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Mont Blanc facile

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Mont Blanc facile: tutti i miei trucchi per prepararlo in casa

Il Mont Blanc è uno di quei dolci che, quando arrivano in tavola, fanno subito festa. La sua forma a montagna, la crema di castagne che lo ricopre e la panna soffice al suo interno lo rendono davvero scenografico. A guardarlo sembrerebbe un dolce difficile da preparare, di quelli che richiedono tanto tempo e una certa abilità, ma vi assicuro che con qualche piccolo trucchetto diventa molto più semplice di quanto possiate immaginare.

Proprio oggi, mercoledì, ho preparato il Mont Blanc a È sempre mezzogiorno su Rai 1, proponendo la mia versione casalinga e semplificata. Più che insegnarvi a realizzare un dolce elaborato, ho voluto condividere con voi alcuni accorgimenti che permettono di ottenere un bellissimo risultato senza complicarsi troppo la vita.

Del resto, sono sempre stata convinta che per preparare un buon dolce non sia necessario fare tutto in casa. Ci sono ingredienti già pronti di ottima qualità che possiamo utilizzare per risparmiare tempo e fatica, senza rinunciare al gusto. E questo è proprio uno di quei dolci che si prestano benissimo a qualche scorciatoia!

Perché si chiama Mont Blanc? Un po’ di storia

Sapete perché questo dolce si chiama Mont Blanc? Il suo nome è un omaggio al Monte Bianco, la montagna che si trova al confine tra Italia e Francia. La crema di castagne ricorda i versanti della montagna, mentre la panna montata rappresenta la neve che ricopre la sua cima.

Anche le sue origini sembrano trovarsi proprio tra questi due Paesi, sebbene non ci siano certezze assolute. Il dolce viene spesso collegato alle antiche tradizioni delle regioni alpine, dove le castagne erano un alimento prezioso, ma è soprattutto nella Parigi dell’Ottocento che troviamo le prime testimonianze della preparazione che conosciamo oggi.

Pensate che già a metà del XIX secolo si preparavano dolci a base di purea di castagne e panna montata, e nel 1903 il celebre cuoco francese Auguste Escoffier descriveva una versione del Mont Blanc suggerendo di disporre la panna in modo irregolare, proprio per imitare una montagna.

Mi piace pensare che un dolce così elegante sia nato dall’incontro di due ingredienti semplicissimi: le castagne e la panna. E forse è proprio questa semplicità ad avergli permesso di attraversare il tempo, trasformandosi in tante versioni diverse senza perdere la sua identità.

 

Mont Blanc: un dolce, tante versioni

Informandomi sulla storia e sulla preparazione del Mont Blanc alle castagne, ho scoperto una cosa interessante: non esiste un’unica ricetta codificata, ma tante interpretazioni che cambiano a seconda delle tradizioni, delle abitudini familiari e della fantasia di chi lo prepara.

La struttura di base è piuttosto semplice: una crema di castagne abbinata alla panna montata, spesso zuccherata e profumata alla vaniglia, che in francese prende il nome di crème Chantilly.

A questo proposito, facciamo una piccola precisazione perché spesso si crea confusione: la crema Chantilly originale è panna fresca montata con zucchero e vaniglia, mentre la crema diplomatica nasce dall’unione di crema pasticcera e panna montata, eventualmente Chantilly. Sono due preparazioni diverse, anche se nel linguaggio comune vengono spesso confuse.

Tornando al nostro Mont Blanc, a questa base si possono aggiungere tanti ingredienti: meringhe, dischi di pan di Spagna, marron glacé, inserti di crema e persino pezzetti di cioccolato.

Io ho scelto una versione piuttosto semplice, utilizzando meringhe e qualche marron glacé per creare degli strati all’interno della panna. In questo modo il dolce acquista consistenze diverse e ogni cucchiaiata diventa ancora più golosa.

Come preparare la crema di castagne: dal metodo tradizionale a quello velocissimo

La parte che solitamente richiede più tempo nella preparazione del Mont Blanc è proprio la crema di castagne, ma anche qui abbiamo diverse possibilità.

Il metodo più tradizionale prevede l’utilizzo di castagne fresche, che devono essere bollite, sbucciate e private della pellicina. Successivamente vengono cotte nel latte, lavorate fino a ottenere una purea e passate al setaccio per renderle il più possibile lisce.

È un procedimento che richiede un po’ di pazienza, ma che permette di partire direttamente dal frutto fresco e di ottenere un ottimo risultato.

Se però avete poco tempo, potete utilizzare tranquillamente le castagne già cotte, quelle che si trovano in commercio confezionate e pronte all’uso. Basterà scaldarle con latte, zucchero e cacao e poi frullarle accuratamente fino a ottenere una crema omogenea.

E per chi vuole fare ancora prima, ecco una scorciatoia che vi consiglio di provare: frullate le castagne precotte insieme a una buona crema di marroni già pronta, aggiungendo, se necessario, pochissimo latte per regolare la consistenza.

Il risultato deve essere una crema liscia, compatta ma abbastanza morbida da poter essere lavorata. Per darvi un riferimento molto pratico, immaginate la consistenza di un dentifricio: deve uscire facilmente dal beccuccio, ma mantenere la forma senza colare.

Con questo sistema preparare un Mont Blanc facile e veloce diventa davvero alla portata di tutti.

Schiacciapatate o sac à poche? Il mio consiglio

Una volta pronta la crema di castagne, dobbiamo decidere come distribuirla sul dolce.

Tradizionalmente viene utilizzato lo schiacciapatate, che permette di ottenere tanti piccoli fili di crema, simili a spaghetti. In questo caso è importante mantenere il composto leggermente più asciutto e consistente, altrimenti i fili rischiano di perdere la loro forma.

Io, invece, preferisco utilizzare una sac à poche con un beccuccio tondo e piccolo.

Trovo che questo sistema mi permetta di lavorare con maggiore precisione, distribuendo la crema in maniera uniforme e creando anche dei motivi decorativi. Inoltre posso decidere come accompagnare la forma della cupola, sovrapponendo leggermente i giri di crema per dare movimento e volume al dolce.

È un piccolo accorgimento che rende la decorazione molto più semplice, soprattutto quando si vuole ottenere un risultato ordinato e scenografico.

Il trucco della ciotola per un Mont Blanc perfetto

Questo è probabilmente il consiglio che mi piace di più e che ho voluto mostrarvi anche in trasmissione.

Per ottenere una cupola di Mont Blanc regolare e ben formata, invece di costruire il dolce direttamente sul piatto, utilizzo una semplice ciotola.

Rivesto il suo interno con della pellicola alimentare, poi inserisco la panna montata alternandola a meringhe spezzettate e pezzetti di marron glacé.

In questo modo riesco a distribuire gli ingredienti con facilità e, soprattutto, sono sicura di ottenere una bella forma arrotondata.

Una volta riempita, metto la ciotola in frigorifero oppure per un breve passaggio in freezer, giusto il tempo necessario a far stabilizzare la struttura.

A questo punto non mi resta che capovolgerla sul piatto di portata e togliere delicatamente la pellicola.

Ed ecco pronta una cupola dalla forma regolare, senza aver dovuto fare particolari acrobazie con spatole e cucchiai!

Posso quindi dedicarmi alla parte più divertente: ricoprirla con la crema di castagne, aggiungere un bel ciuffo di panna sulla sommità e completare la decorazione con qualche meringa lungo i bordi.

Et voilà, il nostro Mont Blanc è pronto per essere portato in tavola!

Mont Blanc monoporzione: un’idea pratica ed elegante

Un’altra possibilità che trovo molto carina è quella di preparare il Mont Blanc monoporzione, utilizzando piccole ciotole, coppette oppure bicchierini.

È una soluzione particolarmente comoda quando abbiamo ospiti, perché ciascuno avrà già la propria porzione e non dovremo preoccuparci di dividere il dolce al momento di servirlo.

Il Mont Blanc, infatti, non è una torta che si taglia facilmente a fette. La sua consistenza soffice, data dalla panna e dalla crema di castagne, lo rende un dolce da servire con il cucchiaio e, quando proviamo a porzionarlo, inevitabilmente tende a perdere la sua bella forma.

Con le monoporzioni risolviamo questo piccolo inconveniente e possiamo anche divertirci a creare strati ben visibili, alternando panna, crema di castagne e meringhe.

Sono perfette per concludere una cena autunnale o per arricchire il tavolo dei dolci durante le feste.

Il profumo delle castagne e i ricordi della mia infanzia

Devo confessarvi che ho un debole per le castagne. Le adoro preparate in tutti i modi e, quando arriva la loro stagione, cerco sempre di farne una bella scorpacciata.

Ma il motivo per cui mi piacciono tanto non è soltanto il loro sapore.

Ogni volta che mangio una castagna torno con la memoria a quando ero bambina e trascorrevo del tempo in campagna dalla nonna.

Ricordo ancora lei davanti al camino, intenta a muovere la padella delle caldarroste sopra il fuoco. Le castagne scoppiettavano, il loro profumo si diffondeva nella stanza e noi aspettavamo impazienti che fossero pronte.

Poi arrivava il momento più divertente: sbucciarle ancora calde, cercando di non scottarsi e finendo inevitabilmente con le mani tutte nere!

Mi piacevano tantissimo anche le castagne bollite, che dalle mie parti chiamavamo balogi.

A differenza delle caldarroste, non stavamo nemmeno a sbucciarle: le mettevamo in bocca con tutto il guscio, le stringevamo delicatamente tra i denti e facevamo uscire la polpa morbida direttamente in bocca.

Erano gesti semplicissimi, ma quanto erano belli quei momenti!

Credo che uno dei poteri più straordinari del cibo sia proprio questo: riuscire a riportarci indietro nel tempo attraverso i sensi.

A volte basta un profumo, una consistenza o un sapore per far riaffiorare ricordi che pensavamo di aver dimenticato. E all’improvviso non ricordiamo soltanto ciò che mangiavamo, ma anche le persone che erano con noi, le loro voci, i gesti, il calore di una stanza e le emozioni che provavamo.

È come se quei momenti tornassero per un istante a essere presenti.

E forse è anche per questo che amo tanto cucinare: perché le ricette non custodiscono soltanto ingredienti e procedimenti, ma anche piccoli pezzi della nostra storia.

Un dolce autunnale perfetto anche per le feste

Il Mont Blanc fatto in casa è un dolce che si presta benissimo alle occasioni speciali.

È elegante, scenografico e può essere preparato in buona parte in anticipo, lasciando la decorazione finale al momento più comodo.

Lo trovo perfetto per concludere un pranzo della domenica, una cena con gli amici oppure per il menu delle feste, quando vogliamo portare in tavola qualcosa che sorprenda i nostri ospiti.

E poi è soprattutto un dolce autunnale, che valorizza uno dei frutti più buoni di questa stagione.

Spero che i miei consigli vi siano utili e che, dopo aver letto questo articolo, il Mont Blanc non vi sembri più una preparazione così impegnativa.

Perché, come ripeto spesso, con qualche piccolo trucco e un po’ di organizzazione possiamo preparare anche a casa dolci bellissimi, senza necessariamente trascorrere un’intera giornata in cucina.

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Alla prossima ricetta!

Natalia

Mont Blanc

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Ingredienti

per la crema di castagne

  • 500 g di castagne bollite (sbucciate e private della pellicina (circa 800–900 g di castagne crude con il guscio))
  • 250/270 di latte intero (più quello eventualmente necessario per regolare la consistenza)
  • 150 g di zucchero
  • 50 g di burro
  • 1 cucchiaino di cacao amaro
  • Estratto di vaniglia
  • 2 cucchiai di rum (facoltativi)

per lessare le castagne

  • Acqua
  • 1 cucchiaino scarso di sale
  • Qualche foglia di alloro

per comporre il dolce

  • 600 g di panna montata
  • 80 –100 g di meringhe
  • 100 g di marron glacé a pezzetti

per decorare

  • 400 g di panna montata oppure circa 20 piccole meringhe
  • Qualche marron glacé a pezzetti
  • 1 marron glacé intero per la cima

­Procedimento

  • Preparate le castagne
  • Se utilizzate le castagne crude, lasciatele a bagno in acqua fredda per circa un’ora. Incidete il guscio, trasferitele in una pentola e copritele con acqua fredda. Aggiungete il sale e le foglie di alloro, quindi portate a bollore e cuocete finché saranno tenere.
  • Sbucciatele ed eliminate la pellicina quando sono ancora calde, prelevandone poche alla volta e lasciando le altre nell’acqua calda per facilitarne la pulizia. Non preoccupatevi se si rompono: per questa preparazione non occorre mantenerle intere.
  • Pesate 500 g di castagne pulite.
  • Preparate la crema di castagne
  • Mettete le castagne spezzettate in un tegame con 250 g di latte. Aggiungete lo zucchero, il cacao amaro e l’estratto di vaniglia.
  • Cuocete a fuoco dolce, mescolando e schiacciando man mano le castagne con una forchetta, finché saranno ben morbide. Frullate con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema omogenea.
  • Unite il burro, mescolate bene e passate la crema al setaccio per eliminare eventuali piccoli residui. Aromatizzate con il rum, se lo utilizzate.
  • Lasciate raffreddare e controllate la consistenza: la crema dovrà essere liscia, sostenuta ma morbida, simile a quella del dentifricio, in modo da poter formare dei fili con la sac à poche. Se necessario, aggiungete ancora un po’ di latte, poco alla volta.
  • Componete il dolce
  • Rivestite l’interno di una ciotola con pellicola alimentare, lasciandola sbordare.
  • Distribuite uno strato di panna montata sul fondo e lungo le pareti. Aggiungete alcune meringhe spezzettate e dei pezzetti di marron glacé, quindi coprite con altra panna.
  • Proseguite alternando panna, meringhe e marron glacé fino a esaurire gli ingredienti, terminando con uno strato di panna. Livellate, coprite con la pellicola e mettete in freezer per circa 30 minuti, in modo che la cupola si rassodi e possa essere sformata.
  • Ricoprite e decorate
  • Trasferite metà della crema di castagne in una sac à poche con bocchetta liscia piccola. In alternativa, utilizzate una sac à poche senza bocchetta, tagliando la punta per ottenere un’apertura della dimensione desiderata.
  • Eliminate la pellicola dalla superficie della ciotola, appoggiatevi sopra il piatto da portata e capovolgete il dolce. Togliete la ciotola e rimuovete delicatamente la pellicola rimasta.
  • Ricoprite la cupola con fili di crema di castagne, spremendoli dalla sac à poche. Riempitela con la crema rimanente e proseguite fino a completare la copertura.
  • Decorate la base con ciuffi di panna montata oppure con le piccole meringhe e distribuite qualche pezzetto di marron glacé.
  • Completate la cima con un ciuffo di panna e un marron glacé intero. Se scegliete la decorazione con le meringhe, tenete da parte un cucchiaio della panna destinata all’interno per realizzare il ciuffo sulla cima.
  • Conservate in frigorifero fino al momento di servire.
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