-Mamma, sei come il nonno, parli con tutti!-

Scritto da Natalia il .
Pubblicato in Dolci e Torte.

Certo che parlo con tutti sennò come facevo ad avere questa ricetta un po’ pazzerella ma divertente e facilissima!
Sono tornata, ci sto mettendo un po’ ad abituarmi di nuovo all’orario, alle faccende e impegni quotidiani, a ricominciare tutto insomma da capo, però ora ho energie sufficienti, anzi, ne ho fatto il pieno quindi eccomi qua, da dove comincio?

Dall’aereoporto naturalmente da dove ho iniziato questa avventura!

Destinazione: Caraibi, paura di viaggiare tantissima, ma non potevo rinunciare ad un viaggio regalato dal cognato, grazie alla defezione dell’ultimo minuto di alcuni clienti, fifona si ma matta….
E così, in attesa della chiamata del volo, impazienti, imbranati e provati (le formalità del check in e della dogana ci avevano stressato abbastanza)comincia il mio “lavoro”…
Complici le bambine, in particolare Elisa attratta da un biscotto che veniva messo in bocca da una florida e pallida signora. Avete presente la figura? -Elisa vieni qui, non fissare, non sta bene, dai!- Nulla , in quei momenti i nostri figli perseverano tranquillamente nei loro obiettivi senza curarsi di nessuno e quello di mia figlia, in quel momento, era di avere un biscotto, sembrava troppo buono!
Ed ecco che inizia uno scambio di sguardi tra Elisa e la signora, tra me ed Elisa tra la signora e me , poi si intromette Laura che ha capito che in quella situazione può rimediare qualcosa, insomma alla fine si rompe il ghiaccio e…. qualcosa viene pronunciato dalla signora..oh, noooo è in inglese, io non mi ricordo più niente, ora devo anche sforzarmi a capire qualcosa, mi concentro, ecco, la signora mi chiede se può offrirne uno alle bimbe. Accetto ringraziando e incrociando le dita, mi sembravano ben conservati e la signora anche. Ne viene offerto uno anche a me, mhmm, che curioso, friabile, croccante…con un che di salato, piacevole. A questo punto vado oltre, al diavolo il mio inglese, ci provo, socializzo e mi metto a chiacchierare. – Mamma, sei come il nonno, parli con tutti! Mi dice Silvia, ma io non mi curo e… capisco tante cose . Mio padre vendeva piastrelle, vi assicuro ne ha vendute tante, ma ora ho scoperto il suo segreto: “chiacchiera il più possibile e prima poi farai l’affare”, il mio a quel punto era di ottenerne la ricetta e così è stato. Scritta in un bigliettino volante ha fatto con me tutta la vacanza gelosamente custodita, è molto semplice, la signora mi ha dato ovviamente le dosi in cup, io le ho convertite in grammi ma …i miei sono venuti più burrosi penso quindi che si possa togliere almeno 30/40 g di burro, vi lascio la versione originale e la mia decidete voi quale scegliere, vi dico solo che sono gustosi e facilissimi da fare anche con i bambini, io li ho preparati la sera stessa del mio arrivo, cioè ieri per poter iniziare subito con una ricetta “vacanziera”, sono divertenti perché si utilizzano le briciole di patatine quelle che di solito  rimangono in fondo ai sacchetti , si ho detto patatine, ecco perché sono gustosi , attenzione però alle calorie, da mangiare con moderazione!

Biscotti alle patatine

Facile
15 minuti

Ingredienti

  • 1 cup butter
  • 1/2 cup sugar
  • ½ cup almond chopped
  • 1 cup crushed potato chips
  • 2 cups flor

La mia ricetta:

  • 200 g di burro (anche 160-170)
  • 80 g di mandorle tritate
  • 140 g di zucchero
  • 240 g di farina
  • 50 g di patatine sbriciolate

­Procedimento

  • Mescolate il burro morbido allo zucchero, aggiungete le mandorle tritate, le patatine e in ultimo la farina.
  • Ottenete un impasto cremoso ma sostenuto, fate con due cucchiaini da caffè dei mucchietti depositandoli direttamente sulla carta da forno.
  • Cuocete a 170° per circa 10/15 minuti fino a quando avranno preso colore.
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bambini, biscotti, mandorle, merenda


Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

Commenti (19)

  • Natti sei unica ! anche in vacanza cerchi di carpire ricette per poi dispensarle a noi comuni mortali.Però hai ragione anche Enzo dice sempre che bisogna chiedere e direi che abbia ragione ! Comunque bentornata cerca di non disperdere subito le tue energie ricaricate bacioni

  • Per un valido motivo come il tuo, mettere le mani sulla ricettina dei biscotti risveglia-bimbi, anch’io mi sarei gettata nel mio inglese maccheronico senza troppe paure… interessanti le briciole di patatine 🙂

  • Ha, ha, ha 😀
    Vent’anni dietro al banco vendita, la legge è “intontiscili di chiacchiere, prima o poi comperano qualcosa… se non altro per zittirti!”
    Ben tornati!

    p.s. ovvio che questi li provo! Lo sai che, fatta eccezione per le mele cotte 🙁 ti ho sempre seguita 8)

  • Ottimo ritorno! con ricetta rimediata all’aeroporto! GRANDE! L’idea delle patatine non poteva che essere anglofona! ha ha ha! in effetti mi sembrano perfette… giuro che provo a metterle!

  • Carissima Nalia, ovviamente bentornata anche se io te l’ho detto ieri sul pianerottolo di casa. Ti lascio un commento per le tue amiche lettrici: I biscottini della signora inglese sono davvero buoni, io li ho assaggiati oggi. Menomale che sei tornata cosi finalmente mangiamo cose buone.
    Baci

  • Bentornata Naty!
    ti aspettavamo a braccia aperte 🙂 questa è da provare… chissà che faccia farà Ary a vedermi fare i biscotti con le patatine… hihihi
    Bacio e grazie
    Pat

  • Ciao! Sono contenta che tu sia tornata ma… non posso fare i bicotti con le briciole di patatine! Andrebbero contro il lavoro che sto facendo all’insegna del “mangiamo cose che fanno bene”… conosco bene la cucina inglese che in realtà, pur se non molto salutare, non è poi così male… andremo a luglio una settimana in UK e, per forza di cose, ci adatteremo! Finchè siamo qui, però, evitiamo se possiamo! Certo la ricetta è originale….. Aspetto le tue, però…. Simo

  • ahahahaah ma lo sai che nach’io e i miei fratelli diciamo a Mamma che parla con tutti? ahahaha Sti biscotti son strani! Io nn compro mai le patatine e vorrà dire che dovrò rubare al mio ragazzo un pacco dei suoi mezzo finito! Lo sai che proprio ieri ti pensavo e mi chiedevo dove fossi finita?? Ti sei abbronzata? Un abbraccio!

  • Bentornata Natalia! Questi biscottini mi incuriosiscono molto. Poi se li hai mangiati tu, ti sono piaciuti e addirittura li hai rifatti penso di poter riuscire a superare i miei blocchi mentali sulle patatine e quindi… li proverò! Ti faccio sapere 🙂
    un bacio!

  • Ringrazia le tue bimbe che ti hanno permesso di provare questi biscotti…!! Dall’aspetto sembrano molto buoni…bravissima!!
    Il mio nome ti suonerà nuovo ma sono nuova nel mondo della blogsfera…:-) ciauuu

  • complimenti per la vcanza, per l’intraprendenza e…..per i biscotti!!! sono assolutamente solidale con Elisa in questa situazione: guarda il suo “fissare la signora” dove ti ha portata!!!
    bacioni e bentornata

  • grazie a tutte, il mio ritorno è stato subito colmato da una serie di impegni e di “recuperi” che non mi permettono di stare molto sul pc. leggo, commento tra me e me riproponendomi di rispondere ma…non ce la faccio ancora. domani sarò a mantova per partecipare al convegno delle maestre di cucina, così per vedere e conoscere questa bella associazione, vi prometto che da lunedì tornerò ad essere IO e a rispondervi anche per iscritti e non solo con il pensiero!
    per esigenze particolari raggiungetemi anche per posta magari li una sbirciatina la do più spesso!i
    @tutte si in effetti questi biscottini non sono tanto “sani” ma per una volta e mai più uno strappo alla regola…..
    baci

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