Me lo insegnano le bambine, c’è sempre una soluzione!

Da dove comincio? Allora, prima dalla ricetta: tempo fa mi trovo un messaggio di mia sorella nella posta , mi invita a provare questa torta – E’ una ricetta che mi arriva da un amico di una prof trentina che ho conosciuto in Irlanda due anni fa! Se vuoi provarla tu, io non mi fido, chissà come sarà, in fondo sei tu la cuoca di famiglia!- Mamma mia che giro, mia sorella, l’amico della prof trentina l’Irlanda e ora qui a Roma da me, beh, questa ricetta merita di essere realizzata. La leggo bene e mi incuriosisce, non c’è zucchero, non ci sono grassi, in compenso c’è tanta frutta. Praticamente un frullato di mele con l’aggiunta di uova e poca farina, decido e la preparo.

Il risultato ad occhio mi piace. Una torta dalla consistenza “budinosa” ma più compatta, come una crema , buona, fresca e piacevole che si mangia con le mani e che può essere arricchita nel piatto con crema inglese, gelato o marmellata fatta in casa. La faccio raffreddare e mi allontano dalla cucina. E’ ancora pomeriggio, vado a prendere le bimbe a scuola, ritorno a casa e….ne manca un pezzettino! Uffa dovevo ancora fotografarla, ma chi è stato? Ragazzeeee!! Loro no,conoscono bene le regole di casa, chiedere sempre prima! Ecco che si avvicina mio marito tutto beato e tranquillo, ma che ci fa a quest’ora? E mi dice – Natti ma è buonissima questa torta!- mentre finisce di leccarsi le dita, tutto contento di aver trovato questo premio al suo rientro . Potevo sgridarlo? Così dispongo la torta sul tavolo e mentre vado a prendere la macchina fotografica pensando al tipo di foto con la torta “aperta” ritorno e vedo le due pupe gironzolare intorno , con una mela in mano Laura mi dice : Mamma la mela la possiamo mettere qui nel buco! – e l’altra – E io la tocco con le dita per aggiustarla (e appena mi giro se le lecca!). Ma si, facciamola così la foto , la vita è bella e la torta è buona cosa voglio di più!!!

Mi piace perché: si mangia tantissima frutta, non c’è zucchero aggiunto e non ci sono grassi, l’hanno mangiata in casa tutte, e mi sono presa un sacco di complimenti da mio marito che per tutta la sera mi ha gironzolato intorno con sorrisini e ammiccamenti vari…. io vi ho avvisato,fate voi!!!!

La torta di mele

1 Torta di mele
Facile
40 minuti

Ingredienti

  • 1 kg di mele
  • 2 mele (per la guarnizione)
  • 2 yogurt alla frutta
  • 2 uova intere
  • 2 misurini di farina (usare come misurino il barattolo dello yogurt)
  • 1 bustina di lievito (anche 1/2)

­Procedimento

  • Il kg di mele si può sbucciare o meno, ma vanno frullate assieme.
  • Insieme anche alla farina, alle uova, allo yogurt, aggiungendo per ultimo il lievito. Ungete una teglia rettangolare possibilmente antiaderente oppure ricopritela di carta da forno e versate il liquido cremoso ottenuto dalla frullatura.
  • Tagliate a spicchi sottili le due mele e disponetele in fila sulla torta sormontandole leggermente.
  • Mettete a forno caldo 180° per 40 minuti.
  • Nel frattempo preparate in un pentolino il succo di mezzo limone, un cucchiaio di acqua, mezzo vasetto di confettura di albicocche (bastano anche due cucchiai abbondanti).
  • Il tutto va riscaldato fino alla prima ebollizione tenendolo ben mescolato.
  • Questo preparato una volta cotta la torta va steso sopra le mele per guarnizione. Se le avete potete cospargere la torta con mandorle a lamelle o tritate. Si rimette la torta guarnita della marmellata in forno per 10 minuti per la tostatura superiore.
  • A questo punto fatta raffreddare la torta la si taglia a quadretti e si gusta come desiderate, con altra frutta, crema o gelato o anche semplicemente da sola.

Note

Nella lettera c’era scritto questo: premessa importante si mangia il giorno successivo a quello della preparazione, ma dal mio racconto si evince che è buonissima anche appena fatta! NIENTE ZUCCHERO e NIENTE GRASSI per cui è anche dietetica.
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frutta, mele, merenda, torta


Natalia

Natalia

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre. Cucino con garbo, sperimento, metto insieme, do da mangiare alle figlie (Silvia, Chiara, Laura ed Elisa), al marito cresciuto con l’ottima cucina calabrese della madre, ai parenti di Sassuolo, agli amici di Roma, alle feste che ho organizzato per altri, conoscenti e figli di conoscenti, per battesimi, compleanni, campi scout, i bambini della casa famiglia San Giuseppe, amici di San Nicola, allieve della scuola Cuciniamo.ci di Roma.

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