande montagna di bignè colmi di crema da arricchire come meglio preferiamo. E’ un ottimo spunto anche per festeggiare compleanni e feste in famiglia perché più si è e più viene coreografico. I decori potete farli a vostro gradimento, il mio alberello prova è stato spruzzato dalle bambine di panna verde e riempito di confettini -assassinadenti- però alle principesse piacciono molto, quando li senti in bocca, via, vanno mandati giù senza pensarci troppo e così ci risparmieremo la visita dal dentista (mi dispiace per te Mauro!!!).

Piramide di bignè

Media
40 minuti

Ingredienti

Per la pasta bigné:

  • 250 gr di acqua
  • 150 gr di farina
  • 100 gr di burro
  • 5 uova

Per il ripieno dei bigné (crema all'uovo chantilly):

  • 1/2 litro di latte
  • 50 gr di farina
  • 4 tuorli d'uovo
  • 150 gr di zucchero
  • buccia di limone

Salse di accompagnamento (salsa zabaione):

  • 3 tuorli d’uovo
  • 90 gr di zucchero
  • 90 gr di vino dolce
  • Per la salsa gianduia:
  • 200 gr di crema di nocciole
  • 200 gr di panna fresca

Per la salsa ai frutti di bosco:

  • 300 gr di frutti di bosco
  • 150 gr di zucchero
  • il succo di un limone

Per la salsa all’arancia:

  • 200 gr di zucchero
  • 4 cucchiai di marmellata di arance
  • 4 cucchiai di grand marnier
  • il succo di 2 arance
  • 6 cucchiai d’acqua

­Procedimento

  • Fate bollire l’acqua con il burro, versate in un sol colpo la farina e mescolate rapidamente con un cucchiaio di legno.
  • Cuocete il composto per pochi minuti fino a quando non si staccherà in una sola palla dalle pareti della pentola e sfrigolerà.
  • Fatelo intiepidire e quindi incorporate una alla volta le uova.
  • Riempite una sac a poche (oppure usate due cucchiaini mantenendoli bagnati per fare scivolare meglio il composto) e formate delle palline su una placca.
  • Cuocete in forno a 180 gradi per 20 minuti.
  • Ripieno per bigné: scalate il latte con la buccia di limone in modo che questa sprigioni i suoi oli essenziali.
  • Montate i tuorli con lo zucchero con un frustino, aggiungete la farina poi unite il latte. Mettete sul fuoco al minimo (la crema non deve bollire!) e cuocete per circa 10 minuti sempre mescolando.
  • Togliete la buccia di limone e fate raffreddare prima di farcire i vostri bignè.
  • Per le salse di accompagnamento (salsa zabaione): montate i tuorli con lo zucchero a bagnomaria aggiungendo il vino dolce fino a quando il composto non risulterà gonfio e spumoso.
  • Questa salsa purtroppo è meglio farla solo all'ultimo momento.
  • Per la salsa gianduia: mescolate e gustate.
  • Per la salsa ai frutti di bosco: scaldate tutto a fuoco vivo e lasciate della consistenza desiderata.
  • Per la salsa all’arancia: preparate il caramello con acqua e zucchero, quando sarà dorato aggiungetevi il succo delle arance facendo bollire a fiamma bassa e fate cuocere per 10 min.
  • Infine aromatizzate con il liquore.

Note

Ps: alle brutte potrete sempre comprare dei bignè già farciti nella vostra pasticceria sotto casa  e preparare solamente le salse, già a Natale si corre e questo potrebbe essere un bel vantaggio...io non vi ho detto niente eh?
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bigné, cioccolato, crema, Feste, Natale


Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Commenti (12)

  • E’ davvero un’idea carina. Io poi ho dei ricordi carissimi sui bignè. Un giorno (era abb. piccola) a casa di un’amica (che veramente amica lo è diventata proprio da quell’occasione) abbiamo fatto dei maxibignè al cioccolato ripieni del budino mezzo bruciato lasciato in frigo dal padre. Me lo ricordo come se fosse ieri…

  • Ciao Natalia,

    ti seguo ormai da parecchie settimane anche se non ti ho mai lasciato un commento e non sò proprio come sono al tuo blog, ma mi piace da impazzire… è adorabile, soprattutto perchè pensi alla “baby-alimentazione” come la chiamo io. Io pure ho una piccola rubrica all’interno del mio blog dove parlo di cibo per bambini e quindi a maggior ragione mi interessa il tuo sito.
    Ho visto la tua idea come regalo di natale (il vaso per i biscotti) e la vorrei provare. Ti dispiace se una volta fatto lo posto senza mancare di citarti?
    Grazie mille se mi vorrai rispondere…
    Un besos
    Mara

  • che dire … mi impressiona la tua fantasia in cucina, sembra così facile visto da qui. io da quando seguo il tuo blog sperimento si, ma una ricetta a settimana mi sembrava gia’ virtuosismo. ah quanta strada da fare ancora! per quanto riguarda libro, conosci daniel pennac? un tiramisù per la mente e il cuore, garantito. gli ingredienti: la famiglia malaussène, una ex chincaglieria di parigi come casa, il fratello maggiore che di mestiere fa il capro espiatorio, madre che si fa viva per sfornare e consegnare l’ennesimo fratellino e ripartire subito dopo per un nuovo amore. L’amica suora che apre l’asilo per i figli delle prostitute parigine e lo chiama ‘ai frutti della passione’, il baby sitter più dolce é la zia teo (maschio, naturalmente). c’e’ spazio per l’unicita’ di ognuno, con umorismo buonumore e grande rispetto. il primo libro della serie si chiama ‘il paradiso degli orchi’. ogni tanto li rileggo, e ogni volta mi viene da pensare … eh sì, é proprio tutta vita. che ti diverte subito dopo averti dato un bello spintone! baci

  • Nico sono sintonizzata, però io i libri non li rileggo mai! Pennac e il tiramisù, potrebbe essere un’idea, no Natalia? Da sostanza a sostanza, contenuto e forma e divertimento tanto tantissimo.
    Suggerirei anche un buon vino, ma qui si parla di ragazzini…

  • ciao mannu, il suggerimento é molto molto valido. vada per il buon vino con un buon libro dopo un buon piatto. ovviamente per noi ragazzine più grandi. e per i piccini sempre valido il vino non vino di natalia: buon succo di melograna – naturalmente biologico!

  • Mearaviglioso questo alberello!
    Ma io passo…. mi spiace ma con i begnet non ce la posso proprio fare. Ho ricevuto un paio di ricettine interessanti, facili e sicure in questi anni, ma non ho mai avuto il coraggio di provare aa farli… sarà una specie di blocco psicologico, ma per me sono un tabù! Mai fatti, ma son convinta che siano troppo difficili per me… a Natale poi, con tutto quello che c’è da fare, no, no.
    A vederli però fan voglia e poi fan parte di quelle pietanze che fanno socializzare, come la fonduta o la raclette.

  • @natalia – in questi giorni andando in girio per i regali e le migliori offerte ho trovato le cups e i cucchiai da carrefur, soloo 3 euro , un affare, non ho resistito, li ho comprati, grazie comunque . come va? tutto bene? i tuoi preparativi per il natale? hai sentito enza? finalmente irene è nata, adesso…c’è poco da scherzare comincia il lavoro duro…. ciao e a presto

    @Virginia – che bello sentirti, anche io visito il tuo blog, è bellissimo, da quando poi ho letto che usi una macchina fotografica automatica (ho letto giusto vero?) ti ammiro ancora di più, le tue foto mi piacciono molto, luminose, chiare, rasserenanti. sai che per poco non ci siamo conosciute ero stata invitata anch’io al meeting di cooking shop, ma l’influenza delle piccole mi ha bloccato all’ultimo momento!!! sarà per la prossima volta! questa pasta fa parte dei primi esperimenti in cucina di tutte le appassionate, e che soddisfazione vedere quando vengono su!!!

    @mara – è tardi per tdarti una risposta qui, ci siamo dette già tutto per mail, comunque ti saluto e ti ringrazio “ufficialmente”. ciao e a presto

    @annarita – sarà che mi accontento ma ormai faccio i bignè con questa ricetta da anni, mi pare fosse di un pasticcere famoso…ma non ricordo il nome, l’età gioca brutti scherzi!!!

    @nicoletta – grazie per il suggerimento . sai che il signor pennac me lo aveva suggerito di leggere la mannu anni fa, questo malaussène, il capro espiatorio nei magazzini dove lavorava, mi ricordo di averli letti tutti, o quasi, anche se l’ultimo non mi era piaciuto come il primo …però non ricordo pù niente, se li ritrovo in giro quasi quasi…grazie nico, hai un altro suggerimento intanto di scorta?
    grazie per i tuoi commenti, sempre così attenti, puntuali e divertenti!!!!

    @sunflowers – senti chi parla, hai un blog attivissimo, posti magnifiche ricette e idee, i complimenti si contraccambiano e questa volta molto volentieri. bravissima

    @mannu – dai , non mmi sono spiegata bene? oltre a mangiarli devi anche farcirteli da sola, quindi un minimo di lavoro lo fan tutti, no? capiscimi sorella, dai che a volte quando scrivo sono un po’ stanca!

    @monica:) – promettimi che dopo natale pero? dai che ce la puoi fare, sono facili, ti seguirò io passo per passo d’accordo?
    un bacio

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